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Aggiornato al 29 settembre 2026

Prepararsi al semestre filtro non è come prepararsi al vecchio test di Medicina: non c’è una prova unica a crocette ma tre esami universitari di Biologia, Chimica e Fisica, in due appelli, con la frequenza obbligatoria in mezzo e una graduatoria in cui tre sufficienze battono due trenta. Questa guida spiega il metodo che funziona: da dove partire, quante ore servono, il piano settimana per settimana fino al 10 dicembre, il piano di dodici mesi per chi punta al 2027/2028, come studiare ogni materia, quali simulazioni fare e gli errori che nel primo anno sono costati più cari.

14 settimaneDal 1° settembre al primo appello del 10 dicembre 2026
31 domande in 50 minutiPer ogni materia: 21 a risposta multipla e 10 a completamento
3 sufficienzeL’obiettivo che vale la prima sezione della graduatoria (+300)
📑 Indice della guida

Da dove partire: capire la prova e l’obiettivo

Prima dei libri servono tre numeri. Ogni esame ha 31 domande in 50 minuti (21 a risposta multipla con cinque opzioni e 10 a completamento), con +1 per la risposta esatta, 0 per quella non data e -0,10 per l’errore. Serve almeno 18/30 perché il voto conti. E la graduatoria è divisa in tre sezioni gerarchiche: chi supera tre esami precede sempre chi ne supera due, qualunque sia il voto.

L’obiettivo quindi non è “fare bene”, è superare tre esami. Nel primo anno meno di uno studente su cinque ha superato tutte e tre le prove, perché in Fisica meno di uno su cinque ha preso un voto valido. Il piano di studio si costruisce partendo dalla materia più debole: prima ci si assicura la sufficienza lì, poi si alzano i voti nelle altre.

La simulazione di partenza: mezz’ora che vale settimane

Fai una simulazione completa per materia prima di aprire un libro, nel formato ufficiale e con il cronometro. Non conta il punteggio, conta il quadro che ne esce: quali unità del syllabus sai già, quali hai visto al liceo e non ricordi, quali non hai mai incontrato. In base a quel quadro decidi dove mettere le ore. Chi viene da un liceo classico o linguistico scopre quasi sempre che il punto debole è Fisica; chi viene dallo scientifico spesso sottovaluta la parte biomedica di Chimica.

Quanto tempo serve: quattro casi tipici

Le ore dipendono da quando parti e da dove parti. Questi sono i quattro casi tipici, con le ore che, nella nostra esperienza, portano a tre sufficienze.

CasoTempo a disposizioneOre consigliateSu cosa concentrarsi
Sei iscritto al 2026/202714 settimane al primo appello, 18 al secondo2-3 ore al giorno oltre alle lezioni, 6 giorni su 7Finire il syllabus materia per materia entro metà novembre, poi solo simulazioni
Sei in quinta e punti al 2027/2028Circa 12 mesi1-2 ore al giorno, 4-5 giorni a settimana, di più in estateImparare Fisica e Chimica da zero durante l’anno scolastico e arrivare a settembre con le basi già fatte
Sei in quartaDue anni3-4 ore a settimanaSeguire il syllabus anche nello studio scolastico e non trascurare la chimica organica e l’elettromagnetismo di quinta
Ripeti il semestre filtroDa gennaio a dicembre1-2 ore al giorno da primavera, di più da settembrePartire dagli errori del primo tentativo: la materia non superata si prende metà del tempo

Le ore sono un’indicazione nostra, non una regola del bando: chi ha già solide basi in una materia può ridurle, chi parte da zero in Fisica deve aggiungerne. Quello che conta davvero è la costanza: due ore al giorno per dodici settimane valgono più di dodici ore nel fine settimana.

Il piano fino al 10 dicembre, settimana per settimana

Per chi è iscritto al 2026/2027. Le lezioni sono partite il 1° settembre, il primo appello è il 10 dicembre e il secondo l’11 gennaio. La logica è semplice: la teoria si finisce presto, le simulazioni si concentrano alla fine, e il mese tra i due appelli serve a recuperare, non a imparare cose nuove.

