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Dietista, biologo nutrizionista e dietologo si occupano tutti di alimentazione, ma hanno lauree, albi e competenze diverse. Il dietista è un professionista sanitario con una laurea triennale in Dietistica; il biologo nutrizionista è un biologo con laurea magistrale ed esame di Stato; il dietologo è un medico specializzato in Scienza dell’alimentazione. Per diventare dietista si entra con un test a metà settembre: nel 2026/27 i posti sono 618, in 24 atenei.

LaureaDietistica, classe L/SNT3 · 3 anni · 180 CFU · abilitante
Posti 2026/27618 per candidati UE in 24 atenei
TestMetà settembre · 60 domande in 100 minuti
📋 Indice della guida
  1. Dietista, nutrizionista e dietologo: le differenze
  2. Cosa fa il dietista
  3. Come si diventa dietista
  4. Test di ammissione e posti 2026/27
  5. Cosa si studia a Dietistica
  6. Albo e formazione dopo la laurea
  7. Dove lavora e quanto guadagna
  8. Domande frequenti

Dietista, nutrizionista e dietologo: le differenze

La differenza sta nella laurea, nell’albo a cui si è iscritti e in cosa si può fare con una dieta.

DietistaBiologo nutrizionistaDietologo
Chi èProfessionista sanitario dell’area tecnicaBiologo che lavora in nutrizioneMedico specialista in Scienza dell’alimentazione
FormazioneLaurea triennale in Dietistica (L/SNT3), abilitanteLaurea magistrale (per esempio Biologia o Scienze della nutrizione umana) ed esame di StatoLaurea in Medicina (6 anni), abilitazione e specializzazione di 4 anni
AlboAlbo dei Dietisti, Ordine TSRM e PSTRPOrdine dei Biologi, sezione AOrdine dei Medici
DieteElabora e attua le diete prescritte dal medico; in autonomia educazione alimentare e ristorazione collettivaElabora diete per persone sane; per chi ha una patologia, dopo l’accertamento del medicoDiagnostica, prescrive diete e terapie, anche farmaci

Il dietista

Il profilo del dietista è fissato dal D.M. 744/1994: è l’operatore sanitario «competente per tutte le attività finalizzate alla corretta applicazione dell’alimentazione e della nutrizione». Tra i suoi compiti, il decreto elenca quello di elaborare, formulare e attuare «le diete prescritte dal medico». Per lavorare servono la laurea in Dietistica e l’iscrizione all’albo dei Dietisti, che sta presso l’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Ordine TSRM e PSTRP).

Il biologo nutrizionista

È un biologo con laurea magistrale, abilitato con l’esame di Stato e iscritto alla sezione A dell’Ordine dei Biologi. La legge 396/1967 assegna al biologo la «valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell’uomo»; secondo le linee guida della Federazione degli Ordini dei Biologi, chi ha solo la laurea triennale (sezione B) non può lavorare come nutrizionista. Il Consiglio superiore di sanità, nel parere del 2011, ha chiarito che il biologo può elaborare diete per persone sane e anche per chi ha una patologia, ma solo dopo l’accertamento del medico. La Corte costituzionale, con la sentenza 4/2026, ha scritto che su questo punto la competenza del biologo è «più ampia» di quella del dietista.

📌 Novità in arrivo. Il 13 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato il regolamento che rende abilitanti alcune lauree magistrali dei biologi e crea il titolo di «biologo nutrizionista». Al 23 ottobre 2026 il testo non è ancora in Gazzetta Ufficiale: fino alla pubblicazione resta l’esame di Stato.

Il dietologo

«Dietologo» non è un titolo previsto da una legge: è il nome con cui si indica il medico specializzato in Scienza dell’alimentazione. Il percorso è la laurea in Medicina e Chirurgia (6 anni), l’abilitazione e la scuola di specializzazione (4 anni). Come ogni medico, può fare una diagnosi e prescrivere una dieta o una terapia. Se ti interessa questa strada, trovi i dettagli nella guida alla specializzazione in Scienza dell’alimentazione.

