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Aggiornato ad aprile 2026

Per entrare nella Polizia Penitenziaria devi superare un concorso pubblico bandito dal Ministero della Giustizia, tramite il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP). I bandi vengono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale e sul portale InPA, e prevedono una selezione in più fasi: prova scritta, prove fisiche, accertamenti psicofisici e attitudinali.

In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: cos’è la Polizia Penitenziaria e cosa fa, i requisiti per partecipare, le prove del concorso nel dettaglio, lo stipendio per ogni grado, i limiti d’età, la questione tatuaggi, le scuole di formazione e i reparti speciali come GOM e NIC. Ogni dato è verificato sulle fonti ufficiali — a partire dall’ultimo bando per 3.350 allievi agenti del 12 febbraio 2026.

3.350 postiUltimo concorso (bando 12/02/2026)
DiplomaTitolo minimo per civili (ruolo Agenti)
18–28 anniLimite d’età per civili
~1.350 € nettiStipendio base Agente (tabellare)

Cos’è la Polizia Penitenziaria e di cosa si occupa

La Polizia Penitenziaria è un corpo di polizia a ordinamento civile che dipende dal Ministero della Giustizia, attraverso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP). Non va confusa con la Polizia di Stato, che dipende invece dal Ministero dell’Interno, né con i Carabinieri, che hanno ordinamento militare.

I compiti principali del Corpo sono:

  • Custodia dei detenuti — garantire l’esecuzione delle misure privative della libertà personale all’interno degli istituti penitenziari
  • Ordine e sicurezza — mantenere ordine interno e sicurezza nelle carceri, nelle case circondariali e negli istituti minorili
  • Traduzione e piantonamento — scorta dei detenuti durante i trasferimenti e nelle udienze
  • Polizia giudiziaria — attività investigativa su reati commessi all’interno degli istituti
  • Pubblica sicurezza — concorso nelle attività di ordine pubblico e polizia stradale

Il Corpo gestisce oltre 190 istituti penitenziari su tutto il territorio nazionale, con un organico previsto di circa 41.000 unità — spesso al di sotto della dotazione effettiva, motivo per cui i bandi degli ultimi anni hanno previsto numeri di posti molto elevati.

Carriere e gradi della Polizia Penitenziaria

La struttura del Corpo è organizzata in quattro ruoli principali, ciascuno con i propri gradi, requisiti di accesso e modalità concorsuali. Conoscere la gerarchia è fondamentale per capire dove puoi entrare e quale percorso di carriera ti aspetta.

Ruolo Agenti e Assistenti

È il ruolo di accesso principale, a cui si entra con il concorso per Allievi Agenti. La progressione prevede:

GradoAccesso
AgenteConcorso pubblico (diploma)
Agente sceltoAnzianità (dopo 7 anni)
AssistenteAnzianità
Assistente capoAnzianità

Ruolo Sovrintendenti

I sovrintendenti costituiscono il primo livello di coordinamento operativo. L’accesso avviene tramite concorso interno riservato al personale già in servizio.

GradoAccesso
Vice sovrintendenteConcorso interno
SovrintendenteAnzianità / merito
Sovrintendente capoAnzianità / merito

Ruolo Ispettori

Gli ispettori hanno funzioni di coordinamento più ampie e responsabilità diretta nella gestione dei reparti. L’accesso avviene con concorso pubblico (laurea triennale richiesta).

GradoAccesso
Vice ispettoreConcorso pubblico (laurea triennale)
IspettoreAnzianità / merito
Ispettore capoAnzianità / merito
Ispettore superioreAnzianità / merito

Ruolo Commissari e Dirigenti

Il vertice operativo del Corpo. L’accesso al ruolo commissari richiede la laurea magistrale in Giurisprudenza e il superamento di un concorso pubblico specifico.

