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Il GIS (Gruppo di Intervento Speciale) è il reparto d’élite dell’Arma dei Carabinieri, una delle quattro Forze Speciali italiane di livello Tier 1. Antiterrorismo, liberazione ostaggi, operazioni in zone di guerra: in questa guida — verificata sulle fonti ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e del Ministero della Difesa — trovi cosa fa il GIS, dove ha sede, quanto guadagna un operatore, ma soprattutto come si entra davvero.

TL;DR — In sintesi
Per entrare nel GIS non esiste un concorso pubblico diretto. Il percorso è a tre tappe: (1) diventare Carabiniere superando il concorso Allievi, Marescialli o Accademia; (2) entrare nel 1° Reggimento Paracadutisti “Tuscania” di Livorno e prestare servizio per almeno 2 anni; (3) superare la selezione GIS entro i 32 anni di età e completare il corso operatore di 24 settimane. Tempo totale realistico: 5-7 anni. Il primo passo lo puoi fare ora: il concorso per diventare Carabiniere.
Fondazione
6 febbraio 1978
Fondatore istituzionale
Min. Francesco Cossiga
Sede
Caserma Vannucci, Livorno
Inquadramento
2ª Brigata Mobile CC
Validazione Tier 1
2004
Bandiera di Guerra
22 maggio 2020
Età max selezione
32 anni
Bacino di reclutamento
Solo dal 1° Rgt. “Tuscania”

Cos’è il GIS dei Carabinieri

Il Gruppo di Intervento Speciale (GIS) è un reparto d’élite dell’Arma dei Carabinieri, qualificato come Forza Speciale Tier 1 delle Forze Armate italiane. Secondo la pagina ufficiale del sito carabinieri.it, è stato istituito il 6 febbraio 1978 in piena emergenza terrorismo, per impulso dell’allora Ministro dell’Interno Francesco Cossiga, con personale tratto dall’allora 1° Battaglione Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”.

Quello che rende il GIS unico nel panorama delle Forze Speciali italiane è la sua doppia natura: nato come unità d’élite delle Forze dell’Ordine — le cosiddette “teste di cuoio” — nel 2004 è stato validato anche come Forza Speciale militare a tutti gli effetti, accanto a Col Moschin (Esercito), GOI (Marina) e 17° Stormo Incursori (Aeronautica). Nello stesso anno è entrato a far parte dell’ATLAS Network, l’organizzazione dell’Unione Europea che riunisce le unità tattiche di polizia dei Paesi membri [Wikipedia].

Le 4 Forze Speciali italiane Tier 1

RepartoForza armataSpecializzazione
9° Reggimento “Col Moschin”Esercito ItalianoOperazioni terrestri, l’unità di maggiore organico
GOI (Gruppo Operativo Incursori)Marina MilitareOperazioni in ambiente marittimo (eredi della X Mas)
17° Stormo IncursoriAeronautica MilitareOperazioni a supporto del potere aereo
GISArma dei CarabinieriAntiterrorismo, ostaggi, operazioni speciali con qualifica PG
✓ La differenza chiave del GIS: i suoi operatori sono gli unici tra le Forze Speciali italiane ad avere, oltre alla qualifica di Incursore, anche quella di Agente o Ufficiale di Pubblica Sicurezza e di Polizia Giudiziaria (Ufficiali di PG per Ufficiali, Marescialli e Brigadieri; Agenti di PG per Carabinieri e Appuntati). In pratica: possono operare sia come militari in scenari di guerra, sia come polizia in operazioni nazionali, conducendo arresti con piena valenza giudiziaria.

