Report 01Orientamento

Scegliere senza sapere come

Il vuoto di orientamento dopo il diploma nelle parole di 1.026 studenti italiani

Hanno risposto
1.026
Domande
7
Periodo
2026

In sintesi

Quasi uno studente su due esce dalle superiori senza sentirsi preparato a scegliere cosa fare dopo. E chi lo accompagna in quella scelta, quasi sempre, non è la scuola.

16,5%

cita la scuola fra le influenze

33,2%

si è rivolto a un orientatore esterno

44,9%

vive questo momento con ansia

Sezione 1

Come è stata condotta l’indagine

L’indagine ha raccolto 1.026 questionari completi fra studenti prossimi alla scelta post-diploma o appena entrati in un percorso universitario. Sette domande a risposta chiusa, dedicate a come la scelta viene presa, da chi viene influenzata e che cosa la rende difficile.

Nota metodologica

Chi ha risposto
Studenti degli ultimi anni di scuola secondaria e dei primi anni di università, raggiunti attraverso canali digitali dedicati all’orientamento.
Come leggere i numeri
Il campione è autoselezionato. Descrive quindi una popolazione di studenti già attivi nel cercare informazioni sul proprio futuro, il che rende i risultati sulle difficoltà percepite più prudenti, non più ottimistici, di quanto sarebbero su una popolazione generale.
Domande a risposta multipla
Quattro delle sette domande ammettevano due risposte. Dove è il caso, la percentuale indica quanti studenti hanno citato quella voce e la somma delle colonne supera il 100%.

Sezione 2

Quasi uno studente su due non si sente preparato a scegliere

La prima domanda misura quanto la scuola secondaria abbia messo lo studente in condizione di decidere cosa fare dopo il diploma.

47,4%

si sente poco o per niente preparato dalla scuola a scegliere il proprio percorso

16,5%

indica i professori o la scuola fra chi ha influenzato di più la sua scelta

44,9%

descrive questo momento con ansia o senso di pressione

31,5%

teme soprattutto di scegliere il percorso sbagliato e di pentirsene

Quanto ti ha preparato la scuola a scegliere cosa fare dopo il diploma?

14,4%
38,2%
32,7%
14,7%
Molto14,4%
Abbastanza38,2%
Poco32,7%
Per niente14,7%
Base 1.026 rispondenti. La domanda chiede quanto lo studente si senta preparato dalla scuola superiore per scegliere cosa fare dopo il diploma.

Il primo dato e il secondo si spiegano a vicenda. Il 47,4% degli studenti dichiara di non essere stato preparato a scegliere, e solo il 16,5% riconosce nella scuola un’influenza sulla propria decisione. L’istituzione che accompagna lo studente per cinque anni resta quasi estranea al momento in cui quei cinque anni vanno tradotti in una scelta.

Sezione 3

Chi accompagna davvero la scelta

Chi ha influenzato di più la tua scelta dopo il diploma?

Famiglia53,0%
Servizi di orientamento esterni alla scuola33,2%
Professori e scuola16,5%
Social media e content creator12,0%
Amici o fidanzato/a12,0%
ChatGPT o altre chat AI3,5%
Base 1.026 rispondenti, fino a due risposte ciascuno, quindi la somma supera il 100%. La domanda chiede chi abbia influenzato di più la scelta post-diploma.

La famiglia guida con il 53,0%, e questo non stupisce. Il dato interessante è il secondo: i servizi di orientamento esterni alla scuola sono citati dal 33,2% degli studenti, il doppio dei professori, che si fermano al 16,5%. Un terzo degli studenti si è già rivolto a qualcuno fuori dalla scuola per decidere del proprio futuro.

Sezione 4

Il clima emotivo della decisione

Agli studenti è stato chiesto quale emozione descriva meglio questo momento, con la possibilità di indicarne due. Le risposte si dividono fra un polo positivo e uno di pressione, e il secondo prevale.

Quale emozione descrive meglio questo momento?

Ansia e senso di pressione44,9%
Curiosità e motivazione36,0%
Entusiasmo27,2%
Paura di sbagliare26,7%
Confusione14,0%
Indecisione5,8%
Base 1.026 rispondenti, fino a due risposte ciascuno.

