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DSA e Inglese: Perché è Difficile e Come Affrontarlo | Futura

Per molti studenti con DSA l’inglese non è una materia: è la materia — quella del debito, dell’ansia, del “non sono portato per le lingue”. Spoiler: la predisposizione non c’entra. C’entra come è fatta la lingua inglese scritta, che colpisce esattamente il punto debole della dislessia. In questa guida: il perché, cosa prevede davvero la normativa (la differenza dispensa/esonero che quasi nessuno spiega) e le strategie che funzionano.

In breve: l’inglese è difficile per i DSA per l’opacità ortografica — la corrispondenza scrittura↔pronuncia più irregolare d’Europa, che moltiplica la fatica di decodifica. La legge prevede tre livelli di tutela: strumenti compensativi e prevalenza dell’orale, dispensa dalle prove scritte (diploma pieno) e, solo per casi di particolare gravità, l’esonero (percorso differenziato). E si studia ribaltando l’ordine: prima l’orecchio, poi l’occhio.
📋 In questa guida
  1. Perché proprio l’inglese: l’opacità ortografica
  2. Cosa prevede la normativa: i 3 livelli
  3. Dispensa vs esonero: la differenza che cambia il diploma
  4. Gli strumenti compensativi per l’inglese
  5. Come si studia: prima l’orecchio, poi l’occhio
  6. Certificazioni linguistiche e DSA
  7. Domande frequenti

Perché proprio l’inglese: l’opacità ortografica

L’italiano è una lingua trasparente: quasi sempre, come si scrive si legge. L’inglese è all’estremo opposto: though, through, tough, thought si scrivono quasi uguali e si pronunciano in quattro modi diversi; read si legge in due modi a seconda del tempo verbale. Per un lettore tipico è una seccatura; per chi ha una decodifica già faticosa — cioè una dislessia — è la difficoltà specifica del disturbo elevata al quadrato.

Conseguenza pratica: lo studente che “in italiano ormai se la cava” può crollare sull’inglese scritto senza che nessuno capisca perché. Non è pigrizia comparsa in terza media: è la stessa caratteristica di sempre che incontra una lingua costruita contro di lei. Vale, in misura diversa, anche per il francese (semi-opaco), mentre lo spagnolo — trasparente — è tipicamente più abbordabile: un criterio utile anche nella scelta della seconda lingua.

Cosa prevede la normativa: i 3 livelli di tutela

Il DM 5669/2011 (attuativo della legge 170) disegna tre livelli, in ordine crescente:

  1. Didattica personalizzata + strumenti compensativi: privilegiare l’espressione orale, valutare il contenuto e non l’ortografia, tempi aggiuntivi, sintesi vocale e dizionari digitali. È il livello giusto per la grande maggioranza degli studenti DSA
  2. Dispensa dalle prove scritte di lingua straniera: in presenza di certificazione con indicazione di gravità, richiesta della famiglia e delibera del consiglio di classe. Lo scritto è sostituito/compensato dall’orale — anche all’esame di Stato, con prova orale sostitutiva e diploma pieno
  3. Esonero dall’insegnamento della lingua: misura eccezionale per casi di particolare gravità (anche in comorbidità), che comporta un percorso didattico differenziato con conseguenze sul titolo all’esame di Stato

Dispensa vs esonero: la differenza che cambia il diploma

Dispensa dalle prove scritteEsonero dall’insegnamento
Studio della linguaContinua (obiettivi della classe)Escluso: percorso differenziato
ValutazioneOrale, anche per i contenuti dello scrittoSu percorso differenziato
Esame di StatoProva orale sostitutiva equipollenteProve differenziate
TitoloDiploma con pieno valore legaleIncide sul titolo conseguito
QuandoGravità certificata + richiesta famiglia + delibera CdCSolo particolare gravità: misura eccezionale
⚠️ Il punto che nessuno spiega alle famiglie: “dispensa” ed “esonero” sulla carta del PDP distano una parola, nelle conseguenze un diploma. Prima di firmare un PDP che contiene la parola esonero, chiedete per iscritto che vi vengano illustrate le conseguenze sul percorso e sull’esame di Stato — e valutate se il livello 1 o 2, con un buon supporto pomeridiano, non sia la strada più protettiva per il futuro di vostro figlio.

Il quadro completo di come queste misure si scrivono nel Piano Didattico Personalizzato è nella guida al PDP, con la checklist pre-firma.

L’inglese non è impossibile. È solo insegnato nell’ordine sbagliato.