GradoAccesso
CommissarioConcorso pubblico (LM Giurisprudenza)
Commissario capoAnzianità / merito
Commissario coordinatoreAnzianità / merito
DirigenteConcorso interno / nomina
In sintesi: per entrare dall’esterno hai tre strade concorsuali — Allievi Agenti (diploma), Vice Ispettori (laurea triennale), Commissari (laurea magistrale in Giurisprudenza). Il ruolo Sovrintendenti è accessibile solo dall’interno.

Requisiti per entrare nella Polizia Penitenziaria

I requisiti variano in base al ruolo per cui concorri. Di seguito trovi quelli verificati sull’ultimo bando 2026 per allievi agenti (decreto 12 febbraio 2026), che rappresentano il concorso più frequente e con il maggior numero di posti.

Requisiti generali (validi per tutti i ruoli)

  • Cittadinanza italiana
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Qualità morali e di condotta previste per l’accesso ai ruoli delle forze di polizia (art. 35, co. 6, D.Lgs. 165/2001)
  • Assenza di condanne penali per delitti non colposi
  • Non essere stati destituiti da pubbliche amministrazioni
  • Idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio

Limiti d’età

L’età è uno dei punti che genera più dubbi. Ecco il riepilogo aggiornato:

ConcorsoEtà minimaEtà massimaNote
Allievi Agenti (civili)18 anni28 anni non compiutiAlla scadenza del bando
Allievi Agenti (VFI/VFP)18 anni25 anni non compiutiElevabile fino a +3 anni per servizio prestato
Vice Ispettori18 anniVariabile da bandoGeneralmente più elevato
CommissariVariabile da bandoRichiesta laurea magistrale

Titolo di studio

Il titolo richiesto dipende dalla procedura concorsuale:

  • Concorso civili (Allievi Agenti): diploma di scuola secondaria superiore (maturità)
  • Concorso VFI/VFP arruolati dal 1° gennaio 2021: diploma di maturità
  • Concorso VFP in servizio/congedo prima del 31/12/2020: diploma di scuola secondaria di primo grado (licenza media)
  • Vice Ispettori: laurea triennale
  • Commissari: laurea magistrale in Giurisprudenza

Requisiti fisici e idoneità psicofisica

Molti candidati cercano informazioni sull’altezza minima: dal 2015 non è più previsto un limite di statura per l’accesso alle forze di polizia. L’idoneità psicofisica viene accertata in sede concorsuale con visite mediche, esami clinici e test psicologici. I principali parametri valutati riguardano:

  • Acuità visiva (non inferiore a determinati valori, con o senza correzione)
  • Funzionalità cardiocircolatoria e respiratoria
  • Assenza di patologie ostative indicate nel regolamento
  • Indice di massa corporea nella norma
  • Profilo psicologico adeguato al ruolo

Tatuaggi: sono ammessi?

Sì, i tatuaggi sono ammessi nella Polizia Penitenziaria, a patto che rispettino due condizioni fondamentali:

  • Non visibili indossando l’uniforme estiva (quindi non su viso, collo, mani, avambracci)
  • Non contrari al decoro dell’istituzione, alla disciplina e alla morale

La valutazione avviene durante gli accertamenti psicofisici. La commissione medica ha un margine di discrezionalità, quindi in caso di dubbio è meglio informarsi prima. Per un approfondimento completo sulla normativa, leggi la nostra guida sui tatuaggi nei concorsi militari e di polizia.

Come partecipare al concorso: domanda e iscrizione

La procedura di iscrizione è interamente telematica. Non si invia nulla per posta. Il bando 2026 per 3.350 allievi agenti ha chiuso le candidature il 25 marzo 2026 (dopo riapertura termini per problemi tecnici sul portale InPA). Per i prossimi bandi, l’iter di iscrizione è il seguente:

Pubblicazione del bando

Il decreto viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (4ª serie speciale — Concorsi) e contemporaneamente sul portale InPA (inpa.gov.it). Da quel momento partono i termini per presentare domanda, solitamente 30 giorni.

Accesso al portale InPA

Per accedere ti servono SPID (o CIE). Una volta autenticato, cerca il bando nella sezione “Bandi e avvisi” e avvia la compilazione.

