Accorpare quarta e quinta per diplomarti con i tuoi compagni si può ancora fare. Dal 2025 però è diventato il massimo consentito dalla legge, e le regole sono cambiate: presidente esterno all’esame, 6 in ogni materia, programmi conformi. Ecco come funziona davvero.
In breve
Due anni in uno si può fare, ed è il massimo consentito dalla legge. L’art. 192, comma 4, del D.Lgs. 297/1994, come modificato dalla Legge 79/2025, permette di sostenere esami di idoneità per non più di due anni di corso successivi a quello per cui si ha già l’ammissione da scrutinio finale.
Il caso tipico è accorpare quarta e quinta. Prove e voti sono distinti per ciascuna annualità, serve almeno 6/10 in ogni singola disciplina senza compensazione, e la commissione è presieduta da un dirigente scolastico esterno nominato dall’Ufficio Scolastico Regionale.
La sessione è unica e si chiude prima dell’inizio delle lezioni, quindi in pratica nei primi giorni di settembre. Recuperare due anni in uno nella scuola pubblica è gratuito; in una paritaria costa indicativamente 1.500 – 4.000 euro più 300 – 500 euro di iscrizione.
Indice della guida
Due anni in uno è il caso più richiesto di tutto il recupero scolastico. Tipicamente: hai perso un anno, sei rimasto indietro rispetto ai tuoi compagni, e vuoi accorpare quarta e quinta per diplomarti insieme a loro invece che un anno dopo.
Si può ancora fare, ed è perfettamente legale. Il punto meno comodo è che dal 2025 è diventato il massimo consentito dalla legge, e le regole per farlo sono cambiate. Chi ti offre di più sta offrendo qualcosa che non esiste più.
Cosa dice la legge dal 2025
Il riferimento è la Legge 5 giugno 2025 n. 79, che ha convertito il Decreto-Legge 7 aprile 2025 n. 45. L’articolo 5 comma 3 ha modificato l’articolo 192 comma 4 del D.Lgs. 297/1994, e le regole operative sono nel D.M. 11 novembre 2025 n. 218, che ha sostituito integralmente il precedente D.M. 5/2021. Il testo della legge è pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 6 giugno 2025; l’articolo 192 vigente è su Normattiva.
“Lo studente può sostenere nello stesso anno scolastico, presso una scuola del sistema nazionale di istruzione, gli esami per non più di due anni di corso successivi a quello per il quale ha conseguito l’ammissione per effetto di scrutinio finale.”
Art. 192, comma 4, D.Lgs. 297/1994, come integrato dall’art. 5, comma 3, della Legge 79/2025La regola in una frase
Puoi sostenere nello stesso anno scolastico esami di idoneità per non più di due anni di corso successivi a quello per il quale hai già conseguito l’ammissione per effetto di scrutinio finale.
Due è il tetto. Non tre, non cinque.
Le disposizioni si applicano a tutte le scuole del sistema nazionale di istruzione: statali e paritarie, senza distinzione. Non esiste un istituto che possa aggirare il limite.
Il presidente esterno
Questa è la novità che ha cambiato la sostanza, non solo la forma.
- Se l’esame di idoneità riguarda un solo anno, la commissione è presieduta dal dirigente scolastico della scuola o da un suo delegato
- Se riguarda due anni, la scuola deve segnalarlo all’Ufficio Scolastico Regionale, che nomina un presidente esterno scelto fra i dirigenti scolastici delle istituzioni viciniori
Concretamente: nel momento in cui chiedi il due anni in uno, all’esame siede qualcuno che non appartiene alla scuola che ti ha preparato. È il senso della misura: che l’esame sia una verifica vera.
C’è anche un obbligo di vigilanza dopo l’esame: i presidenti di commissione inviano all’Ufficio Scolastico Regionale una relazione dettagliata quando emergono violazioni delle disposizioni vigenti.
Due anni in uno quarta e quinta: scuola pubblica o paritaria?
È il caso più frequente in assoluto e vale la pena chiarirlo: il due anni in uno per quarta e quinta nella scuola pubblica è possibile. L’esame di idoneità si sostiene presso qualunque scuola del sistema nazionale di istruzione, statali comprese, e in una statale non ci sono costi di iscrizione. Nulla obbliga a passare da un istituto privato.
Quello che una paritaria offre in più è la preparazione strutturata e la certezza della sede d’esame. Se scegli la statale, la preparazione la organizzi tu.
Chi cerca un istituto che faccia sia da preparazione sia da sede d’esame sta scegliendo la seconda opzione. È una scelta legittima, ma vale la pena sapere che la strada pubblica resta aperta e senza costi di iscrizione. Sui costi torniamo più sotto, con le cifre.