Cosa fanno i GIS dei Carabinieri

I compiti del GIS sono i più estremi che un Carabiniere possa svolgere. Vengono attivati quando le forze ordinarie non sono sufficienti a gestire una minaccia. Ecco i principali ambiti di intervento documentati dalle fonti ufficiali dell’Arma:

  • Antiterrorismo e antiguerriglia: neutralizzazione di cellule terroristiche e prevenzione di attentati ad alto impatto
  • Liberazione ostaggi: irruzioni in edifici, mezzi di trasporto, navi sequestrate, aerei dirottati
  • Operazioni speciali all’estero: scenari documentati come Balcani, Afghanistan, Iraq, Djibouti, Libano, Niger
  • Sicurezza delle sedi diplomatiche italiane in Paesi a rischio
  • Protezione di personalità: scorte a VIP italiani e stranieri in zone ad alto rischio
  • Cattura di latitanti pericolosi: supporto tattico alle componenti investigative dell’Arma per arresti ad alto rischio (criminalità organizzata, mafia)
  • Operazioni di polizia ad alto rischio: rapine in banca con ostaggi, criminali barricati, evasioni complesse
  • Bonifica di ambienti contaminati (NBCR)
📰 Esempio recente (aprile 2026): Il 16 aprile 2026 il GIS è stato attivato per una rapina con ostaggi alla filiale Crédit Agricole di piazza Medaglie d’Oro a Napoli, raggiunta in elicottero da Livorno per condurre l’irruzione e liberare gli ostaggi [LaPresse].

Il “modus operandi” GIS

Il reparto è strutturato per intervenire in tempi rapidissimi. Una volta diramato l’allarme dalla Sala Operativa del Comando Generale dell’Arma, la procedura è:

  • Allarme: ordine di intervento dalla Sala Operativa del Comando Generale
  • Approntamento: il personale si organizza in moduli operativi a composizione variabile
  • Trasferimento: spostamento in zona d’impiego con auto blindate, elicotteri (elinucleo CC di Pisa) o velivoli (46ª Brigata Aerea AM)
  • Intervento: l’azione vera e propria, secondo procedure standardizzate per scenario

Secondo i dati pubblici, il GIS può dispiegare in poche ore una Unità di Intervento Speciale fino a livello di Gruppo Tattico Antiterrorismo, in formato interforze, con composizione variabile dalle decine alle centinaia di militari (GIS + Tuscania + API + SOS) [carabinieri.it].

Dove ha sede il GIS e quanti sono

Il GIS ha sede presso la caserma “Edmondo Vannucci” di Livorno, nello stesso comprensorio del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, da cui — non a caso — vengono selezionati esclusivamente gli aspiranti operatori. È inquadrato amministrativamente nella 2ª Brigata Mobile Carabinieri (dal 2001) e per le operazioni all’estero dipende dal COFS – Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali, con sede all’aeroporto “Francesco Baracca” di Centocelle, Roma.

Quanti sono i GIS?

Il numero esatto degli operatori è classificato come informazione riservata dal Comando Generale dell’Arma. Quanto è pubblicamente noto, secondo Wikipedia e le pubblicazioni di settore, è la struttura organizzativa: il reparto è organizzato a livello di compagnia, suddiviso in:

  • Nucleo Comando — funzioni amministrative e di comando
  • Sezione Pianificazione Operativa — pianifica interventi su obiettivi complessi (aerei, treni, autobus, infrastrutture)
  • Nucleo Negoziatori — può intervenire anche all’estero a supporto di altre unità
  • Distaccamenti Operativi — le unità d’azione vere e proprie

Per dare un’idea della selettività estrema del percorso, secondo l’analisi di Analisi Difesa: su circa 3.000 carabinieri arruolati ogni anno, solo un centinaio è ammesso al corso esploratori del Tuscania; di questi, mediamente solo una ventina lo supera; e tra gli esploratori qualificati, solo 2 o 3 ogni anno riescono ad accedere al corso basico GIS. Numeri che spiegano perché il reparto resti così piccolo e così esclusivo.

⚠️ Perché tanto segreto sull’organico? Gli operatori del GIS lavorano in operazioni ad alto rischio anche all’estero, spesso sotto copertura. Rivelare la loro identità o i numeri esatti del reparto significherebbe esporre operatori e famiglie a possibili ritorsioni di gruppi terroristici od organizzazioni criminali.

