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Vuoi diventare infermiere o infermiera? Infermieristica è il corso di laurea più grande delle professioni sanitarie: 20.672 posti nel 2026/27, più della metà di tutti quelli a bando, e un rapporto candidati/posti che in media è vicino a uno. Si entra con il test nazionale di Professioni Sanitarie, che nel 2027 si svolge a metà settembre.

In questa guida trovi il percorso completo: il test in breve (con i link alle guide dedicate), quanti posti ci sono e quanto è facile entrare davvero, dove si studia, cosa si studia nei tre anni, se esiste Infermieristica online o privata, sbocchi e stipendio.

Corso di laurea

Triennale L/SNT1 • 180 CFU • abilitante

Test d’ingresso 2027

Metà settembre 2027 • 60 quesiti in 100 minuti

Competitività (test 2026)

20.672 posti • circa 22.000 domande • 1,1 per posto

Fonti: posti dal DM n. 1014 del 7 agosto 2026, modalità del test dal DM n. 1003 del 6 agosto 2026 (mur.gov.it); domande 2026 dalle elaborazioni di Angelo Mastrillo (Università di Bologna) per la Conferenza nazionale dei corsi di laurea delle professioni sanitarie; occupazione da AlmaLaurea.

📋 Indice della guida
  1. Come diventare infermiere: il percorso completo
  2. Il test di ammissione in breve
  3. Quanti posti ci sono e quanto è facile entrare
  4. Preferenze e sedi: come giocartela bene
  5. Dove studiare Infermieristica: atenei statali e privati
  6. Cosa si studia: materie, esami e tirocinio anno per anno
  7. Infermieristica online o in un’università privata?
  8. Sbocchi, stipendio e magistrale
  9. Come prepararti al test 2027
  10. Domande frequenti

Come diventare infermiere: il percorso completo

L’infermiere è il professionista sanitario responsabile dell’assistenza generale alla persona: prevenzione, cura, riabilitazione ed educazione alla salute, in ospedale come sul territorio. In Italia si diventa infermieri con un percorso preciso, e non serve passare da Medicina.

  • Diploma di scuola superiore: qualsiasi indirizzo; un liceo scientifico o delle scienze applicate dà basi più solide per il test
  • Test di ammissione a Professioni Sanitarie: prova nazionale a numero programmato, ogni anno a metà settembre (il 16 settembre nel 2026)
  • Laurea triennale in Infermieristica (L/SNT1): 3 anni, 180 CFU, con tirocinio in reparto fin dal primo anno
  • Prova finale abilitante: la laurea vale come Esame di Stato, senza passaggi ulteriori
  • Iscrizione all’albo FNOPI: con l’abilitazione ti iscrivi all’Ordine delle professioni infermieristiche e puoi lavorare subito
  • Formazione continua (ECM): crediti formativi obbligatori per mantenere l’abilitazione
✓ La triennale basta per lavorare. La laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche (LM/SNT1) serve per coordinamento, didattica, ricerca e dirigenza, non per esercitare. I master di primo livello (area critica, pediatria, wound care, infermieristica di famiglia) sono la via più comune per specializzarsi.

Il test di ammissione in breve

Infermieristica è a numero programmato nazionale: si entra con il test di Professioni Sanitarie, che è lo stesso per tutti i corsi dell’ateneo (Infermieristica, Fisioterapia, Ostetricia, Logopedia e gli altri) e si sostiene una sola volta, indicando i corsi in ordine di preferenza. Il semestre filtro non c’entra: riguarda solo Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. Qui trovi l’essenziale; struttura, date, iscrizione e programma sono spiegati nelle due guide dedicate.

VoceIn breve
QuandoMetà settembre 2027, data ufficiale con il decreto MUR di luglio. Negli ultimi anni: 16 settembre 2026, 8 settembre 2025, 5 settembre 2024, sempre alle 11:00
La prova60 quesiti a risposta multipla in 100 minuti: 23 di biologia, 15 di chimica, 13 di fisica e matematica, 5 di logica, 4 di competenze di lettura (DM n. 1003/2026, identico al 2025)
Punteggio+1,5 per risposta esatta, -0,4 per errata, 0 per non data, massimo 90. Nessuna soglia minima nazionale: ogni ateneo ha la sua graduatoria
IscrizioneBando del singolo ateneo tra luglio e agosto, scadenze tra fine agosto e i primi di settembre, contributo tra 25 e 100 euro, preferenze in ordine (spesso fino a tre)
DSA e disabilitàTempo aggiuntivo fino al 30% (DSA) o al 50% (disabilità) e misure compensative, da chiedere in fase di iscrizione con la documentazione del bando
ProgrammaAllegato A del DM n. 1003/2026, invariato dal 2025: puoi iniziare a studiare subito, senza aspettare il decreto 2027
📌 Aggiornato al 29 settembre 2026. Aggiorneremo questa pagina alla pubblicazione del calendario 2027 (luglio) e del decreto sui posti 2027/28 (agosto).

