Scegliere senza sapere come
Il vuoto di orientamento dopo il diploma nelle parole di 1.026 studenti italiani
- Hanno risposto
- 1.026
- Domande
- 7
- Periodo
- 2026
In sintesi
Quasi uno studente su due esce dalle superiori senza sentirsi preparato a scegliere cosa fare dopo. E chi lo accompagna in quella scelta, quasi sempre, non è la scuola.
cita la scuola fra le influenze
si è rivolto a un orientatore esterno
vive questo momento con ansia
Sezione 1
Come è stata condotta l’indagine
L’indagine ha raccolto 1.026 questionari completi fra studenti prossimi alla scelta post-diploma o appena entrati in un percorso universitario. Sette domande a risposta chiusa, dedicate a come la scelta viene presa, da chi viene influenzata e che cosa la rende difficile.
Nota metodologica
- Chi ha risposto
- Studenti degli ultimi anni di scuola secondaria e dei primi anni di università, raggiunti attraverso canali digitali dedicati all’orientamento.
- Come leggere i numeri
- Il campione è autoselezionato. Descrive quindi una popolazione di studenti già attivi nel cercare informazioni sul proprio futuro, il che rende i risultati sulle difficoltà percepite più prudenti, non più ottimistici, di quanto sarebbero su una popolazione generale.
- Domande a risposta multipla
- Quattro delle sette domande ammettevano due risposte. Dove è il caso, la percentuale indica quanti studenti hanno citato quella voce e la somma delle colonne supera il 100%.
Sezione 2
Quasi uno studente su due non si sente preparato a scegliere
La prima domanda misura quanto la scuola secondaria abbia messo lo studente in condizione di decidere cosa fare dopo il diploma.
si sente poco o per niente preparato dalla scuola a scegliere il proprio percorso
indica i professori o la scuola fra chi ha influenzato di più la sua scelta
descrive questo momento con ansia o senso di pressione
teme soprattutto di scegliere il percorso sbagliato e di pentirsene
Quanto ti ha preparato la scuola a scegliere cosa fare dopo il diploma?
Il primo dato e il secondo si spiegano a vicenda. Il 47,4% degli studenti dichiara di non essere stato preparato a scegliere, e solo il 16,5% riconosce nella scuola un’influenza sulla propria decisione. L’istituzione che accompagna lo studente per cinque anni resta quasi estranea al momento in cui quei cinque anni vanno tradotti in una scelta.
Sezione 3
Chi accompagna davvero la scelta
Chi ha influenzato di più la tua scelta dopo il diploma?
La famiglia guida con il 53,0%, e questo non stupisce. Il dato interessante è il secondo: i servizi di orientamento esterni alla scuola sono citati dal 33,2% degli studenti, il doppio dei professori, che si fermano al 16,5%. Un terzo degli studenti si è già rivolto a qualcuno fuori dalla scuola per decidere del proprio futuro.
Sezione 4
Il clima emotivo della decisione
Agli studenti è stato chiesto quale emozione descriva meglio questo momento, con la possibilità di indicarne due. Le risposte si dividono fra un polo positivo e uno di pressione, e il secondo prevale.
Quale emozione descrive meglio questo momento?
L’ansia è l’emozione più citata, dal 44,9%, e la paura di sbagliare segue al 26,7%. Curiosità ed entusiasmo restano presenti, al 36,0% e al 27,2%, ma il quadro complessivo è quello di una decisione vissuta come un esame, non come un’opportunità.
Che cosa temono, esattamente
Qual è la tua preoccupazione principale nella scelta post-diploma?
Le prime due paure, che insieme raccolgono il 54,4%, non riguardano il mercato del lavoro né i soldi. Riguardano l’irreversibilità della scelta e il giudizio degli altri. Aggiungendo il 12,7% di chi teme di dover decidere troppo in fretta, si arriva a due studenti su tre la cui preoccupazione principale è il processo con cui la decisione viene presa, non il suo esito economico.
Sezione 5
Che cosa chiedono gli studenti
L’ultima domanda del blocco è propositiva: che cosa aiuterebbe a sentirsi più sicuri nella scelta del proprio percorso.
Che cosa ti aiuterebbe a sentirti più sicuro nella scelta?
Le due richieste principali, quasi appaiate al 39,4% e al 38,1%, hanno la stessa natura: gli studenti chiedono di vedere da vicino, con un’esperienza diretta o attraverso qualcuno che quel percorso lo ha già fatto. Il 22,7% chiede esplicitamente un supporto psicologico nella gestione della scelta, e fra chi si sente poco preparato la quota sale al 25,7%. Gli strumenti automatici, compresi quelli basati sull’intelligenza artificiale, raccolgono solo il 6,5%.
La combinazione è precisa. Ciò che viene chiesto non è più informazione, che oggi è abbondante e gratuita, ma mediazione umana: qualcuno con cui confrontarsi e un contesto in cui provare. È anche la ragione per cui il 3,5% di chi cita ChatGPT come influenza e il 6,5% di chi chiede strumenti digitali convivono con un 38,1% che chiede di parlare con una persona.
Un contesto che pesa sulla decisione
Una domanda a sé misurava il timore che l’intelligenza artificiale renda difficile trovare lavoro in futuro. Il 51,7% degli studenti si dichiara molto o abbastanza d’accordo, il 14,6% molto. È il contesto in cui la scelta post-diploma viene compiuta oggi. Metà degli studenti decide guardando a un mercato del lavoro che teme instabile.
Sezione 6
I quattro fatti da ricordare
- 01
La scuola non copre la scelta.
Il 47,4% degli studenti si sente poco o per niente preparato a decidere e solo il 16,5% riconosce nella scuola un’influenza sulla propria decisione.
- 02
Il vuoto viene riempito fuori.
La famiglia è citata dal 53,0% e i servizi di orientamento esterni dal 33,2%, il doppio dei professori. Un terzo degli studenti si rivolge già a qualcuno fuori dalla scuola.
- 03
La paura dominante è sbagliare, non guadagnare poco.
Il 31,5% teme di scegliere male e pentirsene, il 22,9% di non essere all’altezza, mentre i costi economici preoccupano solo il 6,3% e le prospettive di lavoro il 10,8%. L’ansia è l’emozione più citata, dal 44,9%.
- 04
La domanda è di persone, non di piattaforme.
Il 39,4% chiede esperienze dirette e il 38,1% il confronto con chi ha già fatto quel percorso; il 22,7% chiede un supporto psicologico. Gli strumenti digitali o basati su AI si fermano al 6,5%.
Come citare
Futura S.p.A., «Scegliere senza sapere come», indagine su 1.026 studenti, 2026.
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Il dato più chiaro di questa indagine è che gli studenti chiedono persone, non piattaforme. Con Futura parli con chi quel percorso lo ha già fatto, e prepari il test di ingresso con un piano costruito su di te.