Il GIS si entra solo passando dai Carabinieri

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Come entrare nel GIS dei Carabinieri: la roadmap completa

Mettiamo subito in chiaro una cosa: non puoi diventare GIS direttamente da civile. Non esiste un “concorso GIS” a cui un ragazzo di 19 anni può iscriversi. Il percorso è a tappe, lungo e selettivo. Ecco esattamente cosa devi fare:

1

Diventa Carabiniere

È il prerequisito assoluto. Devi superare uno dei concorsi pubblici dell’Arma: Allievi Carabinieri (per il ruolo Truppa), Allievi Marescialli (Ispettori) o Accademia Ufficiali. Tutti gli operatori GIS arrivano dall’Arma, senza eccezioni.

2

Entra nel 1° Reggimento Paracadutisti “Tuscania”

Il “Tuscania” è il bacino di reclutamento esclusivo del GIS. Devi fare domanda quando sei già Carabiniere, superare il corso esploratori (che storicamente ha un tasso di completamento del 38%, secondo i dati pubblicati su Airholic) e il corso paracadutismo. Il Tuscania ha sede a Livorno, e l’accesso è aperto a tutti i ruoli (truppa, sottufficiali, ufficiali).

3

Maturare 2 anni di servizio nel Tuscania

Devi prestare servizio continuativo nel 1° Reggimento per almeno 2 anni con la qualifica di esploratore prima di poter fare domanda al GIS. È in questo periodo che acquisisci la base tecnica e operativa che la selezione GIS dà per scontata.

4

Supera la selezione GIS (entro i 32 anni)

Il limite massimo di età è 32 anni. La selezione, articolata su circa due settimane, comprende test fisici, esami medici, test psico-attitudinali e prove operative sotto stress. La maggior parte dei candidati non supera questa fase: in media solo 2-3 esploratori del Tuscania ogni anno accedono al corso basico.

5

Completa il corso operatore GIS

24 settimane (circa 6 mesi) di addestramento intensivo a Livorno: tiro, esplosivi, combattimento ravvicinato, discesa rapida da elicottero (fast rope), intervento in ambienti chiusi, scorta a personalità, tecniche di irruzione su aerei/treni/navi/autobus. Al termine ottieni la qualifica di operatore GIS e vieni assegnato a uno dei Distaccamenti Operativi.

6

Specializzati (corsi avanzati)

Ogni operatore GIS deve poi specializzarsi in almeno una disciplina avanzata. L’iter formativo completo, dopo il basico, si sviluppa nell’arco di circa due anni con corsi di paracadutismo TCL (HALO/HAHO), sommozzatore combattente al COMSUBIN, medicina tattica (corso 18 Delta delle forze speciali USA), istruttore montagna a Selva di Val Gardena, combattimento ravvicinato, guida tattica.

⚠️ Realisticamente: dal giorno in cui inizi il concorso Allievi Carabinieri al giorno in cui diventi operatore GIS passano almeno 5-7 anni. Non è un percorso per chi cerca scorciatoie.

Requisiti per entrare nel GIS

I requisiti formali si aggiungono a quelli dell’Arma e si sommano a una serie di filtri impliciti che vengono valutati durante l’intero percorso.

Requisiti formali

  • Essere già Carabiniere in servizio (qualsiasi ruolo: truppa, sottufficiali, ufficiali)
  • Aver completato almeno 2 anni nel 1° Reggimento Paracadutisti “Tuscania” con qualifica di esploratore
  • Età massima 32 anni al momento della domanda di selezione
  • Idoneità psico-fisica eccellente (visus, udito, parametri cardiocircolatori, assenza di patologie)
  • Brevetto di paracadutista già conseguito
  • Condotta irreprensibile e nessun procedimento disciplinare pendente

Requisiti impliciti (quelli che fanno davvero la differenza)