SettimanePeriodoCosa fai
0SubitoRegolamento di frequenza della tua sede, simulazione di partenza, elenco delle unità del syllabus con quelle già coperte dalle lezioni
1-3SettembreFisica: meccanica e fluidi con esercizi ogni giorno. Chimica: atomo, legami, soluzioni. Biologia: strutture cellulari. Segui le lezioni e chiudi ogni argomento la stessa settimana
4-6Fine settembre, inizio ottobreFisica: termodinamica ed elettromagnetismo. Chimica: equilibri, acidi e basi, tamponi del sangue. Biologia: flusso dell’informazione e genetica. Primi quiz a blocchi per unità
7-9OttobreFisica: onde e radiazioni, ripasso di meccanica con problemi. Chimica: organica, gruppi funzionali, biomolecole. Biologia: segnalazione, ciclo cellulare, apoptosi. Prima simulazione completa per materia
10-11Fine ottobre, inizio novembreConsolidamento: esercizi per argomento, prove parziali a tempo, ripasso attivo delle unità studiate a settembre. Qui saltano fuori le lacune vere
12-14Fine novembre, inizio dicembreSolo simulazioni complete nel formato ufficiale (31 domande in 50 minuti, senza tavola periodica), una al giorno a rotazione tra le materie, rivedendo gli errori uno per uno. Decidi su quali materie punti il 10 dicembre
15-18Dall’11 dicembre all’11 gennaioRecupero mirato solo sulle materie da ritentare, con gli errori del primo appello sotto mano. Chi ha già tre sufficienze usa il mese per alzare il voto più basso
Una regola semplice: studia Fisica per prima, quando la concentrazione è più alta, e non passare mai più di due giorni senza esercizi numerici. Le domande a completamento sono quasi sempre calcoli, e all’esame non c’è la tavola periodica né il formulario.

Il piano di 12 mesi per il 2027/2028

Per chi è in quinta superiore e punta al prossimo semestre filtro. Il bando 2027/2028 uscirà a luglio, i syllabus a giugno, le lezioni partiranno a settembre 2027: i contenuti fondamentali di Biologia, Chimica e Fisica non cambiano, quindi chi inizia ora sui syllabus 2026 non spreca lavoro.

MeseFaseCosa fai
Ottobre – dicembre 2026BasiSimulazione di partenza. Fisica: meccanica e fluidi. Chimica: struttura dell’atomo, legami, moli, soluzioni. Biologia: cellula e membrane. 1-2 ore al giorno, 4-5 giorni a settimana
Gennaio – marzo 2027ApprofondimentoFisica: termodinamica ed elettromagnetismo. Chimica: equilibri, acidi e basi, redox. Biologia: DNA, trascrizione, traduzione, genetica. Quiz per unità dopo ogni argomento
Aprile – maggio 2027CompletamentoFisica: onde, radiazioni, ottica. Chimica: organica e biomolecole. Biologia: segnalazione, ciclo cellulare. Prime simulazioni complete per materia, in parallelo con la maturità
Giugno 2027Maturità e syllabusSolo ripasso leggero. A fine mese escono i nuovi syllabus: confrontali con quelli 2026 e aggiorna l’elenco degli argomenti
Luglio – agosto 2027EstateBando e iscrizione su Universitaly (scelta dell’ateneo di frequenza, almeno 10 sedi, corso affine). 3-4 ore al giorno: simulazioni a rotazione, revisione degli errori, ripasso delle unità più pesanti
Settembre – dicembre 2027SemestreIl piano di 14 settimane qui sopra, con il vantaggio di partire da basi già fatte: le lezioni diventano ripasso e le ore vanno agli esercizi

Chi è in quarta può seguire lo stesso schema in due anni, tenendo il syllabus come riferimento anche per lo studio scolastico: la chimica organica e l’elettromagnetismo che al liceo arrivano in quinta sono le unità con più peso all’esame. Per il quadro delle date del prossimo ciclo segui la pagina ultime notizie.

Come studiare Fisica, Chimica e Biologia

I tre syllabus hanno sette unità didattiche ciascuno, con un peso in CFU che dice dove finiscono le domande. Il dettaglio è nella pagina sul syllabus del semestre filtro; qui il metodo per materia.