E il «nutrizionista»?

Da solo non è un titolo regolamentato: sulla targa può esserci un biologo, un medico o un dietista. Per capire chi hai davanti, chiedi a quale albo è iscritto. Se vuoi lavorare come biologo nutrizionista, il percorso è diverso da quello del dietista ed è spiegato nella guida su come diventare nutrizionista.

Cosa fa il dietista

Il D.M. 744/1994 elenca sei attività. Il dietista:

  • organizza e coordina le attività legate all’alimentazione e alla dietetica;
  • collabora con chi controlla l’igiene dei servizi di ristorazione;
  • elabora, formula e attua le diete prescritte dal medico e controlla che il paziente le segua;
  • collabora con altri professionisti al trattamento dei disturbi del comportamento alimentare;
  • prepara le razioni alimentari per gruppi di persone e pianifica la ristorazione di comunità, per persone sane e malate (mense scolastiche, ospedali, residenze per anziani);
  • fa educazione e informazione su un’alimentazione corretta.

Secondo la Federazione degli Ordini TSRM e PSTRP, l’organizzazione delle attività, la ristorazione collettiva e l’educazione alimentare si svolgono in piena autonomia, senza prescrizione medica. La prescrizione serve per la dieta di un paziente: la diagnosi e la decisione clinica spettano al medico, la dieta la costruisce e la segue il dietista.

Come si diventa dietista

  • Diploma di scuola superiore, di qualsiasi indirizzo.
  • Test di ammissione di Professioni Sanitarie: Dietistica è un corso a numero programmato, con posti fissati ogni anno dal Ministero.
  • Laurea triennale in Dietistica (classe L/SNT3): 3 anni, 180 CFU, di cui 60 di tirocinio.
  • Prova finale abilitante: alla fine del corso c’è un esame teorico e pratico che vale come abilitazione, senza un esame di Stato a parte.
  • Iscrizione all’albo dei Dietisti presso l’Ordine TSRM e PSTRP, obbligatoria per esercitare.

Non esiste un corso di laurea in Dietistica online: il tirocinio si fa in ospedale e nei servizi sanitari, e l’accesso è a numero programmato. Diffida dei corsi che promettono di diventare dietista a distanza.

Test di ammissione e posti 2026/27

Nelle università pubbliche si entra a Dietistica con il test di Professioni Sanitarie, lo stesso per tutti i corsi dell’ateneo. Nel 2026 la prova si è svolta il 16 settembre con le regole del D.M. 1003/2026; la data del 2027 arriverà con il nuovo decreto del Ministero, in estate.

VoceIn breve
QuandoMetà settembre (16 settembre nel 2026, alle 11:00)
La prova60 domande in 100 minuti: 23 di biologia, 15 di chimica, 13 di fisica e matematica, 5 di ragionamento logico, 4 di competenze di lettura
Punteggio+1,5 per risposta esatta, -0,4 per errata, 0 se non data; massimo 90
GraduatoriaUna per ateneo; con una sola prova concorri per i corsi che indichi nella domanda

Tutto sulla prova, date e iscrizione nella guida al test di Professioni Sanitarie. Per vedere a che punto sei, prova la simulazione gratuita o le prove degli anni precedenti.

Quanti posti ci sono

Per il 2026/27 il D.M. 1014/2026 ha fissato 618 posti per candidati dell’Unione europea (623 l’anno prima), più 49 per candidati extra UE residenti all’estero, in 24 atenei. Le sedi con più posti:

AteneoPosti UE 2026/27
Ferrara50
Chieti-Pescara47
Palermo45
Cattolica del Sacro Cuore (Roma 20, Bolzano 20)40
Sapienza (Roma 15, Rieti 20)35
Catania, Padova, Tor Vergata30 ciascuno
Milano Statale27
Napoli Federico II, Trieste (sede di Pordenone)25 ciascuno
Pavia23
Bologna, Foggia, Genova, Politecnica delle Marche, Siena, Torino20 ciascuno
Modena e Reggio Emilia19
Bari, Pisa18 ciascuno
Brescia15
Firenze11
Catanzaro10

Le eccezioni: Cattolica e Bolzano

Alla Cattolica di Roma Dietistica ha un test proprio, diverso da quello delle pubbliche: nel 2026 si è svolto da casa l’11 e il 12 settembre, con 60 domande in 60 minuti (20 di ragionamento logico, 30 di materie scientifiche, 5 di cultura generale e 5 di cultura etico-religiosa). Date e materie di tutti i test sono nella scheda della Cattolica. A Bolzano il corso è della Claudiana, con un bando a parte e un test di lingua italiana e tedesca.