  • Resistenza fisica e mentale sotto stress prolungato
  • Capacità di lavorare in team in situazioni di pericolo estremo
  • Equilibrio psicologico e gestione della pressione
  • Capacità decisionale rapida in scenari ambigui
  • Disponibilità totale: missioni all’estero, riservatezza, lontananza dalla famiglia
  • Lingua inglese a livello operativo (richiesta dai corsi di specializzazione)

Un dato che dice tutto sulla difficoltà: nonostante gli aspiranti GIS siano già operatori d’élite del Tuscania (di per sé un reparto con tasso di selezione del 38%), la maggior parte dei candidati non supera la selezione successiva. Solo 2-3 esploratori l’anno entrano nel basico GIS [Analisi Difesa, 2021].

L’addestramento del GIS Carabinieri

Il corso basico per operatore GIS dura 24 settimane (circa 6 mesi) ed è uno dei più duri al mondo nel suo genere. L’obiettivo dichiarato dalle fonti del reparto è formare operatori in grado di intervenire in qualsiasi scenario, “silenziosi come la notte, veloci come la folgore”.

Le materie del corso operatore

  • Tiro rapido e di precisione con pistole, fucili e mitragliette (un operatore GIS spara mediamente 10.000 colpi/anno in addestramento)
  • Tecniche di combattimento ravvicinato e autodifesa (CQB – Close Quarter Battle)
  • Maneggio di esplosivi e cariche da effrazione (cariche “sagomate” per le irruzioni), in linea con le procedure della Scuola del Genio dell’Esercito
  • Discesa in corda doppia e fast rope da edifici ed elicotteri
  • Arrampicata e sci presso la scuola Carabinieri di Selva di Val Gardena
  • Tecniche di protezione e scorta, inclusa guida di veicoli blindati
  • Tecniche di irruzione in aerei, navi, treni, autobus (la parte aerei si svolge anche presso l’Aeroporto Internazionale Leonardo Da Vinci di Roma)
  • Lingua inglese a livello operativo

Le specializzazioni post-corso

Una volta operatore, ogni GIS deve specializzarsi in almeno uno di questi corsi:

  • Paracadutismo TCL (Tecnica della Caduta Libera) — sia HALO (high altitude low opening) che HAHO (high altitude high opening)
  • Medicina tattica presso il prestigioso corso 18 Delta delle forze speciali statunitensi
  • Istruttore presso la scuola di montagna (Centro Carabinieri Addestramento Alpino, Selva di Val Gardena)
  • Sommozzatore combattente presso il COMSUBIN della Marina Militare a Varignano (La Spezia), per operazioni in ambiente fluviale, lacustre o marittimo
  • Istruttore di combattimento ravvicinato
  • Istruttore di guida tattica

L’armamento

Il GIS ha in dotazione un armamento di prima linea, con particolare attenzione alle armi corte per gli interventi in ambienti urbani. Tra le armi documentate:

  • Pistole Glock in calibro .45 ACP e 9×19 mm — la Glock 17 è la più usata, predisposta per torce tattiche e laser
  • Glock .40 S&W per le scorte VIP
  • Beretta 92FS con torcia tattica (storicamente in dotazione)
  • Fucili d’assalto e mitragliette di ultima generazione
  • Esplosivi tattici e cariche sagomate per effrazione
  • Equipaggiamento NBCR per scenari contaminati

Il sogno GIS inizia con il concorso Carabinieri

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Quanto guadagna un GIS Carabinieri

Domanda legittima, ma — premessa onesta — chi entra nel GIS non lo fa per soldi. Lo stipendio segue le stesse tabelle stipendiali dei Carabinieri, regolate dal D.P.R. 53/2025 (rinnovo contrattuale Forze Armate e di Polizia 2022-2024): dipende dal grado, non dal reparto. A questo si aggiungono indennità specifiche per il servizio operativo nelle Forze Speciali.