Compilazione della domanda

Inserisci dati anagrafici, titolo di studio, eventuale servizio militare, dichiarazioni sui requisiti richiesti. Attenzione: puoi partecipare a una sola procedura (civili OPPURE VFI/VFP). La scelta è vincolante.

Invio e ricevuta

Dopo l’invio il sistema genera una ricevuta con codice identificativo: salvala e conservala. Sarà il tuo riferimento per tutte le fasi successive. Le domande inviate oltre la scadenza non vengono prese in considerazione.

Attenzione: tutte le comunicazioni ufficiali (calendari, convocazioni, ammessi) vengono pubblicate esclusivamente su giustizia.it e InPA. Non arriva nulla per posta. Chi non controlla rischia l’esclusione per mancata presentazione.

Le prove del concorso per Allievi Agenti

Il concorso per Allievi Agenti è quello con il maggior numero di posti e la selezione più articolata. Si compone di quattro fasi, tutte eliminatorie: chi non supera una fase viene escluso dalle successive.

1. Prova scritta (quiz a risposta multipla)

La prova consiste in un questionario a risposta multipla. Le materie previste dal bando 2026 per Allievi Agenti sono:

  • Cultura generale
  • Lingua italiana (comprensione del testo, grammatica)
  • Storia
  • Geografia
  • Matematica e scienze
  • Educazione civica
  • Informatica di base
  • Lingua inglese

In alcuni bandi il DAP pubblica una banca dati ufficiale da cui vengono estratte le domande. Quando disponibile, esercitarsi sulla banca dati è il modo più efficace per prepararsi, perché le domande del test vengono selezionate direttamente da quel database.

Per i civili (Concorso B del bando 2026) la selezione prevede la sola prova scritta come fase valutativa — non sono previsti titoli aggiuntivi. Per i VFI/VFP (Concorso A) è prevista anche una valutazione dei titoli di merito e di servizio.

2. Prove di efficienza fisica

Superi la prova scritta? Vieni convocato per le prove fisiche. Si tratta di esercizi con soglie minime differenziate per uomini e donne. Non danno punteggio: funzionano come filtro. O le superi tutte, o sei fuori.

La sede delle prove fisiche viene comunicata con gli avvisi ufficiali su giustizia.it e InPA. Nei concorsi recenti si sono svolte presso l’Impianto Sportivo “Fiamme Azzurre” di Roma (prove fisiche) e presso la Scuola “Giovanni Falcone” di Via di Brava 99 (accertamenti psicofisici e attitudinali).

Nota: i parametri delle prove fisiche sono stati aggiornati con il decreto del Capo DAP del 24 settembre 2024, che ha sostituito il precedente provvedimento del 2020. I valori indicati di seguito fanno riferimento a questo decreto, applicato anche al bando 3.350 allievi agenti del 2026. Verifica sempre le soglie specifiche riportate nel bando a cui partecipi.
ProvaUominiDonne
Corsa 1.000 m≤ 4’15”≤ 5’15”
Salto in alto≥ 1,10 m (max 3 tentativi)≥ 0,90 m (max 3 tentativi)
Piegamenti sulle braccia≥ 12 in 2 minuti≥ 7 in 2 minuti

Gli esercizi devono essere superati in sequenza: il mancato superamento di anche una sola prova comporta l’esclusione dal concorso. È obbligatorio presentarsi con abbigliamento sportivo idoneo e con un certificato di idoneità sportiva agonistica per atletica leggera in corso di validità — senza questo documento non si viene ammessi alle prove.

Per un approfondimento completo su parametri, punteggi e consigli di allenamento per ogni ruolo, leggi la nostra guida alle prove fisiche della Polizia Penitenziaria.

3. Accertamenti psicofisici

Chi supera le prove fisiche viene sottoposto a una serie di accertamenti medici e psicologici:

  • Visita medica generale
  • Esami ematochimici e delle urine
  • Elettrocardiogramma
  • Esame audiometrico e visita oculistica
  • Test psicologici (tra cui il MMPI-2)
  • Colloquio con lo psicologo

Il giudizio di idoneità o non idoneità è definitivo: non è previsto ricorso interno.