Quanto è difficile entrare

Il Ministero non pubblica il numero di domande per Dietistica, ma i dati degli atenei danno un’idea. Alla Statale di Milano erano in graduatoria 274 candidati per 27 posti. Il punteggio dell’ultimo ammesso nella prima graduatoria 2026 (su 90) è stato 74,8 a Firenze, 64,0 a Pisa, 55,4 a Palermo, 50,7 a Padova, 46,7 a Napoli Federico II e 41,6 a Modena. Gli scorrimenti l’hanno poi abbassato: tutti gli aggiornamenti sono nella pagina delle graduatorie di Professioni Sanitarie.

Biologia e Chimica valgono 38 domande su 60.

Lezioni live, oltre 100 ore di teoria on-demand, simulatore AI e piano di studio personalizzato. Il corso prepara anche ai test delle private, Cattolica compresa.

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Cosa si studia a Dietistica

Il primo anno è dedicato alle basi scientifiche, dal secondo entrano dietetica e clinica, il terzo è il più pratico. Questo è il piano della Statale di Milano per chi si iscrive nel 2026/27.

AnnoMaterie principaliTirocinio
1° annoChimica e scienze e tecnologie alimentari, biochimica, fisica e statistica, anatomia, biologia e istologia, fisiologia della nutrizione, microbiologia e igiene, patologia generale, inglese5 CFU (125 ore)
2° annoPrincipi di dietetica e valutazione dello stato nutrizionale, nutrizione della collettività, dietoterapia, medicina interna e cardiologia, farmacologia, medicina materno infantile, scienze psicopedagogiche25 CFU (625 ore)
3° annoDietoterapia nelle malattie endocrine, renali, gastroenterologiche, oncologiche e neurologiche, chirurgia, psichiatria, legislazione sanitaria e alimentare, medicina legale e deontologia30 CFU (750 ore)

In tutto il tirocinio vale 60 CFU, circa 1.500 ore, ed è obbligatorio per legge in tutti i corsi della classe. A Bologna la divisione è 10, 25 e 25 CFU. Il corso si chiude con la prova finale, teorica e pratica, che vale come abilitazione alla professione.

Albo e formazione dopo la laurea

Con la laurea ti iscrivi all’albo dei Dietisti dell’Ordine TSRM e PSTRP della tua provincia: l’iscrizione è obbligatoria dal 2018, con la legge 3/2018, per lavorare sia nel pubblico sia come libero professionista.

Dopo la triennale puoi proseguire con la laurea magistrale in Scienze delle professioni sanitarie tecniche assistenziali (LM/SNT3), che apre ai ruoli di coordinamento e dirigenza, oppure con un master di primo livello, per esempio in nutrizione clinica o sportiva. La specializzazione in Scienza dell’alimentazione per non medici, invece, richiede una laurea magistrale come Biologia o Scienze della nutrizione umana: con la sola laurea in Dietistica non si accede.

Dove lavora e quanto guadagna il dietista

Il dietista lavora negli ospedali e negli ambulatori del Servizio sanitario nazionale, nelle cliniche private, nella ristorazione collettiva (mense scolastiche e aziendali, residenze per anziani), nei centri per i disturbi del comportamento alimentare e come libero professionista.