Quanti posti ci sono e quanto è facile entrare davvero

I numeri giocano a tuo favore, ma vanno letti bene. Per l’a.a. 2026/2027 (DM n. 1014 del 7 agosto 2026) Infermieristica ha 20.672 posti a bando, il 54% di tutti i posti delle professioni sanitarie, in crescita rispetto ai 20.409 dell’anno prima. Al test del 16 settembre 2026 le domande sono state circa 22.000: poco più di un candidato per posto, contro i 6,2 di Fisioterapia e i 5 di Logopedia. I posti per il 2027/28 arriveranno con il decreto di agosto 2027.

CorsoDomande 2026Posti 2026/27Candidati per posto
Fisioterapia25.1464.0866,2
Logopedia5.7071.1505,0
Ostetricia4.3801.3503,2
Tecniche di radiologia6.1551.9493,2
Media professioni sanitariecirca 75.50038.184circa 2
Infermieristicacirca 22.00020.672circa 1,1

Quindi “a Infermieristica entrano tutti”? No, ed è l’errore più pericoloso. La media nazionale nasconde differenze enormi: in molte sedi del Centro-Nord i candidati sono meno dei posti, ma nelle sedi più richieste delle grandi città la graduatoria resta selettiva. E i numeri si muovono: nel 2026 le domande per le professioni sanitarie sono cresciute del 17,5% in un anno, anche perché dal 2025/2026 chi non supera il semestre aperto di Medicina si riversa sui corsi affini, e circa 1 candidato di Medicina su 5 indica proprio Infermieristica come prima scelta alternativa: studenti che arrivano al test dopo mesi di studio su biologia, chimica e fisica.

✓ Il quadro onesto: Infermieristica è tra i corsi più accessibili delle professioni sanitarie e con gli sbocchi più solidi. Ma se punti a una sede precisa, o se Infermieristica è la tua seconda scelta dopo Fisioterapia o Ostetricia, il punteggio conta eccome. Prepararsi bene non serve “a entrare”: serve a scegliere dove entrare.

Preferenze e sedi: come giocartela bene

Al momento dell’iscrizione indichi, in ordine di preferenza, i corsi a cui vuoi concorrere nel tuo ateneo (in molte università fino a tre). Sostieni una sola prova: se il punteggio è in posizione utile per la prima scelta entri lì, altrimenti concorri per la seconda, poi per la terza. Le graduatorie sono gestite da ogni singolo ateneo, non esiste una graduatoria nazionale, e l’ordine delle preferenze è quasi sempre irrevocabile dopo la chiusura delle iscrizioni.

  • Infermieristica come prima scelta se è il corso che vuoi davvero: nelle graduatorie per preferenza chi la indica per prima ha priorità
  • Infermieristica come paracadute se punti a Fisioterapia, Ostetricia o Logopedia: è la seconda scelta più usata, ma nelle sedi richieste serve comunque un buon punteggio
  • Scegli la sede guardando i numeri: il punteggio dell’ultimo ammesso degli anni precedenti, pubblicato dagli atenei con le graduatorie, è il miglior indicatore. Le sedi decentrate sono in genere meno contese delle grandi città

Per farti un’idea dei punteggi utili sede per sede, guarda la nostra analisi delle graduatorie per ateneo.

Dove studiare Infermieristica: atenei statali e privati

Infermieristica è il corso più diffuso d’Italia: lo attivano praticamente tutte le università statali con una facoltà di Medicina, quasi sempre in più sedi (l’ateneo, gli ospedali convenzionati, le sedi di provincia) con posti e graduatoria separati per sede. La ripartizione ufficiale dei posti per ateneo e per sede è nell’allegato del decreto sui posti (per il 2026/27 il DM n. 1014).

  • Atenei statali: il test è quello nazionale di metà settembre; la scelta della sede va fatta al momento dell’iscrizione e vale per tutto il triennio
  • Atenei privati: Cattolica del Sacro Cuore, Vita-Salute San Raffaele, Campus Bio-Medico, Humanitas University e UniCamillus attivano Infermieristica con bandi e test propri, spesso in primavera: un tentativo in più oltre a quello nazionale, con rette più alte
  • Sedi in inglese: alcuni atenei offrono il corso in lingua inglese (Nursing), con la prova uno o due giorni dopo quella in italiano

Per confrontare gli atenei sulla qualità di servizi e didattica, leggi la classifica delle migliori università di Professioni Sanitarie.