Fisica: la materia che decide

  • Tre unità valgono quasi due terzi del corso: meccanica (1,4 CFU), fluidi (1,2) ed elettromagnetismo (1,2). Vanno studiate per prime
  • Ogni argomento si chiude con esercizi numerici, non con la rilettura della teoria: il syllabus chiede una quota di esercitazioni per quasi tutte le unità
  • La fisica dei fluidi va studiata in chiave fisiologica: Poiseuille e la circolazione, Laplace e i capillari, Bernoulli e le stenosi. Le domande sono costruite così
  • Se vieni da un liceo non scientifico, il primo mese è quasi tutto Fisica: recuperare la cinematica e le forze in ottobre è possibile, a novembre no

Chimica e propedeutica biochimica: calcoli e sangue

  • Il peso è uniforme tra le sette unità: nessuna si salta, ma le domande a completamento cadono su soluzioni, pH e tamponi
  • Equilibri acido-base, tampone bicarbonato, acidosi e alcalosi: è l’unità più “medica” e quella da saper calcolare a mano
  • Allenati senza tavola periodica: all’esame non è ammessa, e non puoi accorgertene il giorno della prova
  • Organica e biomolecole chiudono il percorso: gruppi funzionali e isomerie prima, carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici dopo
  • Per il ripasso rapido usa il formulario di Chimica per il semestre filtro

Biologia: la cellula al centro

  • Strutture cellulari (1,75 CFU) e flusso dell’informazione (1,0) valgono quasi metà del corso: membrane, trasporti, organelli, replicazione, trascrizione, traduzione
  • È la materia con il tasso di superamento intermedio (circa il 38% nel primo anno): non è facile, è più familiare, e per questo la si trascura
  • Studia i processi con i loro risvolti patologici, come chiede il syllabus: fibrosi cistica per i trasporti, malattie lisosomiali per gli organelli, oncogeni per il ciclo cellulare
  • Per le definizioni e gli schemi usa il formulario di Biologia per il semestre filtro

Simulazioni, prove ufficiali e revisione degli errori

Conoscere il programma non basta se non sai applicarlo in 50 minuti su 31 domande. Le simulazioni vanno fatte nel formato esatto della prova, con il cronometro, senza tavola periodica, e vanno seguite dalla correzione: ogni errore va classificato (non sapevo, sapevo ma ho sbagliato il calcolo, ho letto male, ho finito il tempo) e ogni categoria ha un rimedio diverso.

FaseSimulazioniCosa guardi
Prime settimaneQuiz a blocchi per unità dopo ogni argomentoSe hai capito, non il punteggio
Da metà ottobreUna simulazione completa per materia a settimanaTempo per domanda, tipo di errore, unità in cui perdi più punti
Ultime tre settimaneUna simulazione al giorno a rotazione tra le materieStabilità del punteggio: sopra il 18 in tutte e tre, con margine
Tra i due appelliSolo sulle materie da ritentareGli errori del 10 dicembre, uno per uno

Le prove ufficiali

Il riferimento migliore per il livello atteso sono le domande del primo anno. Le soluzioni commentate del secondo appello 2025/26 di Biologia, Chimica e Fisica spiegano ogni risposta; tieni presente che il formato è cambiato (21 domande a risposta multipla e 10 a completamento, 50 minuti) e che le soluzioni degli appelli del 10 dicembre 2026 e dell’11 gennaio 2027 usciranno su Futura il giorno stesso.

Per allenarti sul formato 2026/27 c’è anche la piattaforma gratuita di CRUI e Ministero, realizzata dal CISIA: esercitazioni sul programma delle superiori e simulazioni con lo stesso numero di domande, le stesse tipologie e la stessa durata delle prove.

Il quaderno degli errori è lo strumento più sottovalutato: ogni domanda sbagliata, con la spiegazione giusta e il motivo dell’errore, riletto una volta a settimana. Non vince chi fa più simulazioni, ma chi smette di ripetere gli stessi errori.

Libri e materiali: cosa serve davvero

Non serve una biblioteca. Servono cinque cose, nell’ordine in cui le userai.

  1. I tre syllabus ufficiali, trasformati in un elenco da spuntare: dicono cosa studiare e cosa no. I PDF del MUR sono nella pagina sul syllabus
  2. Un manuale di teoria per materia scritto per il semestre filtro, cioè costruito sulle unità del syllabus e non sull’intero programma universitario: i manuali del primo anno di Medicina sono troppo estesi, quelli del vecchio test troppo superficiali in Fisica
  3. Un eserciziario con soluzioni spiegate, con problemi numerici di Fisica e Chimica nel formato a completamento
  4. Le prove ufficiali degli appelli precedenti con le soluzioni commentate
  5. Un simulatore con il cronometro, per misurare il tempo per domanda e il tipo di errore
Attenzione ai materiali del 2025. Il syllabus di Chimica è stato riscritto e rinumerato, Fisica ha perso molti argomenti (derivate, urti, Gauss, effetto fotoelettrico) e il formato della prova è cambiato. Un eserciziario dell’anno scorso va usato con l’elenco degli argomenti accanto, saltando ciò che non c’è più.

