Ci siamo: questa mattina oltre 527.000 studenti hanno aperto i plichi e scoperto le tracce della prima prova della Maturità 2026. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha proposto sette tracce, uguali per tutti gli indirizzi, divise nelle tre tipologie classiche. Qui trovi tutte le tracce ufficiali, gli autori e i temi scelti, e per ciascuna alcuni spunti su come impostare lo svolgimento.
La prima prova è il tema di italiano, comune a tutti gli indirizzi. Le tracce sono fornite dal MIM tramite plico telematico ed elaborate a partire da testi in ambito letterario, storico, sociale, scientifico e d’attualità. Per il quadro completo dell’esame (date, struttura, voti e novità) puoi consultare la nostra guida Maturità 2026: date, prove e novità.
📑 In questo articolo
- 1Com’è strutturata la prima prova
- 2Tipologia A — Analisi del testo (Pavese, Brancati)
- 3Tipologia B — Testo argomentativo (Saragat, Bianucci, Furedi)
- 4Tipologia C — Attualità (Husmann, Calabresi)
- 5Come svolgere la prima prova: strategia e tempi
- 6Dopo la prima prova: seconda prova e orali
- 7Domande frequenti
Com’è strutturata la prima prova della Maturità 2026
La prima prova scritta si è svolta giovedì 18 giugno 2026 dalle ore 8:30, con una durata massima di 6 ore. È uguale per tutti gli indirizzi e mette a disposizione sette tracce, tra cui ogni candidato ne sceglie una. Le tipologie sono tre:
| Tipologia | Cosa chiede | Tracce 2026 |
|---|---|---|
| A — Analisi del testo | Comprensione, analisi e interpretazione di un testo letterario (una poesia e una prosa) | 2 tracce: Pavese, Brancati |
| B — Testo argomentativo | Analisi di un testo dato e produzione di un testo argomentativo a partire da esso | 3 tracce: Saragat, Bianucci, Furedi |
| C — Attualità | Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su una tematica d’attualità | 2 tracce: Husmann, Calabresi |
Regole pratiche: non si può lasciare l’istituto prima di 3 ore dalla consegna delle tracce; è ammesso il dizionario di italiano (e quello bilingue per i candidati di madrelingua non italiana), ma non il dizionario dei sinonimi e dei contrari. Il punteggio massimo è 20 punti.
Tipologia A — Analisi e interpretazione di un testo letterario
La Tipologia A propone due testi: una poesia e una prosa del Novecento italiano.
Cesare Pavese — Passerò per Piazza di Spagna
Da: Antologia della poesia italiana, Novecento, vol. I, dir. C. Segre e C. Ossola, Einaudi, Torino, 2018.
Una delle ultime liriche di Pavese, legata alla figura dell’attrice Constance Dowling. La prova chiede di presentare il contenuto, analizzare le scelte espressive (in particolare l’uso dei tempi verbali al futuro e il lessico), interpretare le espressioni “s’apriranno / s’aprirà” e descrivere l’atmosfera della lirica con riferimenti puntuali al testo.
Come impostarla: il filo conduttore è il futuro come tempo della speranza e dell’attesa amorosa. Conviene lavorare sul contrasto tra il “tumulto delle strade” e l'”aria ferma”, e collegare il paesaggio urbano (le fontane, le pietre, le scale) alla proiezione del sentimento sull’ambiente — esattamente lo spunto richiesto dall’interpretazione finale.
Vitaliano Brancati — I piaceri (I piaceri della memoria)
Da: I piaceri, Bompiani, Milano, 1964, pp. 5-8.
Un brano dal diario segreto di Brancati, dedicato al valore della memoria come ciò che dà spessore e volume al mondo. La prova chiede di riassumere il contenuto, individuare i riferimenti alla realtà naturale e le metafore (il fuoco, la lastra senza spessore, l’avaro che conta i marenghi), commentare la frase sulla sorveglianza dei ricordi e spiegare l’aggettivo “sacrilega” riferito al furto della memoria.
Come impostarla: il cuore è la metafora della memoria come ricchezza da custodire. Per l’interpretazione finale (la memoria che collega le generazioni) si possono richiamare la figura del “vecchio di centodue anni” che custodisce il ricordo della luce e il tema della trasmissione tra generazioni.
