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Le prove fisiche della Polizia di Stato eliminano ogni anno centinaia di candidati — molti dei quali avevano superato brillantemente la prova scritta. Il motivo? Sottovalutazione. Corsa 1000 metri, salto in alto e piegamenti sulle braccia sembrano semplici sulla carta. Ma il giorno del test, tra stanchezza, tensione e parametri rigidi, bastano pochi secondi di troppo o un tentativo sbagliato per essere dichiarati non idonei. In questa guida trovi tutto quello che ti serve: esercizi, requisiti minimi per uomini e donne, errori da evitare e una strategia di allenamento concreta per arrivare preparato.

3 prove obbligatorieCorsa 1000 m · Salto in alto · Piegamenti
Sbarramento secco1 prova non superata = esclusione dal concorso
Parametri differenziatiSoglie diverse per uomini e donne, per ruolo

Le prove fisiche non danno punteggio: funzionano come filtro. O le superi tutte, o sei fuori. Eppure sono tra le fasi più sottovalutate dai candidati. Chi arriva preparato ha un vantaggio enorme su chi improvvisa.

Quali sono le prove fisiche della Polizia di Stato?

Le prove di efficienza fisica del concorso Polizia di Stato servono a verificare che i candidati possiedano le capacità atletiche necessarie per il servizio operativo. Sono obbligatorie per tutti i ruoli: Allievi Agenti, Vice Ispettori e Commissari. Le prove vanno eseguite in sequenza, nell’ordine stabilito dalla Commissione, e l’accesso alla prova successiva è subordinato al superamento di quella precedente.

Le tre prove previste per i concorsi Allievi Agenti e Vice Ispettori sono:

  • Corsa piana 1000 metri: il candidato percorre 1 km su pista di atletica o terreno pianeggiante entro un tempo massimo prestabilito
  • Salto in alto: il candidato deve superare un’asticella posta all’altezza minima indicata dal bando, con un massimo di 3 tentativi. Sono ammessi tutti gli stili regolamentari tranne il salto a tuffo con due piedi di appoggio
  • Piegamenti sulle braccia (push-up): esecuzione di un numero minimo di ripetizioni in posizione prona, senza interruzioni, entro 2 minuti

Per il concorso Commissario, i piegamenti sulle braccia sono sostituiti dal sollevamento alla sbarra (trazioni), con parametri specifici per genere.

✗ Attenzione: il mancato superamento di anche una sola delle tre prove comporta un giudizio di non idoneità definitivo e l’esclusione dal concorso. Non è prevista la possibilità di ripetere la prova, salvo diversa indicazione del bando. Il giudizio è impugnabile con ricorso al TAR entro 60 giorni.

Dove si svolgono le prove fisiche

Le prove si svolgono generalmente presso gli impianti sportivi del 1° Reparto Mobile della Polizia di Stato (Caserma Gelsomini), in Via Portuense 1680, Roma. I candidati sono convocati presso il compendio “Ferdinando di Savoia” in Via del Castro Pretorio 5, da dove vengono trasportati con bus-navetta alla sede delle prove. La sede specifica è indicata nella convocazione e può variare in base al concorso. Il calendario delle convocazioni viene pubblicato sul sito ufficiale poliziadistato.it nella sezione dedicata ai concorsi.

⚠️ Documentazione obbligatoria: per essere ammessi alle prove è necessario presentare un certificato medico di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera in corso di validità, rilasciato da un medico della Federazione Medico-Sportiva Italiana. Senza questo documento non si accede alle prove. Prenota la visita con almeno 2-3 mesi di anticipo: i tempi di attesa sono spesso lunghi.

Requisiti minimi delle prove fisiche: parametri per uomini e donne

I parametri minimi variano in base al ruolo (Allievi Agenti, Vice Ispettori, Commissari) e al genere. Sono soglie di sbarramento: raggiungerle significa essere idonei, non raggiungerle significa essere esclusi. Non esiste punteggio incrementale nella Polizia di Stato.