Come funziona l’esame
L’esame di idoneità per due annualità non è una prova unica più lunga: è strutturato per tenere separate le due annate.
| Aspetto | Come funziona |
|---|---|
| Tipo di prove | Scritte, grafiche, scritto-grafiche, compositivo-esecutive musicali e coreutiche, pratiche e orali, secondo l’indirizzo |
| Su cosa | Tutte le discipline previste dal piano di studi degli anni per cui non hai la promozione |
| Prove e voti | Distinti per ciascuna annualità: quarta e quinta valutate separatamente |
| Soglia | Almeno 6/10 in ogni singola disciplina. Non fa media |
| Sessione | Unica, da concludere prima dell’inizio delle lezioni |
| Presidente | Dirigente scolastico esterno nominato dall’USR |
Due punti meritano attenzione, perché sono quelli che creano più problemi.
Il 6 in ogni disciplina. Non c’è compensazione. Non puoi tenere su matematica con un ottimo voto in italiano. Se in una materia sei sotto, l’annualità non passa.
La sessione unica prima dell’inizio delle lezioni. Vuol dire che non hai una seconda finestra a metà anno. Se salti quella sessione, o se non la superi, l’anno scolastico comincia e tu resti nella classe di prima.
Il requisito su cui cadono i percorsi improvvisati
Le programmazioni che presenti devono essere conformi ai curricoli ordinamentali nazionali. Se il programma non è conforme, non vieni ammesso all’esame.
Prima del 2025 era prassi diffusa presentare programmi alleggeriti, tagliati sulle parti più impegnative. Non funziona più. Devi arrivare con il programma reale di due annate.
Quando si svolge, in pratica
La norma dice “sessione unica da concludere prima dell’inizio delle lezioni”. In concreto questo colloca gli esami di idoneità nei primi giorni di settembre, poco prima dell’avvio dell’anno scolastico. Il calendario preciso lo fissa la singola istituzione scolastica, quindi va chiesto direttamente in segreteria.
Ha una conseguenza pratica importante: se decidi a settembre di fare il due anni in uno, non stai preparando l’esame di quel settembre. Stai preparando quello di dodici mesi dopo. Le settimane utili sono quelle dell’anno scolastico che sta iniziando.
Il credito scolastico dell’anno recuperato
Questa è la parte che quasi nessuno spiega, e conta perché incide sul voto di maturità.
Il credito scolastico vale fino a 40 punti sui 100 dell’esame finale: 12 punti per il terzo anno, 13 per il quarto, 15 per il quinto. Gli studenti interni lo maturano negli scrutini. Per gli anni recuperati con esame di idoneità, il punteggio lo attribuisce la commissione d’esame, attenendosi alle tabelle stabilite dal D.Lgs. 62/2017.
“La tabella di cui all’allegato A si applica anche ai candidati esterni ammessi all’esame a seguito di esame preliminare e a coloro che hanno sostenuto esami di idoneità.”
Art. 15, comma 2, D.Lgs. 13 aprile 2017 n. 62Significa che i voti dell’idoneità non servono solo a passare: diventano credito e si sommano a quello che già hai. Prendere 7 invece del 6 stretto in una materia dell’annualità recuperata ha un effetto concreto sul punteggio di partenza alla maturità. Il meccanismo delle fasce è spiegato in crediti maturità: tabella e calcolo.
Chi può chiederlo
Il requisito di base è uno: devi avere l’ammissione a una classe ottenuta per effetto di scrutinio finale. Da quella classe puoi salire al massimo di due.
Qualche esempio concreto, perché sulla carta è meno intuitivo di quanto sembri:
- Hai finito la terza, vuoi entrare in quinta. Sostieni l’idoneità per quarta e quinta. Rientri nel limite: è il classico due anni in uno
- Hai finito la seconda, vuoi entrare in quinta. Sono tre annualità. Non è consentito in un solo anno scolastico
- Sei stato bocciato in quarta, vuoi entrare in quinta. Hai l’ammissione alla quarta: ti serve l’idoneità per una sola annualità, con presidente interno
- Hai lasciato dopo la terza cinque anni fa. Qui conviene valutare la strada del candidato esterno alla maturità, che segue regole diverse e potrebbe essere più rapida
Quel quarto caso è importante: il limite dei due anni riguarda gli esami di idoneità. Il percorso da candidato esterno all’esame di maturità è disciplinato da un’altra norma, l’articolo 14 del D.Lgs. 62/2017, e non passa per l’idoneità anno per anno.
Quanto costa
La forbice è ampia e dipende quasi solo dal canale che scegli.