Stipendio base per grado (netti mensili indicativi)

GradoStipendio netto mensile (base)
Carabiniere~1.300–1.400 €
Appuntato~1.400–1.500 €
Brigadiere / Vice Brigadiere~1.450–1.600 €
Maresciallo~1.500–1.800 €
Ufficiale~1.800–2.500 € (e oltre con anzianità)

Fonte: tabelle stipendiali D.P.R. 53/2025, elaborazione Futura. Per dettagli aggiornati su FESI, indennità pensionabile e legge di Bilancio 2026, consulta la guida completa allo stipendio Carabinieri 2026.

Le indennità specifiche del GIS

A queste cifre si aggiungono diverse voci accessorie, che possono incrementare lo stipendio anche di 400-700 € mensili a seconda della situazione:

  • Indennità di paracadutismo (per chi è abilitato TCL/HALO/HAHO)
  • Indennità di rischio operativo per interventi ad alta pericolosità
  • Indennità di missione per operazioni all’estero (importi variabili in base al teatro)
  • Indennità di impiego operativo aggiuntiva per i reparti speciali, stimata da fonti giornalistiche intorno ai 197 € lordi mensili [TGcom24, ottobre 2025]
  • Compensi per straordinari e turni di reperibilità
  • FESI (Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali)
“Questo lavoro non si fa per lo stipendio.” — È un’espressione che ricorre tra gli stessi operatori delle Forze Speciali. Il divario tra esposizione al pericolo e retribuzione resta significativo: ci si entra per senso del dovere, appartenenza, spirito di servizio.

Per un confronto completo con tutte le altre Forze Speciali italiane, vedi la guida Futura su quanto guadagna un militare nelle quattro forze armate.

Le donne nel GIS Carabinieri

Formalmente sì, le donne possono accedere al GIS. Il percorso è esattamente lo stesso degli uomini: concorso Carabinieri (aperto a entrambi i generi), Tuscania, selezione GIS. Le candidate devono superare le stesse prove tecniche degli uomini.

Va detto onestamente, con i dati pubblici disponibili: al momento non esistono comunicazioni ufficiali sulla presenza di operatrici donne effettivamente attive nel GIS. Questo si spiega con l’estrema selettività dell’intero percorso: il Tuscania, già di per sé, è uno dei reparti più duri da raggiungere; e da lì solo 2-3 candidati l’anno (uomini o donne che siano) accedono al corso basico GIS.

Per approfondire le prove fisiche del concorso Carabinieri (con i parametri specifici per uomini e donne), consulta la guida dedicata di Futura.

GIS vs NOCS vs Col Moschin: differenze chiave

Ti capiterà spesso di sentir parlare di GIS, NOCS, Col Moschin, GOI in modo intercambiabile. Sono tutti reparti speciali, ma con differenze precise. Ecco la mappa per non confonderli:

RepartoForza di appartenenzaNaturaSpecialità principale
GISArma dei CarabinieriForza Speciale militare + PoliziaAntiterrorismo, ostaggi, operazioni estero
NOCSPolizia di StatoReparto speciale di poliziaAntiterrorismo, irruzioni, ostaggi (Italia)
9° Col MoschinEsercito ItalianoForza Speciale militareOperazioni terrestri, l’unità più grande
GOIMarina MilitareForza Speciale militareOperazioni in ambiente marittimo
17° Stormo IncursoriAeronautica MilitareForza Speciale militareSupporto al potere aereo
ATPIGuardia di FinanzaReparto antiterrorismoSicurezza in mare e antiterrorismo navale

La differenza più importante: solo il GIS ha la doppia qualifica (militare + polizia giudiziaria). Questo significa che può intervenire sia in operazioni militari all’estero, sia in operazioni di polizia in Italia, conducendo arresti e indagini con piena valenza giudiziaria.

