Skip to main content
search

La data è ufficiale: il Test di Infermieristica 2026 si svolge mercoledì 16 settembre 2026 (il 17 settembre per i corsi in lingua inglese). Lo ha stabilito il MUR con il calendario delle prove ad accesso programmato per l’anno accademico 2026/2027.

Se vuoi diventare infermiere o infermiera, questa è la guida che ti serve: qui trovi la struttura della prova, il sistema dei punteggi, come funzionano preferenze e graduatorie, come iscriverti senza errori e — soprattutto — come organizzare la preparazione da qui a settembre. Senza panico: c’è ancora tempo, se lo usi bene.

Data del test (italiano)

16 settembre 2026

Struttura della prova

60 quesiti • 100 minuti • max 90 punti

Posti Infermieristica (a.a. 2025/26)

20.409 (55% di tutte le professioni sanitarie)

Fonti: calendario MUR delle prove ad accesso programmato a.a. 2026/2027 (mur.gov.it, sezione accesso programmato) • struttura e posti: D.M. 586/2025 e D.M. 594/2025 • dati domande/posti: Report Conferenza Nazionale CdL Professioni Sanitarie (Mastrillo, UniBo).

📋 Indice della guida
  1. Quando si svolge il test: le date ufficiali 2026
  2. Struttura della prova: 60 quesiti in 100 minuti
  3. Come funziona il punteggio
  4. Preferenze e graduatorie: come si entra davvero
  5. Come iscriverti al test (senza errori)
  6. Quanti posti ci sono e quante possibilità hai
  7. Cosa studiare: materie e argomenti
  8. Come prepararti da qui a settembre
  9. Il corso di Infermieristica: durata e sbocchi
  10. Domande frequenti

Quando si svolge il Test di Infermieristica 2026: le date ufficiali

Il MUR ha pubblicato il calendario nazionale delle prove ad accesso programmato per l’a.a. 2026/2027. Per i corsi di laurea triennale delle professioni sanitarie — Infermieristica compresa — la data è unica in tutta Italia:

ProvaDataChi riguarda
Triennali — lingua italianaMercoledì 16 settembre 2026Infermieristica e tutti i corsi triennali delle professioni sanitarie negli atenei statali
Triennali — lingua ingleseGiovedì 17 settembre 2026Corsi erogati in inglese (es. Nursing)
Magistrali — lingua italiana5 ottobre 2026Lauree magistrali delle professioni sanitarie (percorso successivo alla triennale)
Magistrali — lingua inglese7 ottobre 2026Come sopra, corsi in inglese

Il test è lo stesso giorno per tutta Italia, ma le domande non sono uguali ovunque: a differenza di quanto accadeva con il vecchio test di Medicina, i quesiti vengono preparati dai singoli atenei (o dai consorzi a cui si affidano, come il CINECA), rispettando le linee guida ministeriali su numero di domande, materie e argomenti.

⚠️ Attenzione alla confusione col semestre filtro: la riforma del semestre aperto riguarda solo Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. Per Infermieristica e per tutte le professioni sanitarie il test d’ingresso esiste ancora: se vuoi entrare, devi prepararti e superare la prova del 16 settembre. Il MUR ha per ora comunicato solo il calendario; struttura ufficiale e programmi 2026 saranno confermati con un decreto successivo.
Università private: non sono vincolate alla data nazionale. Atenei come Cattolica e San Raffaele pubblicano bandi propri con prove spesso anticipate (anche in primavera): se ti interessano, controlla subito i loro siti — puoi tentare sia il test privato sia quello nazionale, aumentando le tue possibilità.

Struttura della prova: 60 quesiti in 100 minuti

Infermieristica fa parte della classe di laurea L/SNT1 (professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche), ma il test è unico per tutti i corsi delle professioni sanitarie del tuo ateneo: una sola prova, con cui concorri per tutti i corsi che indichi nelle preferenze.