4. Accertamenti attitudinali

L’ultima fase valuta l’attitudine del candidato a svolgere il ruolo. Consiste in test collettivi, test individuali e un colloquio. I requisiti accertati includono:

  • Maturazione ed equilibrio — senso di responsabilità, esperienza di vita
  • Controllo emotivo — capacità di contenere gli atti impulsivi
  • Capacità intellettiva — intelligenza pratica, qualità attentive
  • Adattabilità — predisposizione al lavoro di gruppo e all’ambiente penitenziario

Anche in questo caso, il giudizio è definitivo.

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Concorso per Vice Ispettori

Oltre al ruolo Agenti, è possibile accedere alla Polizia Penitenziaria come Vice Ispettore tramite concorso pubblico. È un percorso diverso, con requisiti più elevati e una selezione che include prove orali.

Requisiti specifici:

  • Laurea triennale (o titolo equipollente)
  • Limiti d’età indicati nel bando (generalmente più alti rispetto al concorso Agenti)
  • Requisiti fisici, psichici e attitudinali analoghi a quelli per Agenti

Prove del concorso:

  • Prova scritta (temi/quiz su materie giuridiche e specifiche del ruolo)
  • Prove di efficienza fisica
  • Accertamenti psicofisici e attitudinali
  • Prova orale (diritto penitenziario, diritto penale, diritto amministrativo, lingua straniera)

Gli ispettori hanno funzioni di coordinamento e responsabilità nella gestione dei reparti operativi. La progressione di carriera porta fino al grado di Ispettore superiore.

Concorso per Commissari

Il concorso per Commissari è destinato a chi possiede una laurea magistrale in Giurisprudenza. Si tratta del canale d’accesso direttivo del Corpo.

Le prove includono:

  • Prove scritte su materie giuridiche (diritto penale, civile, amministrativo, penitenziario)
  • Prove fisiche e accertamenti psicofisici/attitudinali
  • Prova orale approfondita

Chi supera il concorso e il successivo corso di formazione accede al grado di Commissario, con possibilità di avanzamento fino alle qualifiche dirigenziali — comprese posizioni apicali nella struttura del DAP.

Scuole di formazione e corso di addestramento

Superato il concorso, gli allievi agenti vengono assegnati a una delle Scuole di Formazione e Aggiornamento dell’Amministrazione Penitenziaria per un corso di formazione della durata di circa 4 mesi, suddiviso in più scaglioni.

Le principali sedi sono:

  • Roma — Scuola “Giovanni Falcone” (sede principale, Via di Brava 99)
  • Cairo Montenotte (Savona)
  • Parma
  • Aversa (Caserta)
  • Portici (Napoli)
  • San Pietro Clarenza (Catania)

Durante il corso gli allievi percepiscono lo stipendio previsto per il ruolo. La presentazione in sede avviene in abiti formali, con il corredo personale specificato nella convocazione. Il programma prevede formazione giuridica, tecnico-operativa, addestramento fisico e preparazione alle mansioni specifiche del Corpo.

Al termine del corso — superato con esito positivo — si ottiene la qualifica di Agente di Polizia Penitenziaria e si viene assegnati a un istituto penitenziario.

Stipendio della Polizia Penitenziaria: quanto si guadagna

Lo stipendio della Polizia Penitenziaria segue le tabelle retributive del comparto sicurezza — le stesse della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. La retribuzione si compone di uno stipendio tabellare (fisso) più indennità pensionabili, straordinari, tredicesima e voci accessorie.

Di seguito le stime aggiornate. I netti sono indicativi e si riferiscono al solo tabellare: la busta paga effettiva è più alta grazie a indennità e straordinari.