Il test è a settembre 2027. Come arrivi tu a quel giorno?

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Cosa si studia a Infermieristica: materie, esami e tirocinio anno per anno

Il corso dura 3 anni (180 CFU) ed è tra i più pratici dell’università: il tirocinio clinico vale circa un terzo dei crediti e inizia già nel primo anno, con ore che crescono di anno in anno. La frequenza è obbligatoria per laboratori e tirocinio.

AnnoMaterie principaliCosa cambia
1° annoAnatomia, fisiologia, biochimica, microbiologia, igiene, fondamenti di infermieristica generale, psicologia, inglese scientifico, tirocinio IBasi scientifiche e primi gesti assistenziali. Anatomia e fisiologia sono gli esami più impegnativi
2° annoInfermieristica clinica in area medica e chirurgica, farmacologia, patologia, medicina interna, chirurgia, area materno-infantile, tirocinio IISi entra nei reparti: il tirocinio raddoppia e diventa il cuore dell’anno
3° annoArea critica ed emergenza, salute mentale, geriatria e cure territoriali, organizzazione sanitaria e legislazione, metodologia della ricerca, tirocinio III, prova finaleAutonomia crescente in reparto. La prova finale, pratica più tesi, vale come Esame di Stato

I nomi degli esami cambiano da ateneo ad ateneo, ma le aree sono queste ovunque. Le materie del test che ritroverai per tutto il corso sono anatomia e fisiologia, la biologia cellulare e la chimica di base: studiarle bene per il test è già un pezzo del primo anno.

Infermieristica online o in un’università privata?

Online no. Infermieristica è un corso a numero programmato con tirocinio obbligatorio in presenza fin dal primo anno: le università telematiche non lo attivano e una “laurea in Infermieristica online” non esiste. Esistono lezioni registrate o in streaming in alcuni atenei, ma laboratori, esami e tirocinio sono in presenza.

Le private sì, con un test proprio. Cattolica, San Raffaele, Campus Bio-Medico, Humanitas e UniCamillus selezionano con bandi e date autonome, spesso tra febbraio e maggio: puoi tentare la privata in primavera e il test nazionale a settembre. Le rette vanno indicativamente da qualche migliaio di euro a oltre 10.000 euro l’anno, in genere in base al reddito.

⚠️ Niente scorciatoie: non esistono corsi di Infermieristica a numero aperto o senza test, nemmeno nelle private. Chi promette il contrario non sta dando un’informazione corretta.

Sbocchi, stipendio e magistrale

La carenza di infermieri è una delle principali emergenze del Servizio Sanitario Nazionale: le Regioni chiedono migliaia di infermieri in più di quanti le università riescano a formarne. Tradotto: chi si laurea oggi in Infermieristica trova lavoro, e in fretta.

  • Sbocchi immediati: ospedali pubblici e privati, assistenza territoriale e domiciliare, RSA, libera professione, concorsi pubblici nel SSN
  • Occupazione: l’area infermieristica e ostetrica registra tassi di occupazione sopra l’85% a un anno dalla laurea (dati AlmaLaurea), tra i più alti di tutte le aree disciplinari
  • Stipendio: i numeri, dal contratto del pubblico con le indennità per turni e notturni alla libera professione, sono nella nostra guida allo stipendio dell’infermiere
  • Dopo la triennale: laurea magistrale LM/SNT1, la più richiesta dell’area sanitaria, master clinici e specialistici, coordinamento e dirigenza

Se stai ancora scegliendo tra i corsi, parti da quali sono le professioni sanitarie.

Come prepararti al test 2027

Se leggi questa guida nell’autunno 2026 hai davanti circa un anno: bastano 1-2 ore al giorno per 4-5 giorni a settimana, in ordine di resa. Prima biologia e chimica, che valgono 38 domande su 60; fisica e matematica a piccole dosi da gennaio; simulazioni complete ogni due settimane dalla primavera e ogni settimana dall’estate, sempre con l’analisi degli errori. Il piano mese per mese, gli scenari a 6 e 3 mesi e il piano d’emergenza degli ultimi 7 giorni sono nella guida su come prepararsi al test di Professioni Sanitarie; per la teoria e gli esercizi materia per materia ci sono i manuali Futura per il test.