L’ansia è l’emozione più citata, dal 44,9%, e la paura di sbagliare segue al 26,7%. Curiosità ed entusiasmo restano presenti, al 36,0% e al 27,2%, ma il quadro complessivo è quello di una decisione vissuta come un esame, non come un’opportunità.

Che cosa temono, esattamente

Qual è la tua preoccupazione principale nella scelta post-diploma?

Scegliere il percorso sbagliato e pentirsene31,5%
Deludere le aspettative o non sentirsi all’altezza22,9%
Non seguire le proprie passioni15,8%
Dover decidere troppo in fretta12,7%
Non trovare opportunità di lavoro10,8%
I costi economici del percorso6,3%
Base 1.026 rispondenti, una sola risposta ciascuno, quindi le voci sommano al 100%.

Le prime due paure, che insieme raccolgono il 54,4%, non riguardano il mercato del lavoro né i soldi. Riguardano l’irreversibilità della scelta e il giudizio degli altri. Aggiungendo il 12,7% di chi teme di dover decidere troppo in fretta, si arriva a due studenti su tre la cui preoccupazione principale è il processo con cui la decisione viene presa, non il suo esito economico.

Sezione 5

Che cosa chiedono gli studenti

L’ultima domanda del blocco è propositiva: che cosa aiuterebbe a sentirsi più sicuri nella scelta del proprio percorso.

Che cosa ti aiuterebbe a sentirti più sicuro nella scelta?

Esperienze dirette e stage39,4%
Confronto con professionisti o studenti universitari38,1%
Supporto psicologico nella gestione della scelta22,7%
Test attitudinali18,0%
Strumenti digitali o AI per valutare le opzioni6,5%
Base 1.026 rispondenti, fino a due risposte ciascuno.

Le due richieste principali, quasi appaiate al 39,4% e al 38,1%, hanno la stessa natura: gli studenti chiedono di vedere da vicino, con un’esperienza diretta o attraverso qualcuno che quel percorso lo ha già fatto. Il 22,7% chiede esplicitamente un supporto psicologico nella gestione della scelta, e fra chi si sente poco preparato la quota sale al 25,7%. Gli strumenti automatici, compresi quelli basati sull’intelligenza artificiale, raccolgono solo il 6,5%.

La combinazione è precisa. Ciò che viene chiesto non è più informazione, che oggi è abbondante e gratuita, ma mediazione umana: qualcuno con cui confrontarsi e un contesto in cui provare. È anche la ragione per cui il 3,5% di chi cita ChatGPT come influenza e il 6,5% di chi chiede strumenti digitali convivono con un 38,1% che chiede di parlare con una persona.

Un contesto che pesa sulla decisione

Una domanda a sé misurava il timore che l’intelligenza artificiale renda difficile trovare lavoro in futuro. Il 51,7% degli studenti si dichiara molto o abbastanza d’accordo, il 14,6% molto. È il contesto in cui la scelta post-diploma viene compiuta oggi. Metà degli studenti decide guardando a un mercato del lavoro che teme instabile.

Sezione 6

I quattro fatti da ricordare

  1. 01

    La scuola non copre la scelta.

    Il 47,4% degli studenti si sente poco o per niente preparato a decidere e solo il 16,5% riconosce nella scuola un’influenza sulla propria decisione.

  2. 02

    Il vuoto viene riempito fuori.

    La famiglia è citata dal 53,0% e i servizi di orientamento esterni dal 33,2%, il doppio dei professori. Un terzo degli studenti si rivolge già a qualcuno fuori dalla scuola.

  3. 03

    La paura dominante è sbagliare, non guadagnare poco.

    Il 31,5% teme di scegliere male e pentirsene, il 22,9% di non essere all’altezza, mentre i costi economici preoccupano solo il 6,3% e le prospettive di lavoro il 10,8%. L’ansia è l’emozione più citata, dal 44,9%.

  4. 04

    La domanda è di persone, non di piattaforme.

    Il 39,4% chiede esperienze dirette e il 38,1% il confronto con chi ha già fatto quel percorso; il 22,7% chiede un supporto psicologico. Gli strumenti digitali o basati su AI si fermano al 6,5%.

Come citare

Futura S.p.A., «Scegliere senza sapere come», indagine su 1.026 studenti, 2026.

Report completo in PDF

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