La storia del GIS in 5 date

  • 1977 — Il Ministro dell’Interno Francesco Cossiga ordina la creazione delle UNIS (Unità di Intervento Speciale), in piena emergenza terrorismo (anni di piombo).
  • 6 febbraio 1978 — Nasce ufficialmente il GIS, attingendo dagli arruolati del 1° Battaglione Carabinieri Paracadutisti (oggi 1° Reggimento “Tuscania”), composto inizialmente da 36 Carabinieri Paracadutisti divisi in due Sezioni. Il primo impiego, un mese dopo, è la ricerca dei covi delle BR durante il rapimento Moro.
  • 29 dicembre 1980Battesimo del fuoco a Trani: rivolta nel carcere con 18 agenti di custodia presi in ostaggio. Gli uomini del GIS si calano dagli elicotteri e riprendono il controllo della struttura in pochi minuti, nonostante i cancelli saldati dai rivoltosi.
  • 2004 — Il GIS viene validato come Forza Speciale Tier 1 dallo Stato Maggiore della Difesa. Inizia ufficialmente l’attività operativa estera in Balcani, Iraq, Afghanistan. Nello stesso anno entra nell’ATLAS Network dell’Unione Europea.
  • 22 maggio 2020 — Con D.P.R. del Presidente Sergio Mattarella, viene concessa al GIS la Bandiera di Guerra. Il successivo 20 ottobre 2020, la stessa Bandiera viene insignita della decorazione di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia per la professionalità e il valore dimostrati [carabinieri.it].

Vita privata, identità, segretezza

Una delle cose più peculiari della vita di un operatore GIS è il rapporto con il segreto operativo. Le identità degli operatori sono protette: foto coperte, pseudonimi pubblici, riservatezza totale anche con la cerchia ristretta. Il caso più noto è quello del Comandante Alfa, pseudonimo di uno dei fondatori storici del GIS, oggi figura simbolica del reparto e divulgatore della sua storia. Il suo volto e nome reale restano ancora oggi coperti.

Questa scelta non è folklore: serve a proteggere gli operatori e le loro famiglie da possibili ritorsioni, vista la natura delle missioni svolte (antiterrorismo internazionale, operazioni sotto copertura). Per chi sceglie questa carriera significa rinunciare a una parte della propria vita “pubblica” — niente social, attenzione alle frequentazioni, gestione della propria immagine in funzione del servizio.

Il Comandante Alfa ha raccontato pezzi di questa vita nei suoi libri (la trilogia Longanesi: Cuore di Rondine, Cacciatori di Ombre, Missioni Segrete), che restano i testi più letti per chi vuole capire dall’interno cosa significa appartenere al GIS.

Errori comuni di chi vuole entrare nel GIS

❌ “Ci entro direttamente da civile”

No. Non esistono concorsi GIS aperti ai civili. Il primo passo è il concorso Allievi Carabinieri o uno degli altri concorsi pubblici dell’Arma. Tutto parte da lì.

❌ “Mi preparo solo a livello fisico”

L’allenamento è fondamentale, ma il primo filtro è il concorso scritto. Se non superi la prova preselettiva e culturale, non arrivi nemmeno alle prove fisiche. La preparazione deve coprire tutto: scritto, fisica, attitudinale.

❌ “Il Tuscania è una formalità”

Il 1° Reggimento Paracadutisti è già un reparto di eccellenza. Solo il 38% degli aspiranti completa il corso esploratori. Pensare che sia una “tappa di passaggio” verso il GIS è il modo più rapido per rimanere fuori.

❌ “A 30 anni inizio il percorso”

Il limite per la selezione GIS è 32 anni. Considerando che servono almeno 2 anni nel Tuscania (e prima ancora il concorso Carabinieri + corso allievi + corso esploratori), iniziare a 30 anni è praticamente impossibile. Chi punta al GIS deve iniziare il concorso Allievi Carabinieri il prima possibile, idealmente tra i 18 e i 22 anni.