La struttura consolidata negli ultimi anni (D.M. 586/2025) — che il decreto 2026 dovrà confermare — prevede 60 quesiti a risposta multipla con 5 opzioni, da completare in 100 minuti:

MateriaQuesitiPeso sulla prova
Biologia 🧬2338% — la materia più importante in assoluto
Chimica 🧪1525% — seconda per peso
Fisica e matematica 🔢1322% — spesso la più temuta
Ragionamento logico 🧠58%
Competenze di lettura 📚47%
✓ Il dato da fissare in testa: biologia e chimica insieme fanno 38 domande su 60, cioè il 63% della prova. È qui che si vince (o si perde) il test: se hai poco tempo, parti da queste due materie.

Come funziona il punteggio (e perché rispondere a caso ti penalizza)

Sulla base degli ultimi decreti, a ogni risposta viene attribuito un punteggio così:

  • +1,5 punti per ogni risposta esatta ✅
  • 0 punti per ogni risposta non data 🤷
  • -0,4 punti per ogni risposta sbagliata ❌

Il punteggio massimo è di 90 punti. La penalità di -0,4 cambia completamente la strategia: rispondere a caso su 5 opzioni è statisticamente in perdita, mentre se riesci a escludere 2-3 opzioni il tentativo diventa conveniente. Per questo le simulazioni cronometrate non servono solo a ripassare: servono ad allenare la decisione rispondo / lascio in bianco / torno dopo, che il giorno del test vale punti veri in graduatoria.

Preferenze e graduatorie: come si entra davvero a Infermieristica

Al momento dell’iscrizione al test indichi, in ordine di preferenza, i corsi delle professioni sanitarie a cui vuoi concorrere nel tuo ateneo (il numero massimo di preferenze dipende dal bando: in molte università sono tre). Il meccanismo funziona così:

  • Sostieni una sola prova, valida per tutte le preferenze indicate
  • Se il tuo punteggio è in posizione utile per la prima scelta (es. Infermieristica), vieni ammesso lì
  • Se non entri nella prima, concorri automaticamente per la seconda (es. Ostetricia), poi per la terza, e così via
  • Le graduatorie sono gestite da ogni singolo ateneo: non esiste una graduatoria nazionale, e gli scorrimenti seguono le regole del bando locale

Un dettaglio strategico: scegliere bene l’ordine delle preferenze e la sede conta quasi quanto il punteggio. Lo stesso punteggio può bastare per entrare a Infermieristica in una sede e non bastare in un’altra più richiesta.

⚠️ “Che punteggio serve per entrare?” È la domanda più cercata — e non ha una risposta unica. Non c’è una soglia minima nazionale: il punteggio dell’ultimo ammesso cambia da ateneo ad ateneo e di anno in anno. L’unico approccio sensato è puntare al punteggio più alto possibile, non “al minimo dell’anno scorso”.

Come iscriverti al Test di Infermieristica 2026 (senza errori)

La data del test è nazionale, ma l’iscrizione passa dal bando del tuo ateneo, che viene pubblicato almeno 60 giorni prima della prova — quindi indicativamente entro metà luglio 2026. Il bando è il documento più importante da leggere: contiene scadenze, tassa di partecipazione, sedi d’esame, numero di preferenze e regole della graduatoria.

StepCosa fareErrore tipico
1) Scegli le universitàIndividua atenei e sedi che ti interessano; valuta anche le private (date proprie, spesso anticipate).Considerare solo la sede sotto casa senza guardare la competizione.
2) Leggi il bandoAppena esce (entro ~metà luglio), verifica scadenze, tassa, preferenze e regole di graduatoria.Fermarsi al decreto ministeriale e ignorare le regole locali: può costarti l’esclusione.
3) Iscriviti onlineSegui la procedura del portale d’ateneo e/o di Universitaly, paga la tassa e conserva le ricevute.Ridursi all’ultimo giorno: i portali si intasano e non c’è margine per correggere.
4) Prepara il giorno del testDocumento d’identità valido + ricevuta di iscrizione; niente telefono, smartwatch, calcolatrici o appunti.Arrivare tardi alla convocazione: si rischia di non essere ammessi in aula.

Candidati con DSA o disabilità: il decreto ministeriale e i bandi prevedono misure dedicate (tempi aggiuntivi e strumenti compensativi) da richiedere in fase di iscrizione con la documentazione indicata dal bando. Non aspettare: la richiesta va fatta nei tempi e nei modi previsti dal tuo ateneo.