⚠️ I parametri possono variare da bando a bando. Le tabelle seguenti riportano i valori tipici dei concorsi più recenti. Tuttavia, ogni bando può prevedere soglie diverse. Alcuni bandi recenti (2025/2026) hanno innalzato i parametri del salto in alto per gli Allievi Agenti a 1,30 m (uomini) e 1,10 m (donne) rispetto ai precedenti 1,20 m / 1,00 m. Fai sempre riferimento al bando ufficiale del tuo concorso per la conferma definitiva dei parametri.

Prove fisiche Allievi Agenti Polizia di Stato

ProvaUominiDonneNote
Corsa 1000 m≤ 3’55”≤ 4’55”Cronometrata. Pista atletica o terreno pianeggiante.
Salto in alto≥ 1,20 m*≥ 1,00 m*Max 3 tentativi. L’asta non deve cadere. *Nei bandi 2025/2026 il parametro è stato innalzato a 1,30 m (U) / 1,10 m (D): verifica il tuo bando.
Piegamenti sulle braccia≥ 15≥ 10In 2 min, senza interruzioni, movimento continuo.

Prove fisiche Vice Ispettori Polizia di Stato

ProvaUominiDonneNote
Corsa 1000 m≤ 3’55”≤ 4’55”Stessi parametri degli Allievi Agenti.
Salto in alto≥ 1,30 m≥ 1,10 mParametro più alto rispetto agli Allievi Agenti.
Piegamenti sulle braccia≥ 15≥ 10In 2 min, senza interruzioni.

Prove fisiche Commissari Polizia di Stato

ProvaUominiDonneNote
Corsa 1000 m≤ 3’55”≤ 4’55”Parametri identici agli altri ruoli.
Salto in alto≥ 1,30 m≥ 1,10 mMax 3 tentativi.
Sollevamento alla sbarra≥ 5≥ 2Trazioni. In 2 min. Presa a discrezione.
3’55”
Tempo max corsa uomini
1,20–1,30 m
Salto min Allievi Agenti (U)*
15 rep
Piegamenti minimi uomini
Differenza rispetto ai Carabinieri: nei concorsi dell’Arma dei Carabinieri le prove fisiche prevedono un punteggio incrementale (prestazioni superiori ai minimi danno punti aggiuntivi). Nella Polizia di Stato le prove sono esclusivamente a sbarramento: idoneo o non idoneo, senza punteggio extra. Questo non significa che puoi prepararti al minimo — significa che devi avere un margine di sicurezza.

Requisiti fisici per entrare in Polizia: le donne

I requisiti fisici per entrare in Polizia per le donne prevedono parametri adattati: tempo più ampio per la corsa (4’55” vs 3’55”), altezza inferiore per il salto (1,00–1,10 m vs 1,20–1,30 m per Allievi Agenti, in base al bando) e meno ripetizioni nei piegamenti (10 vs 15). Le prove sono le stesse, la struttura è identica. La preparazione deve essere altrettanto seria: la percentuale di non idoneità tra le candidate è in linea con quella maschile, perché i parametri sono tarati sulla prestazione media per genere.

Le prove fisiche eliminano chi non si prepara. Non essere tra quelli.

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Descrizione dettagliata delle prove fisiche

Capire nel dettaglio come si svolge ogni prova è fondamentale per evitare errori tecnici che costano l’esclusione. Ecco cosa ti aspetta il giorno delle prove.

1. Corsa piana 1000 metri

Il candidato deve percorrere 1 km di corsa su pista di atletica, in terra battuta o su terreno pianeggiante. Il tempo viene rilevato tramite cronometro o chip RFID. Lo start è collettivo o per piccoli gruppi.

Cosa sapere:

  • Il tempo parte al segnale della Commissione e coincide con lo start del cronometro.
  • La corsa si svolge su pista standard da 400 m (2 giri e mezzo) o su tracciato equivalente.
  • Il tempo massimo di 3’55” (uomini) richiede un passo di circa 3’55″/km — sostenuto ma non da velocista. È una prova di resistenza alla velocità.
  • Per le donne, 4’55” equivale a un passo di circa 4’55″/km — gestibile con allenamento costante.

2. Salto in alto

Il candidato deve superare un’asticella posta all’altezza minima prevista dal bando, con un massimo di 3 tentativi. La prova è superata se l’asta non cade. Sono ammessi tutti gli stili regolamentari del salto in alto (ventrale, Fosbury, forbice), tranne il salto a tuffo con due piedi di appoggio. La tecnica di salto è a discrezione del candidato, ma è obbligatorio staccare i piedi dal suolo prima di toccare il materasso di caduta.