Tipologia B — Analisi e produzione di un testo argomentativo
Tre testi di partenza, su ambiti diversi: storico-politico, scientifico e sociologico.
Giuseppe Saragat — Discorso all’Assemblea Costituente (1946)
Da: Assemblea Costituente, seduta del 26 giugno 1946, Portale storico della Camera dei Deputati.
Il discorso di insediamento di Saragat come presidente dell’Assemblea Costituente. La prova chiede di riassumere gli snodi tematici, individuare gli “altri doveri” che sovrastano l’Assemblea, spiegare perché la democrazia è “soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo”, e di produrre un testo argomentativo sul tema della democrazia.
Come impostarla: traccia molto “spendibile” per chi ha lavorato su Costituzione e dopoguerra. La tesi forte è che la democrazia non è solo un equilibrio di poteri ma una questione di rapporti umani e di costume civile. Si può collegare agli 80 anni della Repubblica e ai principi fondamentali della Costituzione.
Piero Bianucci — Te lo dico con parole tue
Da: Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire, Zanichelli, Bologna, 2008.
Un brano sulla creatività scientifica e sul valore narrativo della scienza, con esempi celebri (i raggi X di Röntgen, il laser, la relatività di Einstein, la penicillina di Fleming). La prova chiede di riassumere, spiegare perché “le storie scientifiche fanno leva sulla sorpresa”, qual è la funzione della creatività nelle scoperte e perché molti risultati scientifici sono controintuitivi.
Come impostarla: ottima per chi ha un buon bagaglio scientifico. Nella produzione si può discutere il rapporto tra caso, metodo e creatività nella ricerca, ed eventualmente collegare al ruolo della divulgazione e della comunicazione della scienza oggi.
Frank Furedi — I confini contano
Da: I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere, Meltemi, Milano, 2021.
Un brano sul concetto di “adultescenti” e sul confine sempre più sfumato tra infanzia ed età adulta nella cultura contemporanea. La prova chiede di riassumere, spiegare su quali basi l’autore parla di mancanza di chiarezza tra le generazioni, definire il termine “adultescenti” con parole proprie e analizzare lo “sconforto” che circonda l’identità adulta.
Come impostarla: traccia vicina al vissuto dei maturandi. Nella produzione si può ragionare sul confine tra le generazioni, sul rapporto tra libertà e responsabilità e su come la cultura contemporanea rappresenti la maturità.
Tipologia C — Riflessione critica su tematiche di attualità
Due tracce d’attualità, entrambe con la possibilità di articolare il testo in paragrafi con titoli e un titolo complessivo.
Wenke Husmann — Funziona a meraviglia (l’incanto)
Da: “Internazionale”, anno 33, 23 gennaio 2026, pag. 58.
Un articolo che parte da un’aurora boreale osservata con la figlia per chiedersi se, in un mondo in cui la scienza spiega ogni fenomeno, esista ancora spazio per la meraviglia. La domanda chiave: “Esiste una versione adulta dell’incanto?”. La prova chiede di confrontarsi con questa riflessione traendo spunto dalle proprie esperienze.
Come impostarla: tema introspettivo ma ricco. Si può discutere il rapporto tra spiegazione razionale e stupore, citando esperienze personali, la letteratura (il fanciullino di Pascoli si presta benissimo) o l’arte. Il titolo e i paragrafi titolati danno punti se ben costruiti.
Mario Calabresi — Alzarsi all’alba (la fatica)
Da: Alzarsi all’alba, Mondadori, Milano, 2025, pp. 10-11.
Una riflessione sul concetto di fatica intesa come dedizione, costanza e tenacia, e su come oggi la parola abbia assunto un significato solo negativo, qualcosa da evitare. La prova chiede di riflettere sull’idea di fatica che emerge dal brano, anche qui con possibilità di titolo e paragrafi.
Come impostarla: traccia molto “generazionale”. Si può difendere o problematizzare l’idea che non esistano scorciatoie, collegandola allo studio, allo sport, al lavoro, e riflettere su chi la fatica la vive ogni giorno “silenziosamente”. Attenzione a non scadere nel luogo comune: serve una tesi personale e argomentata.