GradoRAL (lordo annuo)Netto mensile stimato
(solo tabellare)
Busta paga reale
(con indennità)
Allievo Agente~18.700 €~1.250–1.350 €~1.350–1.500 €
Agente~19.200 €~1.280–1.370 €~1.500–1.700 €
Agente scelto~18.360 €~1.250–1.350 €~1.450–1.650 €
Assistente~18.980 €~1.280–1.350 €~1.500–1.700 €
Assistente capo~19.590 €~1.300–1.400 €~1.600–1.800 €
Vice sovrintendente~19.720 €~1.320–1.400 €~1.650–1.850 €
Sovrintendente~20.430 €~1.350–1.450 €~1.700–1.900 €
Vice ispettore~21.520 €~1.400–1.500 €~1.800–2.100 €
Ispettore~22.800 €~1.460–1.550 €~1.900–2.200 €
Commissario~26.350 €~1.700–1.850 €~2.200–2.800 €
Commissario capo~26.800 €~1.750–1.900 €~2.400–3.000 €
Fonti: tabelle stipendiali D.P.R. 170/2007 e successive modifiche, rinnovo CCNL 2022-2024, parametri D.Lgs. 193/2003. I netti sono calcolati su aliquota IRPEF 2026 (23% fino a 28.000 €). Le voci accessorie (indennità pensionabile, assegno funzionale, straordinari, turni notturni/festivi) variano in base alla sede e all’impiego effettivo.

Se vuoi approfondire il confronto con le altre forze di polizia, leggi il nostro articolo sullo stipendio della Polizia di Stato, che segue le stesse tabelle retributive.

Reparti speciali: GOM, NIC e Nucleo Cinofili

All’interno della Polizia Penitenziaria esistono reparti con funzioni specializzate, a cui si accede dopo essere entrati nel Corpo e aver maturato esperienza di servizio. Non puoi candidarti direttamente dall’esterno.

GOM — Gruppo Operativo Mobile

Il GOM è l’unità operativa d’élite del Corpo. Si occupa della gestione dei detenuti ad alto indice di pericolosità (regime 41-bis), di operazioni di ordine pubblico interne agli istituti e di interventi in situazioni critiche. L’accesso avviene tramite selezione interna con requisiti fisici e attitudinali molto stringenti. Per un approfondimento completo su funzioni, requisiti e selezione, leggi la nostra guida dedicata al GOM della Polizia Penitenziaria.

NIC — Nucleo Investigativo Centrale

Il NIC svolge attività di intelligence e indagine su fenomeni criminali legati al mondo penitenziario: comunicazioni illecite, traffici interni, collegamento con organizzazioni criminali esterne. Anche in questo caso, l’accesso è riservato al personale già in servizio.

Nucleo Cinofili

Le unità cinofile vengono impiegate per la ricerca di sostanze stupefacenti e materiali illeciti all’interno degli istituti. Per accedere servono requisiti specifici e un corso di formazione dedicato. Se l’argomento ti interessa, leggi anche la nostra guida su come entrare nella Polizia Cinofila.

Come prepararsi al concorso

Il concorso per la Polizia Penitenziaria non è complesso quanto quelli per Ispettori o Commissari, ma la competizione è alta: nell’ultimo bando 2026 si sono presentate decine di migliaia di domande per 3.350 posti. La differenza la fa il metodo.

Prova scritta

Se il DAP pubblica la banca dati, la strategia è chiara: esercitarti su tutte le domande fino a riconoscere i pattern. Se la banca dati non viene pubblicata, il lavoro diventa più ampio — dovrai coprire cultura generale, logica, storia, geografia, educazione civica e informatica con manuali aggiornati e simulazioni realistiche.

In entrambi i casi, il tempo medio di preparazione efficace è di 2-3 mesi, con sessioni quotidiane da 2-3 ore.

Prove fisiche

Non basta “andare in palestra”. Le prove fisiche hanno parametri specifici — corsa su 1.000 metri, salto in alto, piegamenti sulle braccia — che richiedono un allenamento mirato. Il consiglio è iniziare almeno 3-4 mesi prima, alternando corsa intervallata, esercizi a corpo libero e sessioni di salto. Non dimenticare di procurarti per tempo il certificato di idoneità sportiva agonistica per atletica leggera: senza non verrai ammesso alle prove.