✗ La prova più insidiosa: il salto in alto è la prova con il più alto tasso di eliminazione. Non è una questione di forza bruta: è una disciplina tecnica. Molti candidati atleticamente validi falliscono perché non hanno mai praticato il salto in alto con tecnica corretta. Se durante la rincorsa fai cadere l’asticella senza saltare, il tentativo è comunque considerato fallito.

3. Piegamenti sulle braccia (push-up)

Il candidato parte in posizione prona con i palmi delle mani appoggiati a terra e le punte dei piedi in appoggio. Deve eseguire il numero minimo di piegamenti mantenendo il corpo in posizione allineata, con movimento continuo e senza interruzioni, in un tempo massimo di 2 minuti.

Criteri di esecuzione corretta:

  • Posizione di partenza: pancia a terra, mani alla larghezza delle spalle, piedi uniti.
  • Movimento: distensione completa delle braccia sollevando il corpo, poi discesa fino a toccare il pavimento con il petto.
  • Corpo allineato: schiena dritta, senza arcuare o abbassare il bacino.
  • Continuità: le ripetizioni vanno eseguite senza pause. Se il candidato si ferma, la prova viene interrotta.
  • Le ripetizioni eseguite in modo scorretto (braccia non completamente estese, corpo non allineato) non vengono contate.

3b. Sollevamento alla sbarra (solo Commissari)

Per il concorso Commissario, al posto dei piegamenti sulle braccia è previsto il sollevamento alla sbarra (trazioni). Il candidato deve eseguire il numero minimo di trazioni portando il mento sopra la sbarra, in un tempo massimo di 2 minuti. La sbarra è posizionata a circa 2,10 m per gli uomini e 1,90 m per le donne. La presa (stretta, larga, inversa) è a discrezione del candidato.

Come vengono valutate le prove fisiche

Il sistema di valutazione delle prove fisiche nella Polizia di Stato è binario: idoneo o non idoneo. Non ci sono punteggi intermedi né classifiche basate sulle prestazioni atletiche.

AspettoDettaglio
Tipo di valutazioneSbarramento secco (idoneo / non idoneo)
Punteggio incrementaleNon previsto nella Polizia di Stato
SequenzaLe prove si svolgono nell’ordine stabilito dalla Commissione. L’accesso a ogni prova è subordinato al superamento della precedente.
Effetto dell’esclusioneNon superare anche una sola prova = esclusione definitiva dal concorso
Infortunio durante le proveSegnalare immediatamente alla Commissione. Il medico della Polizia valuta l’inabilità e può autorizzare il differimento, se compatibile con il calendario.
RicorsoAmmesso entro 60 giorni al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR)
⚠️ Le prove si svolgono tutte nello stesso giorno (o nella stessa sessione) e spesso immediatamente prima degli accertamenti psico-fisici. Questo significa che devi gestire lo sforzo e il recupero muscolare. Dopo la corsa da 1000 m, dovrai essere pronto per il salto in alto e poi per i piegamenti. Allenarsi alla sequenza completa è parte della preparazione.

Gli errori più comuni che causano l’esclusione

La maggior parte delle eliminazioni alle prove fisiche non dipende da mancanza di talento atletico, ma da errori evitabili. Ecco quelli che i candidati commettono più spesso.