Il test è il 16 settembre. Come arrivi tu a quel giorno?

Con ADT prepari biologia, chimica, fisica e logica con un piano settimana per settimana, simulazioni identiche alla prova ufficiale e un tutor che ti segue fino al giorno del test.

Scopri la preparazione ADT

Quanti posti ci sono e quante possibilità hai davvero

I numeri giocano a tuo favore — ma vanno letti bene. Nell’a.a. 2025/2026 (ultimo dato ufficiale, D.M. 594/2025) Infermieristica aveva 20.409 posti a bando, cioè circa il 55% di tutti i posti delle professioni sanitarie. Il rapporto medio domande/posti per Infermieristica è intorno a 1, contro il 6,5 di Fisioterapia o il 4 di Logopedia e Ostetricia.

CorsoRapporto domande/posti (a.a. 2025/26)Cosa significa
Fisioterapia~6,5Il più selettivo in assoluto
Logopedia / Ostetricia~4Molto competitivi, pochi posti
Media professioni sanitarie~1,7Circa 58.000 domande per 37.000 posti
Infermieristica~1Accessibile in media, ma con forti differenze tra sedi

Quindi “a Infermieristica entrano tutti”? No, ed è l’errore più pericoloso. La media nazionale nasconde differenze enormi: al Centro-Nord i candidati sono meno dei posti, ma nelle sedi più richieste delle grandi città la graduatoria resta selettiva. E c’è una novità che cambia gli equilibri: dal 2025/2026, chi non supera il semestre aperto di Medicina si riversa sui corsi affini — e circa 1 candidato di Medicina su 5 indica proprio Infermieristica come prima scelta alternativa. Parliamo di studenti che arrivano al test dopo mesi di studio intensivo su biologia, chimica e fisica.

✓ Il quadro onesto: Infermieristica è tra i corsi più accessibili delle professioni sanitarie e con gli sbocchi lavorativi più solidi. Ma se punti a una sede specifica — o se Infermieristica è la tua seconda scelta dopo Fisioterapia o Ostetricia — il punteggio conta eccome. Prepararsi bene non serve “a entrare”: serve a scegliere dove entrare.

La ripartizione ufficiale dei posti 2026/2027 sarà definita dal decreto MUR atteso nelle prossime settimane. Per il quadro completo su posti e competitività di tutti i corsi, leggi la nostra guida al Test Professioni Sanitarie 2026.

Cosa studiare: materie e argomenti del test

Il programma segue il syllabus allegato al decreto ministeriale e non cambia in modo sostanziale di anno in anno. Ecco dove concentrare le energie, in ordine di resa:

Biologia (23 quesiti) — la priorità assoluta

  • La cellula: procarioti ed eucarioti, membrana, ciclo cellulare, mitosi e meiosi
  • Bioenergetica: ATP, glicolisi, respirazione cellulare, fermentazione, fotosintesi
  • Genetica mendeliana e molecolare: DNA, RNA, sintesi proteica, mutazioni
  • Anatomia e fisiologia umana: tutti gli apparati — capitolo chiave per chi punta a Infermieristica

Chimica (15 quesiti)

  • Struttura dell’atomo, sistema periodico, legami chimici
  • Soluzioni, reazioni e stechiometria, ossidoriduzioni, acidi e basi, pH
  • Fondamenti di chimica organica e chimica dei viventi

Fisica e matematica (13 quesiti)

  • Fisica: grandezze e misure, meccanica, termodinamica, fluidi, elettricità
  • Matematica: algebra, funzioni, geometria, probabilità e statistica di base

Logica e lettura (9 quesiti)

  • Ragionamento logico-deduttivo e comprensione di testi: si allenano quasi solo con i quiz, non sui libri
  • Sono poche domande, ma nei punteggi vicini alla soglia fanno la differenza

Come prepararti da qui al 16 settembre

Da luglio a settembre hai circa 10 settimane: sono sufficienti, se le organizzi con metodo. Ecco il piano che consigliamo (e gli errori da non fare):

1) Parti da una simulazione, non dalla teoria

Prima di aprire i libri, fai una simulazione completa cronometrata. Non per “vedere quanto fai”, ma per capire che tipo di errori commetti: lacune di teoria, distrazione, gestione del tempo. È la bussola di tutto il piano di studio.