Lezioni, frequenza e studio: come incastrarli

La frequenza è obbligatoria e viene rilevata dal tuo ateneo con modalità proprie: senza il requisito di presenza non si accede agli esami, a prescindere da quanto hai studiato. Le lezioni però non sostituiscono lo studio: coprono il syllabus al ritmo del corso, mentre l’esame chiede padronanza ed esercizio.

  • Verifica subito nel regolamento della tua sede come vengono rilevate le presenze e se esiste una soglia minima (circolano indicazioni intorno al 51% delle ore)
  • Chiudi ogni argomento la settimana stessa in cui viene spiegato: rinviare “a quando avrò finito la teoria” è l’errore più comune di ottobre
  • Usa le lezioni per capire, lo studio personale per esercitarti: il rapporto giusto da novembre è un’ora di teoria per due di esercizi
  • Chi ha una certificazione DSA o di disabilità chiede subito al servizio inclusione dell’ateneo le misure per l’esame (fino al 30% di tempo in più con DSA e fino al 50% con disabilità, tutor per la lettura): la certificazione va consegnata almeno 15 giorni prima della prova

La strategia sui due appelli

Per ciascuna materia vale automaticamente il voto più alto tra il 10 dicembre e l’11 gennaio, purché almeno 18/30: il primo appello non può penalizzarti. Da qui tre regole.

  1. Presentati a dicembre in tutte le materie che hai preparato. Il peggio che può succedere è non raggiungere il 18 e ritentare a gennaio con un mese di lavoro mirato.
  2. Non trattare il primo appello come una prova generale gratis. Arrivarci impreparato su tre materie significa avere un solo appello utile per tutto, con quattro settimane e le vacanze di Natale in mezzo.
  3. Decidi entro fine novembre quali materie vuoi superare il 10 dicembre e quale conviene rimandare a gennaio: così il mese tra i due appelli diventa un recupero programmato, non una corsa nel panico.

Chi supera un esame e vuole migliorare il voto può ritentarlo senza rischi, perché conta il migliore; i dettagli su accesso e regole sono nella guida al secondo appello del semestre filtro, mentre sezioni, punteggi minimi per sede e scorrimenti sono nella guida alla graduatoria.

Gli errori da evitare

  • Iniziare “tra una settimana”. Con un calendario fisso ogni settimana rinviata pesa il 7% del tempo che hai.
  • Sottovalutare Fisica. Ha bocciato quattro candidati su cinque nel primo anno. Se non vieni dallo scientifico, va studiata per prima.
  • Studiare senza simulazioni nel formato nuovo. Allenarsi sul formato 2025 (15 + 16 in 45 minuti) prepara a una prova che non esiste più.
  • Puntare a due materie invece che a tre. Le sezioni sono gerarchiche: due trenta valgono meno di tre diciotto.
  • Trascurare la frequenza. Perdere l’accesso agli esami per le presenze è il modo più assurdo di uscire dalla graduatoria.
  • Studiare con la tavola periodica sotto gli occhi. All’esame non c’è: allenati senza dal primo giorno.
  • Non rivedere gli errori. La simulazione senza correzione misura, non insegna.

Corso o da soli? Come scegliere

Si può preparare il semestre filtro da soli: il programma è pubblico, le prove ufficiali anche, e le simulazioni gratuite esistono. Un corso serve quando manca una delle tre cose che nel primo anno hanno fatto la differenza: un piano settimanale con scadenze precise, esercizi e simulazioni nel formato ufficiale, qualcuno che ogni settimana ti dice se sei in ritardo e dove. Il confronto tra le opzioni disponibili, con prezzi e formati, è nella guida ai migliori corsi di preparazione per Medicina.

Con Futura parti dai syllabus 2026, segui un piano settimanale fino al 10 dicembre, fai esercizi e simulazioni nel formato ufficiale con la correzione degli errori, e un mentor dedicato segue i tuoi progressi fino al giorno dell’esame. Non tocca a te capire da solo se sei in ritardo.

Se tenti anche le università private

I test delle private (Cattolica, San Raffaele, Humanitas, Campus Bio-Medico) si svolgono tra febbraio e aprile e sono indipendenti dal semestre filtro: si possono tentare entrambe le strade. Dal 2026 San Raffaele e Campus Bio-Medico chiedono le stesse materie, Biologia, Chimica e Fisica, quindi la preparazione è in gran parte la stessa; Cattolica aggiunge logica e cultura etico-religiosa, Humanitas un test in inglese sul ragionamento scientifico. Date, posti e struttura di ogni prova sono nella guida ai test delle università private; per il corso in inglese delle statali vedi l’IMAT.