❌ “Lo faccio per i soldi o per la fama”

Lo stipendio è quello di un Carabiniere con qualche indennità. La fama non esiste perché l’identità è segreta. Chi entra nel GIS lo fa per motivi profondamente diversi — e quei motivi sono il primo filtro dei test attitudinali.

Tutto quello che ti serve sull’Arma dei Carabinieri

Per costruire il percorso che ti porterà (forse) un giorno al GIS, ecco le risorse Futura più utili da consultare adesso:

Pagine prodotto Futura

Domande Frequenti (FAQ) sul GIS Carabinieri

Cosa significa GIS nei Carabinieri?
GIS è l’acronimo di Gruppo di Intervento Speciale: il reparto d’élite dell’Arma dei Carabinieri qualificato come Forza Speciale Tier 1, insieme a 9° “Col Moschin” (Esercito), GOI (Marina) e 17° Stormo Incursori (Aeronautica). Istituito il 6 febbraio 1978 per impulso del Ministro Cossiga.
Come si entra nel GIS dei Carabinieri?
Tre tappe obbligate: (1) superare il concorso Allievi Carabinieri (o Marescialli/Accademia), (2) entrare nel 1° Reggimento Paracadutisti “Tuscania” e prestare servizio per almeno 2 anni con la qualifica di esploratore, (3) superare la selezione GIS entro i 32 anni e completare il corso operatore di 24 settimane.
Quanto guadagna un membro del GIS?
Stipendio base uguale agli altri Carabinieri del medesimo grado (1.300–1.800 € netti/mese a seconda del grado, secondo il D.P.R. 53/2025), più indennità di paracadutismo, missione, rischio operativo, FESI e straordinari. Un’indennità mensile aggiuntiva per i reparti speciali è stimata intorno ai 197 € lordi. Come dicono gli operatori — non è un lavoro che si fa per lo stipendio.
Dove ha sede il GIS Carabinieri?
Caserma “Edmondo Vannucci” di Livorno, nello stesso comprensorio del 1° Reggimento Paracadutisti “Tuscania”. Inquadrato nella 2ª Brigata Mobile Carabinieri; per le operazioni estere dipende dal COFS (Centocelle, Roma).
Quanti sono i GIS Carabinieri?
Il numero esatto è classificato come informazione riservata dal Comando Generale dell’Arma. È pubblicamente noto che il reparto è organizzato a livello di compagnia, con Nucleo Comando, Sezione Pianificazione, Nucleo Negoziatori e Distaccamenti Operativi.
Le donne possono entrare nel GIS?
Formalmente sì, il percorso è aperto. Le candidate devono superare le stesse selezioni degli uomini. Ad oggi non risultano comunicazioni ufficiali sulla presenza di operatrici donne effettivamente attive nel reparto, vista l’estrema selettività dell’intero percorso.
Qual è la differenza tra GIS e NOCS?
Il GIS è il reparto speciale dei Carabinieri, qualificato come Forza Speciale militare Tier 1 dal 2004 e operativo anche in scenari di guerra all’estero. Il NOCS è l’omologo della Polizia di Stato, dipendente dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, con operatività prevalente sul territorio nazionale.
Chi è il Comandante Alfa?
È lo pseudonimo di uno dei fondatori storici del GIS, oggi figura simbolica del reparto e divulgatore. Identità coperta da segreto. Autore della trilogia Longanesi “Cuore di Rondine”, “Cacciatori di Ombre” e “Missioni Segrete”.
Qual è l’età massima per entrare nel GIS?
32 anni al momento della selezione. Considerando i tempi del percorso (concorso + corso allievi + Tuscania + esploratori + 2 anni di servizio), conviene iniziare il prima possibile, idealmente tra i 18 e i 22 anni.
Quanto dura il corso per diventare operatore GIS?
Il corso basico dura 24 settimane (circa 6 mesi). L’iter formativo completo, inclusi i corsi di specializzazione (paracadutismo TCL, sommozzatore, medicina tattica, alpinismo, lingue), si sviluppa nell’arco di circa 2 anni.
Il GIS opera anche all’estero?
Sì, dal 2004 (validazione come Forza Speciale Tier 1) il GIS opera in Balcani, Afghanistan, Iraq, Djibouti, Libano, Niger e in tutti i Paesi dove le sedi diplomatiche italiane sono a rischio. Per queste operazioni dipende dal COFS.