2) Studia in ordine di resa: prima biologia e chimica

Il 63% della prova è lì. Blocco di teoria → subito quiz mirati sull’argomento → revisione degli errori. Fisica e matematica vanno affrontate a piccole dosi costanti, non lasciate “alla fine” (è l’errore classico di chi poi le lascia tutte in bianco).

3) Simulazione settimanale + registro degli errori

Ogni settimana una simulazione completa in condizioni reali: 100 minuti, timer, niente pause. Ogni errore va classificato (non sapevo / ho sbagliato calcolo / ho letto male / ho risposto a caso): è la correzione che ti fa salire di punteggio, non il numero di quiz svolti.

4) Ultime 2 settimane: strategia, non nozioni nuove

Dal 1° settembre non aprire argomenti nuovi: consolida, ripassa gli errori ricorrenti e allena la strategia anti-penalità (rispondo / passo / torno dopo). E sistema la logistica: bando riletto, ricevute pronte, sede verificata.

Se vuoi una guida più dettagliata sul metodo, abbiamo scritto una guida completa alla preparazione del test con il piano di studio in tre fasi.

Con ADT non lo fai da solo

I corsi di Accademia dei Test per le professioni sanitarie ti offrono:

  • Simulazioni illimitate che replicano la prova ufficiale, con timer e correzione automatica 💯
  • Programma di studio completo su biologia, chimica, fisica, matematica e logica 🧠
  • Tutor personale da contattare in ogni momento: pianifichi ogni settimana e sai sempre cosa fare 💬
  • Lezioni online da seguire in diretta o recuperare quando vuoi 📚
Inizia la preparazione con ADT

Il corso di Infermieristica: durata, esami e sbocchi

Superato il test, cosa ti aspetta? La laurea in Infermieristica è una triennale abilitante: dura 3 anni, alterna lezioni e tirocinio in reparto fin dal primo anno, e al termine sei già abilitato alla professione (con iscrizione all’albo FNOPI).

  • Sbocchi immediati: ospedali pubblici e privati, assistenza territoriale e domiciliare, RSA, libera professione
  • Occupazione: l’area infermieristica e ostetrica registra tassi di occupazione sopra l’85% a un anno dalla laurea — tra i più alti di tutte le aree disciplinari (dati AlmaLaurea), quasi il doppio della media delle triennali
  • Dopo la triennale: laurea magistrale (LM/SNT1, la più richiesta dell’area sanitaria), master clinici e specialistici, coordinamento e dirigenza

C’è anche un dato di sistema che gioca a tuo favore: la carenza di infermieri è una delle principali emergenze del Servizio Sanitario Nazionale — le Regioni chiedono migliaia di infermieri in più di quanti le università riescano a formarne. Tradotto: chi si laurea oggi in Infermieristica trova lavoro, e in fretta.

Domande Frequenti (FAQ)