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Domande Frequenti (FAQ)

Come si entra a Infermieristica?
Con il test nazionale di Professioni Sanitarie, unico per tutti i corsi dell’ateneo: 60 quesiti a risposta multipla in 100 minuti su biologia, chimica, fisica, matematica, logica e comprensione del testo, a metà settembre. Ci si iscrive tramite il bando del singolo ateneo, indicando i corsi in ordine di preferenza. Non serve Medicina e non c’entra il semestre filtro.
Quando si svolge il test di Infermieristica 2027?
La data ufficiale la fissa il MUR con un decreto a luglio. Il calendario però è molto regolare: la prova in lingua italiana si svolge a metà settembre alle ore 11:00 (16 settembre nel 2026, 8 settembre nel 2025, 5 settembre nel 2024), quella in inglese uno o due giorni dopo.
Quanti posti ci sono per Infermieristica?
Per l’a.a. 2026/2027 Infermieristica ha 20.672 posti a bando, il 54% di tutti i posti delle professioni sanitarie (DM n. 1014 del 7 agosto 2026). Al test del 16 settembre 2026 le domande sono state circa 22.000, poco più di un candidato per posto, con differenze marcate tra sedi. I posti per il 2027/2028 saranno fissati dal decreto MUR di agosto 2027.
È vero che a Infermieristica entrano tutti?
No, è una semplificazione rischiosa. La media nazionale nasconde grandi differenze tra sedi, le domande per le professioni sanitarie sono cresciute del 17,5% nel 2026, e dal 2025/2026 su Infermieristica si riversa anche una quota degli studenti non ammessi a Medicina dopo il semestre aperto, che arrivano al test già preparati. Presentarsi impreparati significa rischiare le sedi che ti interessano davvero.
Che punteggio serve per entrare a Infermieristica?
Non esiste una soglia nazionale: ogni università gestisce la propria graduatoria e il punteggio dell’ultimo ammesso cambia da ateneo ad ateneo e di anno in anno. Nelle sedi con molti posti il punteggio utile è storicamente più basso rispetto a corsi come Fisioterapia, ma nelle sedi più richieste delle grandi città la competizione resta reale.
Quanto dura Infermieristica e cosa si studia?
Dura 3 anni (180 CFU) ed è abilitante. Al primo anno anatomia, fisiologia, biochimica, microbiologia e fondamenti di infermieristica, con il primo tirocinio; al secondo infermieristica clinica, farmacologia, medicina e chirurgia, area materno-infantile; al terzo area critica, salute mentale, geriatria e organizzazione sanitaria. Il tirocinio in reparto vale circa un terzo dei crediti.
Esiste la laurea in Infermieristica online?
No. Infermieristica è un corso a numero programmato con tirocinio obbligatorio in presenza fin dal primo anno, e le università telematiche non lo attivano. Alcuni atenei offrono lezioni in streaming o registrate, ma laboratori, esami e tirocinio restano in presenza.
Quali università private hanno Infermieristica?
Cattolica del Sacro Cuore, Vita-Salute San Raffaele, Campus Bio-Medico, Humanitas University e UniCamillus, con bandi e test propri, in genere tra febbraio e maggio, e rette più alte rispetto alle statali. Sono un tentativo in più, non una scorciatoia: la selezione c’è comunque.
Posso indicare più preferenze oltre a Infermieristica?
Sì. Il test è unico per tutti i corsi delle professioni sanitarie dell’ateneo: al momento dell’iscrizione indichi in ordine di preferenza i corsi a cui vuoi concorrere (il numero massimo dipende dal bando, spesso tre). Se non entri nella graduatoria della prima scelta, puoi risultare ammesso in una delle scelte successive.
Serve la magistrale per lavorare come infermiere?
No. La laurea triennale è abilitante: dopo l’iscrizione all’albo FNOPI puoi lavorare subito. La magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche (LM/SNT1) serve per coordinamento, didattica, ricerca e dirigenza; per specializzarsi in area clinica si usano i master di primo livello.
Quanto guadagna un infermiere e che sbocchi ha?
L’area infermieristica registra tassi di occupazione superiori all’85% a un anno dalla laurea, tra i più alti di tutte le aree disciplinari, con sbocchi in ospedali pubblici e privati, territorio, RSA e libera professione. Lo stipendio nel pubblico segue il contratto del comparto sanità, con indennità per turni e notturni: i numeri aggiornati sono nella nostra guida allo stipendio dell’infermiere.

Conclusione: cosa fare adesso

  • Segna il periodo: metà settembre 2027, data ufficiale con il decreto di luglio
  • Fai subito una simulazione cronometrata per capire da dove parti, poi imposta 1-2 ore al giorno su biologia e chimica
  • A luglio 2027 leggi decreto e bando: scegli le sedi guardando i punteggi degli anni scorsi e rifletti sull’ordine delle preferenze
  • Valuta anche le università private: date proprie, tentativi in più
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