- Due anni in uno nella scuola pubblica: sostenere l’esame di idoneità presso una scuola statale non prevede costi di iscrizione, solo eventuali tasse scolastiche. Recuperare due anni in uno nella scuola pubblica è quindi possibile e gratuito: ti prepari in autonomia o con un supporto che scegli tu
- Scuola paritaria con percorso “due anni in uno”: il prezzo di mercato si colloca indicativamente tra 1.500 e 4.000 euro per il percorso, più una tassa di iscrizione fra i 300 e i 500 euro. Le differenze fra istituti e città sono molto ampie, quindi il preventivo va sempre chiesto per iscritto
Prima di firmare con una paritaria, due verifiche valgono i cinque minuti che costano: che l’istituto sia effettivamente paritario e non solo “privato”, e che il preventivo indichi cosa comprende. Su come fare i controlli, diploma riconosciuto dal MIUR: come verificarlo.
Conviene davvero?
Domanda legittima, e la risposta non è sempre sì.
Il due anni in uno funziona bene quando hai una base solida negli anni precedenti e hai perso l’anno per ragioni che non riguardano lo studio: un problema di salute, un trasferimento, un periodo difficile. In quel caso stai recuperando tempo, non colmando un buco.
Ha senso pensarci due volte quando gli anni precedenti erano già faticosi. Portare il programma di quarta e di quinta al 6 in ogni materia, con un presidente esterno all’esame, è più impegnativo di un anno normale, non meno. Chi arriva già in difficoltà rischia di trasformare un anno perso in due.
Un confronto utile: il quinto anno da ripetere normalmente vale un anno di calendario. Il due anni in uno vale nove mesi ma con il doppio del programma. Il tempo che risparmi lo paghi in intensità, e conviene saperlo prima di decidere.
Come organizzare l’anno
Trova la scuola e chiedi i programmi veri
Contatta la scuola statale o paritaria dove sosterrai l’idoneità e chiedi le programmazioni conformi ai curricoli nazionali di entrambe le annualità. Sono il tuo perimetro reale: senza questi non sai su cosa stai studiando.
Conta le discipline, non gli anni
Non ragionare in “due anni”. Ragiona in numero di materie da portare al 6, ciascuna con il suo programma. È quella la lista da cui parte la pianificazione, e di solito è più lunga di come la si immagina.
Metti l’esame nel calendario dall’inizio
La sessione è unica e si chiude prima dell’inizio delle lezioni. Segna quella data a settembre precedente e conta le settimane disponibili all’indietro. Non c’è una seconda occasione a gennaio.
Parti dalle materie che ti costano più tempo
Le discipline dove sei più fragile vanno affrontate quando hai ancora mesi davanti, non a maggio. Il 6 in ogni materia significa che la materia più debole detta il ritmo di tutto il percorso.
Verifica a metà percorso, non alla fine
Intorno a gennaio serve un bilancio onesto: quale delle due annualità è in pari e quale è indietro. Se una delle due è indietro in modo strutturale, è il momento di decidere se ridurre a una sola annualità: una scelta amara, ma molto meglio che perdere entrambe.
Se non hai ancora perso l’anno
Molte persone arrivano a cercare “due anni in uno” a giugno, quando il risultato non è ancora definitivo. Se sei in quella fase, il calcolo cambia.
Con il giudizio sospeso non stai perdendo l’anno: hai delle materie da recuperare a settembre, ed è una partita molto più piccola. Come funziona è spiegato in recupero debiti scolastici.
Se hai diverse insufficienze e non sai come si deciderà lo scrutinio, il meccanismo è in con quante insufficienze si viene bocciati alle superiori. Evitare la bocciatura costa sempre meno che recuperarla.
Per approfondire
- Come recuperare uno o più anni scolastici: tutte le strade a confronto
- Diploma in un anno: perché non è più possibile per via ordinaria
- Maturità da privatista: l’alternativa quando gli anni da recuperare sono più di due
Domande frequenti
Si possono fare due anni in uno?
Come funziona il due anni in uno per quarta e quinta?
Chi presiede la commissione per il due anni in uno?
Quanto costa fare due anni in uno?
Posso fare tre anni in uno?
Quali prove si sostengono all’esame di idoneità per due anni?
Basta la media del 6 per superare l’esame di idoneità?
Quando si svolge l’esame di idoneità?
Posso presentare un programma ridotto?
Conviene fare due anni in uno?
Il due anni in uno vale anche nelle scuole statali?
Fonti ufficiali
- Legge 5 giugno 2025, n. 79, art. 5 (conversione del D.L. 7 aprile 2025, n. 45). Gazzetta Ufficiale del 6 giugno 2025
- D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297, art. 192 (esami di idoneita’). Normattiva, testo vigente come modificato dalla L. 79/2025
- D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62, art. 14 (ammissione dei candidati esterni) e art. 15 (attribuzione del credito scolastico). Normattiva, testo vigente
- Ministero dell’Istruzione e del Merito, attribuzione del credito scolastico. Tabella A allegata al D.Lgs. 62/2017
- Scuola in Chiaro su Unica, portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Cerca e confronta le scuole: codice meccanografico, natura giuridica e indirizzi attivi