Quando si svolge il Test di Infermieristica 2026?
Il MUR ha fissato la data con il calendario ufficiale delle prove ad accesso programmato: mercoledì 16 settembre 2026 per i corsi in lingua italiana e giovedì 17 settembre 2026 per i corsi in lingua inglese. È la stessa data nazionale di tutti i corsi triennali delle professioni sanitarie. Le lauree magistrali hanno un calendario separato: 5 ottobre (italiano) e 7 ottobre 2026 (inglese).
Quanto dura il test e com’è strutturato?
Sulla base della struttura consolidata negli ultimi anni, la prova è composta da 60 quesiti a risposta multipla (5 opzioni, una sola corretta) da completare in 100 minuti: 23 di biologia, 15 di chimica, 13 di fisica e matematica, 5 di ragionamento logico e 4 di competenze di lettura. Il decreto MUR con le modalità ufficiali 2026 confermerà struttura e programmi.
Come funziona il punteggio del test?
Negli ultimi anni: +1,5 per ogni risposta esatta, 0 per ogni risposta non data, -0,4 per ogni risposta errata, per un massimo di 90 punti. Il sistema penalizza chi risponde a caso: parte della preparazione consiste nell’imparare quando rispondere e quando lasciare in bianco.
Il semestre filtro di Medicina vale anche per Infermieristica?
No. Il semestre aperto riguarda solo Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. Per Infermieristica e per tutti i corsi triennali delle professioni sanitarie l’accesso resta regolato dal tradizionale test di ammissione a risposta multipla, con data unica nazionale per gli atenei statali.
Come ci si iscrive al Test di Infermieristica 2026?
Tramite il bando del singolo ateneo, pubblicato almeno 60 giorni prima della prova (indicativamente entro metà luglio 2026): indica scadenze, tassa di partecipazione, sedi e regole della graduatoria. In genere la procedura passa dal portale dell’università e/o da Universitaly. Le università private hanno bandi e date proprie, spesso anticipate.
Posso indicare più preferenze oltre a Infermieristica?
Sì. Il test è unico per tutti i corsi delle professioni sanitarie dell’ateneo: al momento dell’iscrizione indichi in ordine di preferenza i corsi a cui vuoi concorrere (il numero massimo dipende dal bando). Se non entri nella graduatoria della prima scelta, puoi comunque risultare ammesso in una delle scelte successive.
Che punteggio serve per entrare a Infermieristica?
Non esiste una soglia nazionale: ogni università gestisce la propria graduatoria e il punteggio dell’ultimo ammesso cambia da ateneo ad ateneo e di anno in anno. Nelle sedi con molti posti il punteggio utile è storicamente più basso rispetto a corsi come Fisioterapia, ma nelle sedi più richieste delle grandi città la competizione resta reale.
Quanti posti ci sono per Infermieristica?
Nell’a.a. 2025/2026 Infermieristica aveva 20.409 posti a bando, pari a circa il 55% di tutti i posti delle professioni sanitarie. Il rapporto medio domande/posti è intorno a 1, con differenze territoriali marcate. La ripartizione ufficiale 2026/2027 sarà definita dal decreto MUR sui posti.
È vero che a Infermieristica entrano tutti?
No, è una semplificazione rischiosa. La media nasconde grandi differenze tra sedi, e dal 2025/2026 su Infermieristica si riversa anche una quota degli studenti non ammessi a Medicina dopo il semestre aperto — che arrivano al test già preparati su biologia, chimica e fisica. Presentarsi impreparati significa rischiare le sedi e i corsi che ti interessano davvero.
Cosa bisogna portare il giorno del test?
Le regole precise sono nel bando del tuo ateneo, ma in generale: documento d’identità valido e ricevuta di iscrizione alla prova (con eventuale ricevuta di pagamento). Non sono ammessi telefoni, smartwatch, calcolatrici, appunti o manuali. Arriva in anticipo rispetto all’orario di convocazione.
Quanto dura il corso di Infermieristica e che sbocchi ha?
La laurea in Infermieristica dura 3 anni, è abilitante alla professione e prevede tirocinio fin dal primo anno. L’area infermieristica registra tassi di occupazione superiori all’85% a un anno dalla laurea, tra i più alti di tutte le aree disciplinari. Dopo la triennale puoi lavorare subito o proseguire con la magistrale e i master specialistici.

Conclusione: cosa fare adesso

La data c’è: 16 settembre 2026. Da qui a metà luglio escono i bandi degli atenei, poi si apre la finestra delle iscrizioni. Il tempo per prepararsi è adesso — e 10 settimane ben usate valgono più di un anno di studio disordinato.

🎯 Checklist finale

  • Segna la data: 16 settembre 2026 (17 settembre per i corsi in inglese)
  • Scegli gli atenei e monitora l’uscita dei bandi (entro ~metà luglio)
  • Valuta anche le università private: date proprie, tentativi in più
  • Iscriviti appena possibile, senza ridurti all’ultimo giorno
  • Rifletti sull’ordine delle preferenze: conta quasi quanto il punteggio
  • Fai subito una simulazione cronometrata per capire da dove parti
  • Studia in ordine di resa: biologia + chimica = 63% della prova
  • Simulazione ogni settimana + registro degli errori
  • Ultime 2 settimane: solo ripasso, strategia anti-penalità e logistica