Come svolgere la prima prova: strategia e gestione del tempo
Sei ore sembrano tante, ma volano. Ecco come usarle bene, qualunque traccia tu scelga:
- Prime 20-30 minuti — scelta e scaletta: leggi tutte le tracce, scegli quella su cui hai più da dire (non quella che “sembra facile”) e costruisci una scaletta con tesi, argomenti e conclusione.
- Tipologia A: rispondi alle domande di comprensione e analisi nell’ordine dato, poi tieni più spazio per l’interpretazione finale, che è la parte che pesa di più.
- Tipologia B: distingui nettamente la fase di analisi del testo dato dalla fase di produzione argomentativa. La tua tesi deve essere chiara già nell’introduzione.
- Tipologia C: sfrutta titolo e paragrafi titolati per dare struttura; parti da una tesi personale e sostienila con esempi concreti.
- Ultima ora — rilettura: lascia almeno 30-40 minuti per rileggere e correggere ortografia, punteggiatura e coerenza. Gli errori formali costano punti facili.
Vale per tutti: una buona prima prova nasce dall’allenamento sulle tre tipologie nei mesi precedenti. Se senti di avere lacune in italiano o nelle materie della seconda prova e degli orali, le lezioni private online permettono di lavorare mirato proprio dove serve.
Dopo la prima prova: seconda prova e colloquio orale
Archiviato il tema di italiano, il calendario prosegue subito. La seconda prova scritta, sulla disciplina caratterizzante di ogni indirizzo, si svolge venerdì 19 giugno 2026. Poi è la volta del colloquio orale, che in alcuni istituti parte già dal 22 giugno.
La novità più importante del 2026 riguarda proprio l’orale: non più un colloquio “a tutto campo”, ma un colloquio strutturato su quattro discipline definite dal MIM per ciascun indirizzo. Per sapere quali sono le tue, consulta la nostra guida alle materie della Maturità 2026 per indirizzo; per organizzare lo studio fino all’orale, può aiutarti la guida come studiare per la Maturità 2026.
| Prova | Quando | Punteggio max |
|---|---|---|
| Prima prova (italiano) | 18 giugno 2026 | 20 punti |
| Seconda prova (indirizzo) | 19 giugno 2026 | 20 punti |
| Colloquio orale (4 discipline) | dal 24 giugno 2026 (in alcuni istituti dal 22) | 20 punti |
Il voto finale somma i crediti del triennio (max 40) e le tre prove (max 60), per un totale di 100; servono almeno 60/100 per superare l’esame.
Domande frequenti sulla prima prova
Quali sono le tracce della prima prova della Maturità 2026?
Sette tracce in tre tipologie. Tipologia A: Cesare Pavese (Passerò per Piazza di Spagna) e Vitaliano Brancati (I piaceri). Tipologia B: il discorso di Giuseppe Saragat all’Assemblea Costituente, Piero Bianucci sulla creatività scientifica e Frank Furedi sui confini tra generazioni. Tipologia C: Wenke Husmann sull’incanto e Mario Calabresi sulla fatica.
Quanto dura la prima prova e quanti punti vale?
Dura al massimo 6 ore e vale fino a 20 punti. Non si può uscire prima di 3 ore dalla consegna delle tracce. È ammesso il dizionario di italiano (e il bilingue per chi non è madrelingua italiana).
Quante tracce ci sono e come sono divise?
Sono sette, uguali per tutti gli indirizzi: due di analisi del testo (Tipologia A), tre di testo argomentativo (Tipologia B) e due di attualità (Tipologia C). Ogni candidato ne sceglie una.
Quando si svolgono la seconda prova e gli orali?
La seconda prova è il 19 giugno 2026. I colloqui orali iniziano dopo la correzione degli scritti, in alcuni istituti già dal 22 giugno. La novità 2026 è il colloquio su quattro discipline definite dal MIM per ogni indirizzo.
Come ci si prepara alla prima prova?
Allenandosi su tutte e tre le tipologie con le tracce degli anni precedenti, imparando a gestire le 6 ore e costruendo sempre una scaletta prima di scrivere. Per le materie più deboli, il ripasso mirato con un tutor o con lezioni private online aiuta a colmare le lacune e arrivare più sicuri.