Fonti e bibliografia

Questo articolo è stato compilato e fact-checked sulla base delle seguenti fonti istituzionali e specialistiche, consultate ad aprile 2026:

📌 Fonti istituzionali primarie

  1. Arma dei CarabinieriPagina ufficiale del Gruppo d’Intervento Speciale
  2. Ministero della DifesaScheda GIS sul sito del Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS)
  3. Sito ufficiale Arma dei Carabiniericarabinieri.it

📚 Fonti specialistiche

  1. Analisi Difesa“GIS e Tuscania: le forze speciali dei Carabinieri” (febbraio 2021)
  2. WikipediaVoce “Gruppo di intervento speciale”
  3. Airholic.it“Il 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti ‘Tuscania’”
  4. Comandante Alfa — Trilogia Longanesi: Cuore di Rondine, Cacciatori di Ombre, Missioni Segrete

📰 Fonti giornalistiche per dati economici e operazioni

  1. TGcom24“Reparti speciali dei Carabinieri: addestramento, missioni, stipendio” (ottobre 2025)
  2. LaPresse“Napoli, rapina in banca con ostaggi: Carabinieri del GIS irrompono” (16 aprile 2026)

⚖️ Riferimenti normativi

  1. D.P.R. 53/2025 — Rinnovo contrattuale Forze Armate e di Polizia 2022-2024 (tabelle stipendiali)
  2. D.Lgs. 66/2010 — Codice dell’Ordinamento Militare
  3. D.P.R. 22 maggio 2020 — Concessione della Bandiera di Guerra al GIS

Le informazioni sull’organico, le procedure operative interne e le identità degli operatori sono coperte dal segreto operativo. I dati riportati derivano esclusivamente da fonti pubbliche e ufficiali disponibili. Per i dettagli sui requisiti specifici di accesso ai concorsi dell’Arma, si rinvia ai bandi ufficiali pubblicati su carabinieri.it e in Gazzetta Ufficiale.

F
Redazione Futura Articolo a cura della redazione di Futura, piattaforma di preparazione ai concorsi delle Forze Armate e di Polizia. Contenuti verificati su fonti istituzionali (carabinieri.it, difesa.it) e specialistiche. Ultimo aggiornamento: 17 aprile 2026.

Conclusione: il GIS si conquista, non si sceglie

Entrare nel GIS dei Carabinieri non è impossibile — ma non è nemmeno per tutti. È un percorso lungo (5-7 anni minimo), durissimo, fatto di selezioni multiple in cui la maggior parte dei candidati si ferma. Richiede mentalità, sacrificio, costanza, e una preparazione metodica che parte dal primissimo step: il concorso Allievi Carabinieri.

Il punto è proprio questo: non puoi pensare al GIS se non superi il concorso d’ingresso nell’Arma. E il concorso Carabinieri è la prima vera selezione, dove si gioca la differenza tra chi sogna e chi è disposto a fare quello che serve per realizzare quel sogno.

🎯 Cosa fare adesso

  • Verifica i requisiti del concorso Allievi Carabinieri (età, diploma, idoneità)
  • Inizia subito la preparazione fisica: corsa, piegamenti, salto in alto
  • Studia per la prova preselettiva e per la prova scritta
  • Allenati con simulazioni realistiche del test
  • Prepara la prova attitudinale e il colloquio
  • Una volta in servizio, fai domanda per il Tuscania appena hai i requisiti

Il sogno GIS comincia oggi. Da una prova scritta, da un piegamento in più, da una scelta. Quella di non rinviarla.