Per molti studenti con DSA l’inglese non è una materia: è la materia — quella del debito, dell’ansia, del “non sono portato per le lingue”. Spoiler: la predisposizione non c’entra. C’entra come è fatta la lingua inglese scritta, che colpisce esattamente il punto debole della dislessia. In questa guida: il perché, cosa prevede davvero la normativa (la differenza dispensa/esonero che quasi nessuno spiega) e le strategie che funzionano.
📋 In questa guida
Perché proprio l’inglese: l’opacità ortografica
L’italiano è una lingua trasparente: quasi sempre, come si scrive si legge. L’inglese è all’estremo opposto: though, through, tough, thought si scrivono quasi uguali e si pronunciano in quattro modi diversi; read si legge in due modi a seconda del tempo verbale. Per un lettore tipico è una seccatura; per chi ha una decodifica già faticosa — cioè una dislessia — è la difficoltà specifica del disturbo elevata al quadrato.
Conseguenza pratica: lo studente che “in italiano ormai se la cava” può crollare sull’inglese scritto senza che nessuno capisca perché. Non è pigrizia comparsa in terza media: è la stessa caratteristica di sempre che incontra una lingua costruita contro di lei. Vale, in misura diversa, anche per il francese (semi-opaco), mentre lo spagnolo — trasparente — è tipicamente più abbordabile: un criterio utile anche nella scelta della seconda lingua.
Cosa prevede la normativa: i 3 livelli di tutela
Il DM 5669/2011 (attuativo della legge 170) disegna tre livelli, in ordine crescente:
- Didattica personalizzata + strumenti compensativi: privilegiare l’espressione orale, valutare il contenuto e non l’ortografia, tempi aggiuntivi, sintesi vocale e dizionari digitali. È il livello giusto per la grande maggioranza degli studenti DSA
- Dispensa dalle prove scritte di lingua straniera: in presenza di certificazione con indicazione di gravità, richiesta della famiglia e delibera del consiglio di classe. Lo scritto è sostituito/compensato dall’orale — anche all’esame di Stato, con prova orale sostitutiva e diploma pieno
- Esonero dall’insegnamento della lingua: misura eccezionale per casi di particolare gravità (anche in comorbidità), che comporta un percorso didattico differenziato con conseguenze sul titolo all’esame di Stato
Dispensa vs esonero: la differenza che cambia il diploma
| Dispensa dalle prove scritte | Esonero dall’insegnamento | |
|---|---|---|
| Studio della lingua | Continua (obiettivi della classe) | Escluso: percorso differenziato |
| Valutazione | Orale, anche per i contenuti dello scritto | Su percorso differenziato |
| Esame di Stato | Prova orale sostitutiva equipollente | Prove differenziate |
| Titolo | Diploma con pieno valore legale | Incide sul titolo conseguito |
| Quando | Gravità certificata + richiesta famiglia + delibera CdC | Solo particolare gravità: misura eccezionale |
Il quadro completo di come queste misure si scrivono nel Piano Didattico Personalizzato è nella guida al PDP, con la checklist pre-firma.
Gli strumenti compensativi per l’inglese
- Sintesi vocale con voce inglese: associa la forma scritta al suono corretto — l’allenamento che l’ortografia opaca rende impossibile “a occhio”
- Dizionari digitali con audio: ogni parola cercata va ascoltata, non solo letta
- Glossari personali per campi semantici, con immagine + audio: il lessico si aggancia al significato, non alla stringa di lettere
- Mappe grammaticali con esempi-modello (una frase esempio per struttura, da riadattare) invece delle regole astratte
- Correttore ortografico nella produzione scritta; sottotitoli nei materiali video
- In verifica: tempi aggiuntivi, valutazione del contenuto e non dell’ortografia, prevalenza dell’orale se prevista dal PDP
Come si studia l’inglese con un DSA: prima l’orecchio, poi l’occhio
- Ascolto quotidiano breve: 15-20 minuti al giorno (canzoni coi testi, video brevi coi sottotitoli, podcast semplici) valgono più di due ore la domenica — l’esposizione costante costruisce l’orecchio che l’ortografia non può dare
- Lessico per campi semantici: 8-10 parole per volta, sempre con immagine e audio, ripassate con flashcard a ripetizione distribuita
- Grammatica per mappe ed esempi-modello: non “il present perfect si usa quando…”, ma una frase-tipo memorizzata bene e riadattata
- Parlare presto e senza paura dell’errore: la produzione orale è il terreno dove il DSA penalizza meno — ed è quello che la dispensa valorizza
- La lettura per ultima, sempre con l’audio accanto: leggere e ascoltare insieme è l’unico modo di imparare le corrispondenze irregolari senza impazzire
Il metodo generale (mappe, ripasso attivo, routine) è lo stesso di tutte le materie: la guida al metodo di studio per DSA è il punto di partenza.
Certificazioni linguistiche (B1, B2) e DSA
Buone notizie: i principali enti certificatori prevedono misure per candidati con DSA — tempi aggiuntivi, formati accessibili, in alcuni casi esenzioni parziali — da richiedere all’iscrizione con certificazione aggiornata. Lo stesso vale per i requisiti linguistici universitari. La regola d’oro: informarsi presso l’ente specifico con largo anticipo, perché modalità e documentazione richiesta variano. Con le misure giuste e un percorso impostato sull’orale, il B1/B2 è un obiettivo pienamente raggiungibile — non un muro.
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