Domande frequenti

Quante ore al giorno servono per prepararsi al semestre filtro?
Per chi è iscritto e ha 14 settimane, 2-3 ore al giorno oltre alle lezioni, sei giorni su sette. Per chi punta al 2027/2028 con dodici mesi davanti bastano 1-2 ore al giorno per 4-5 giorni a settimana, con un’estate più intensa. Sono indicazioni nostre: chi parte da zero in Fisica deve aggiungere tempo su quella materia.
Da quale materia conviene iniziare?
Da Fisica, a meno che tu non venga da un liceo scientifico con basi solide. Nel primo anno meno di un candidato su cinque ha ottenuto un voto valido in Fisica, e il syllabus 2026 chiede esercizi numerici in quasi tutte le unità. Meccanica, fluidi ed elettromagnetismo valgono quasi due terzi del corso.
Cosa studiare per il semestre filtro?
Solo quello che c’è nei tre syllabus ufficiali 2026 di Biologia, Chimica e propedeutica biochimica e Fisica, pubblicati dal MUR e identici in tutte le sedi. Ogni syllabus ha sette unità didattiche con un peso in CFU: le ore vanno dove sta il peso.
Bastano le lezioni universitarie per superare gli esami?
In genere no. Le lezioni coprono il programma e sono obbligatorie, ma l’esame chiede di risolvere 31 domande in 50 minuti, con calcoli a completamento e senza tavola periodica: servono esercizi quotidiani e simulazioni nel formato ufficiale.
Quali simulazioni usare?
Simulazioni nel formato esatto della prova: 31 domande per materia, 21 a risposta multipla e 10 a completamento, in 50 minuti, con il cronometro e il riepilogo degli errori. Le prove ufficiali degli appelli 2025/26 con le soluzioni commentate sono il riferimento migliore per il livello atteso, tenendo conto che il formato è cambiato.
Posso usare i libri per il vecchio test di Medicina?
Solo in parte. I manuali del vecchio test coprono biologia e chimica a un livello più superficiale e Fisica in modo insufficiente rispetto al syllabus universitario; i manuali del primo anno di Medicina sono invece troppo estesi. Servono materiali costruiti sulle unità del syllabus, con esercizi nel formato a completamento.
Meglio puntare a voti alti in due materie o alla sufficienza in tre?
Alla sufficienza in tre. Le sezioni della graduatoria sono gerarchiche: chi supera tre esami con 18 (354 punti) precede chi ne supera due con 30 (260 punti). Prima ci si assicura la sufficienza nella materia più debole, poi si alzano i voti nelle altre.
Conviene presentarsi al primo appello anche se non sono pronto?
Nelle materie che hai preparato sì, sempre: vale il voto migliore tra i due appelli, quindi dicembre non può penalizzarti. Se una materia è ancora tutta da preparare, conviene invece usare le settimane tra i due appelli e presentarsi a gennaio.
Sono in quarta superiore: cosa posso fare adesso?
Seguire il syllabus anche nello studio scolastico: la chimica organica e l’elettromagnetismo di quinta sono unità con molto peso all’esame, e Fisica va studiata con gli esercizi fin d’ora. Tre o quattro ore a settimana per due anni valgono più di una corsa estiva.
Ho un DSA: come mi preparo e cosa chiedo per l’esame?
La preparazione è la stessa, con più attenzione al tempo per domanda nelle simulazioni. Per l’esame puoi chiedere al servizio inclusione del tuo ateneo il tempo aggiuntivo (fino al 30% in più con DSA) e ausili come il video-ingranditore o un tutor per la lettura; la certificazione va presentata almeno 15 giorni prima della prova.

In sintesi: cosa fare questa settimana

  • Fai una simulazione di partenza per materia, nel formato ufficiale e con il cronometro
  • Trasforma i syllabus in un elenco da spuntare e segna cosa hanno già coperto le lezioni
  • Controlla il regolamento di frequenza della tua sede
  • Studia Fisica per prima e fai esercizi tutti i giorni
  • Inizia un quaderno degli errori e aggiornalo dopo ogni simulazione
  • Decidi entro fine novembre su quali materie punti il 10 dicembre
Inizia la preparazione con Futura