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Gli strumenti compensativi per l’inglese

  • Sintesi vocale con voce inglese: associa la forma scritta al suono corretto — l’allenamento che l’ortografia opaca rende impossibile “a occhio”
  • Dizionari digitali con audio: ogni parola cercata va ascoltata, non solo letta
  • Glossari personali per campi semantici, con immagine + audio: il lessico si aggancia al significato, non alla stringa di lettere
  • Mappe grammaticali con esempi-modello (una frase esempio per struttura, da riadattare) invece delle regole astratte
  • Correttore ortografico nella produzione scritta; sottotitoli nei materiali video
  • In verifica: tempi aggiuntivi, valutazione del contenuto e non dell’ortografia, prevalenza dell’orale se prevista dal PDP
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Come si studia l’inglese con un DSA: prima l’orecchio, poi l’occhio

  1. Ascolto quotidiano breve: 15-20 minuti al giorno (canzoni coi testi, video brevi coi sottotitoli, podcast semplici) valgono più di due ore la domenica — l’esposizione costante costruisce l’orecchio che l’ortografia non può dare
  2. Lessico per campi semantici: 8-10 parole per volta, sempre con immagine e audio, ripassate con flashcard a ripetizione distribuita
  3. Grammatica per mappe ed esempi-modello: non “il present perfect si usa quando…”, ma una frase-tipo memorizzata bene e riadattata
  4. Parlare presto e senza paura dell’errore: la produzione orale è il terreno dove il DSA penalizza meno — ed è quello che la dispensa valorizza
  5. La lettura per ultima, sempre con l’audio accanto: leggere e ascoltare insieme è l’unico modo di imparare le corrispondenze irregolari senza impazzire

Il metodo generale (mappe, ripasso attivo, routine) è lo stesso di tutte le materie: la guida al metodo di studio per DSA è il punto di partenza.

Certificazioni linguistiche (B1, B2) e DSA

Buone notizie: i principali enti certificatori prevedono misure per candidati con DSA — tempi aggiuntivi, formati accessibili, in alcuni casi esenzioni parziali — da richiedere all’iscrizione con certificazione aggiornata. Lo stesso vale per i requisiti linguistici universitari. La regola d’oro: informarsi presso l’ente specifico con largo anticipo, perché modalità e documentazione richiesta variano. Con le misure giuste e un percorso impostato sull’orale, il B1/B2 è un obiettivo pienamente raggiungibile — non un muro.

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Domande frequenti su DSA e inglese

Perché l’inglese è così difficile per chi ha un DSA?
Per l’opacità ortografica: la corrispondenza scrittura-pronuncia inglese è irregolarissima (though/through/tough), e per una decodifica già faticosa è la difficoltà specifica del disturbo moltiplicata. Non è mancanza di predisposizione: è la struttura della lingua scritta.
Cosa prevede la legge per le lingue straniere?
Tre livelli (DM 5669/2011): strumenti compensativi e prevalenza dell’orale; dispensa dalle prove scritte (con gravità certificata, richiesta della famiglia e delibera del consiglio, diploma pieno); esonero dall’insegnamento, misura eccezionale con percorso differenziato e conseguenze sul titolo.
Che differenza c’è tra dispensa ed esonero?
La dispensa mantiene lo studio della lingua con valutazione orale e prova orale sostitutiva all’esame: diploma con pieno valore. L’esonero esclude l’insegnamento e comporta percorso e prove differenziate che incidono sul titolo. Prima di firmare un PDP con “esonero”, chiedete le conseguenze per iscritto.
Quali strumenti funzionano per l’inglese?
Sintesi vocale con voce inglese, dizionari con audio, glossari per campi semantici con immagini, mappe grammaticali con esempi-modello, correttore nella produzione scritta, sottotitoli; in verifica tempi aggiuntivi e valutazione del contenuto, non dell’ortografia.
Come si studia l’inglese con un DSA?
Prima l’orecchio, poi l’occhio: ascolto quotidiano breve, lessico per campi semantici con immagine e audio, grammatica per mappe ed esempi-modello, produzione orale precoce, lettura per ultima e sempre accompagnata dall’audio. 15-20 minuti al giorno battono la maratona settimanale.
Si possono ottenere le certificazioni B1/B2 con un DSA?
Sì: gli enti certificatori prevedono tempi aggiuntivi e formati accessibili per candidati con certificazione aggiornata, da richiedere all’iscrizione. Informarsi con anticipo presso l’ente specifico: modalità e documentazione variano.