Lo stipendio nel pubblico

Nel Servizio sanitario nazionale vale il contratto del comparto Sanità 2022-2024, firmato nell’ottobre 2025: il dietista è nell’area dei professionisti della salute e dei funzionari. Lo stipendio tabellare è di 24.918,93 euro lordi l’anno su 12 mensilità, circa 2.077 euro lordi al mese, a cui si aggiungono la tredicesima e l’indennità di tutela del malato (51,97 euro al mese dal 2025). Turni, festivi e incarichi fanno salire la cifra, in modo diverso da struttura a struttura.

Dopo la laurea

Non esistono statistiche nazionali solo sui dietisti. Il riferimento più vicino è AlmaLaurea per l’intera classe delle professioni sanitarie tecniche (L/SNT3, che comprende anche radiologia, laboratorio e igiene dentale): a un anno dalla laurea lavora l’84,9% dei laureati 2024, con una retribuzione media di 1.673 euro netti al mese. Nella libera professione il reddito dipende dal numero di pazienti e dalle tariffe.

Per confrontare Dietistica con gli altri corsi, l’elenco completo è nella guida quali sono le professioni sanitarie.

Domande frequenti sul dietista

Il dietista è un medico?
No. Il dietista è un professionista sanitario con laurea triennale in Dietistica e iscrizione all’albo dei Dietisti. Il medico che si occupa di alimentazione è il dietologo, specializzato in Scienza dell’alimentazione dopo la laurea in Medicina.
Qual è la differenza tra dietista e nutrizionista?
Il dietista ha una laurea triennale in Dietistica ed è iscritto all’albo dei Dietisti dell’Ordine TSRM e PSTRP; elabora le diete prescritte dal medico e si occupa in autonomia di educazione alimentare e ristorazione collettiva. Il biologo nutrizionista ha una laurea magistrale, ha superato l’esame di Stato ed è iscritto alla sezione A dell’Ordine dei Biologi; può elaborare diete per persone sane e, dopo l’accertamento del medico, per chi ha una patologia.
Qual è la differenza tra dietista e dietologo?
Il dietologo è un medico specialista in Scienza dell’alimentazione: può fare diagnosi e prescrivere diete e terapie. Il dietista non è un medico: elabora e segue le diete prescritte dal medico, lavora sull’educazione alimentare e sulla ristorazione collettiva.
Il dietista può fare una dieta senza prescrizione medica?
Per la dieta di un paziente il D.M. 744/1994 parla di diete «prescritte dal medico». Secondo la Federazione degli Ordini TSRM e PSTRP, attività come l’educazione alimentare, la ristorazione collettiva e la valutazione dello stato nutrizionale si svolgono invece senza prescrizione.
Si può studiare Dietistica online?
No. La laurea in Dietistica è a numero programmato e comprende 60 CFU di tirocinio nei servizi sanitari, circa 1.500 ore: non esiste un corso di laurea online che abiliti alla professione.
Quanti posti ci sono a Dietistica?
Per il 2026/27 sono 618 per candidati dell’Unione europea, in 24 atenei, più 49 per candidati extra UE residenti all’estero (D.M. 1014/2026). Le sedi con più posti sono Ferrara (50), Chieti-Pescara (47) e Palermo (45).
Serve la laurea magistrale per fare il dietista?
No. La laurea triennale in Dietistica è abilitante: con la prova finale e l’iscrizione all’albo puoi lavorare. La magistrale LM/SNT3 serve per i ruoli di coordinamento e dirigenza.
Con la laurea in Dietistica si diventa nutrizionista?
No. Il biologo nutrizionista è un altro percorso: serve una laurea magistrale come Biologia o Scienze della nutrizione umana, l’esame di Stato e l’iscrizione alla sezione A dell’Ordine dei Biologi.

Il test 2027 è a metà settembre.

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Fonti: D.M. 744/1994; legge 396/1967; legge 3/2018; parere del Consiglio superiore di sanità del 12 aprile 2011; Corte costituzionale, sentenza 4/2026; D.M. MUR 1003/2026 e 1014/2026; bando Cattolica 2026/27; piani di studio della Statale di Milano e dell’Università di Bologna; CCNL comparto Sanità 2022-2024; AlmaLaurea, indagine 2025. Aggiornato al 23 ottobre 2026.