Accertamenti psicofisici e attitudinali

Non puoi “prepararti” a una visita medica, ma puoi arrivare nelle condizioni migliori: controlla la vista per tempo, fai gli esami del sangue, cura la pressione e il peso. Per il colloquio attitudinale, la cosa più importante è la coerenza: rispondi in modo autentico, senza cercare di sembrare qualcun altro.

Un percorso strutturato fa la differenza. Chi si prepara con un metodo — quiz cronometrati, simulazioni realistiche, preparazione fisica guidata — ha un tasso di superamento significativamente più alto rispetto a chi studia da solo. Con Futura puoi costruire un percorso su misura, con tutor dedicato e materiali aggiornati sul bando in corso.

Domande frequenti

Come si entra nella Polizia Penitenziaria?
Superando un concorso pubblico bandito dal Ministero della Giustizia (DAP). I bandi vengono pubblicati su Gazzetta Ufficiale e portale InPA. La selezione prevede prova scritta, prove fisiche, accertamenti psicofisici e attitudinali.
Quali sono i requisiti per la Polizia Penitenziaria?
Per il concorso Allievi Agenti (civili): cittadinanza italiana, 18-28 anni non compiuti, diploma di maturità, idoneità psicofisica, qualità morali e di condotta. Per VFI/VFP il limite d’età è 25 anni (elevabile fino a +3 anni).
Quanto guadagna un agente di Polizia Penitenziaria?
Lo stipendio netto tabellare è di circa 1.250-1.350 € al mese. Con indennità, tredicesima e straordinari si arriva a 1.500-1.700 €. Un ispettore percepisce circa 1.800-2.100 € complessivi, un commissario tra 2.200 e 2.800 €.
Qual è il limite d’età per la Polizia Penitenziaria?
Per il concorso Allievi Agenti (civili): 28 anni non compiuti. Per VFI/VFP: 25 anni non compiuti, elevabile fino a 3 anni per servizio militare prestato. Limiti diversi per Ispettori e Commissari, indicati nel rispettivo bando.
I tatuaggi sono ammessi nella Polizia Penitenziaria?
Sì, a due condizioni: non devono essere visibili con l’uniforme estiva (viso, collo, mani e avambracci esclusi) e non devono essere contrari a decoro, disciplina o morale dell’istituzione.
Serve la laurea per entrare nella Polizia Penitenziaria?
No, per il ruolo Agenti è sufficiente il diploma di maturità. La laurea triennale è richiesta per il concorso Vice Ispettori; quella magistrale in Giurisprudenza per il concorso Commissari.
Cosa studiare per il concorso Polizia Penitenziaria?
Per la prova scritta del concorso Allievi Agenti: cultura generale, italiano, storia, geografia, matematica, scienze, educazione civica, informatica di base e lingua inglese. Quando disponibile, esercitarsi sulla banca dati ufficiale del DAP.
Dove si svolgono le prove del concorso?
La prova scritta si svolge a Roma. Le prove fisiche nei concorsi recenti si sono tenute presso l’Impianto Sportivo “Fiamme Azzurre” (Via Barellai 135, Roma), gli accertamenti psicofisici e attitudinali presso la Scuola “Giovanni Falcone” (Via di Brava 99). Le sedi possono variare: controlla sempre giustizia.it e InPA.
Come si accede al GOM o al NIC?
Tramite selezione interna, dopo aver maturato esperienza nel Corpo di Polizia Penitenziaria. Non è possibile candidarsi dall’esterno. I requisiti specifici vengono stabiliti con bandi interni.
Quando esce il prossimo concorso Polizia Penitenziaria?
L’ultimo bando (3.350 posti) è stato pubblicato il 12 febbraio 2026. I concorsi non hanno cadenza fissa: vengono banditi in base alle esigenze di organico del Corpo. Monitora il sito del Ministero della Giustizia e il portale InPA per non perdere i prossimi bandi.

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