  • Iniziare ad allenarsi troppo tardi. Il classico errore: superare la prova scritta e iniziare a correre solo dopo aver ricevuto la convocazione. Con 2-3 settimane di preparazione non si costruisce né resistenza né tecnica. Chi inizia con almeno 4-6 mesi di anticipo arriva con un margine di sicurezza. Chi improvvisa, rischia.
  • Trascurare il salto in alto. “Tanto sono alto, ce la faccio.” No. Il salto in alto è una disciplina tecnica: richiede rincorsa calibrata, punto di stacco preciso e coordinazione del corpo in volo. Senza pratica specifica — possibilmente con un istruttore di atletica leggera — è la prova dove si fallisce più spesso.
  • Fare piegamenti senza rispettare lo standard. In palestra i push-up li fai a modo tuo. Al concorso, la Commissione valuta la posizione delle mani, l’allineamento del corpo, l’estensione completa delle braccia e il contatto del petto a terra. Ripetizioni eseguite in modo scorretto non vengono contate. Se ne fai 20 “a modo tuo” ma solo 12 sono valide, sei fuori.
  • Non simulare la sequenza completa. Correre, saltare e fare piegamenti in tre giorni diversi non replica le condizioni del test. Le prove si svolgono in sequenza, nello stesso giorno, con poco recupero. Se non ti sei mai allenato in questa modalità, la stanchezza accumulata dalla corsa comprometterà salto e piegamenti.
  • Ignorare la documentazione. Presentarsi senza il certificato medico di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera significa non essere ammessi alle prove. Punto. Prenota la visita medico-sportiva con largo anticipo.
  • Puntare al minimo esatto. Se il tuo obiettivo è correre in 3’54” per i 1000 metri, stai giocando al limite. Basta un giorno un po’ più caldo, una partenza ritardata di un secondo, un minimo fastidio muscolare — e quei 3’55” diventano 3’57”. Punta ad avere almeno 10-15 secondi di margine.
✓ La regola d’oro: non prepararti per il minimo. Preparati per essere comodo al di sopra della soglia. Se il minimo è 15 piegamenti, allenati per farne 25. Se il tempo limite è 3’55”, preparati per chiudere sotto i 3’40”. Il margine è la tua assicurazione contro l’imprevisto.

Superare la prova scritta e poi essere bocciati alle prove fisiche è il rimpianto più grande.

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Come prepararsi davvero alle prove fisiche della Polizia di Stato

Prepararsi alle prove fisiche del concorso Polizia di Stato non significa semplicemente “andare a correre”. Servono tre cose: progressione (partire dal proprio livello e salire gradualmente), specificità (allenarsi sulle prove reali, non su esercizi generici) e simulazione (replicare le condizioni del test). Ecco come strutturare la preparazione.

Valutazione iniziale: a che punto sei?

Prima di iniziare qualsiasi programma, fai un test di ingresso su tutte e tre le prove. Cronometra i 1000 m, prova il salto in alto (anche su tappeto elastico o in palestra attrezzata) e conta i piegamenti che riesci a fare in 2 minuti con esecuzione corretta. Questo ti dice quanto lavoro ti serve.

Partenza critica
1000 m sopra 5 min · < 8 piegamenti · mai saltato in alto
→ Servono almeno 5-6 mesi
Partenza intermedia
1000 m tra 4’00″–4’30” · 10-14 piegamenti · salto mai provato
→ Servono almeno 3-4 mesi
Partenza buona
1000 m sotto 3’50” · 18+ piegamenti · tecnica salto da affinare
→ 8-12 settimane di rifinitura

I 4 pilastri della preparazione

1. Corsa: costruire resistenza e velocità

La corsa da 1000 m è un misto tra resistenza e velocità. Non basta fare lunghe corse lente. Il piano ideale alterna: corse lunghe a ritmo moderato (30-40 min, 2 volte a settimana) per la base aerobica; ripetute (es. 5×400 m a ritmo gara con 1-2 min di recupero) per la velocità specifica; e un test cronometrato settimanale sui 1000 m per monitorare i progressi.

2. Salto in alto: tecnica prima di tutto

Il salto in alto non si improvvisa. Se non hai mai praticato atletica leggera, prendi lezioni specifiche con un istruttore o un preparatore atletico che conosca la prova. Lo stile Fosbury è il più efficace per la maggior parte dei candidati, ma richiede una buona coordinazione. Lavora sulla rincorsa (6-8 passi), sul punto di stacco (piede opposto alla mano dominante), sull’inarcamento della schiena in volo e sull’atterraggio. Completa con esercizi di esplosività: squat jump, box jump, affondi con salto.

3. Piegamenti: esecuzione impeccabile

Non conta quanti push-up fai in palestra: conta quanti ne fai con lo standard della Commissione. Allenati fin da subito con esecuzione rigorosa: corpo perfettamente allineato, petto a terra, braccia completamente distese in alto, movimento continuo senza pause. Aumenta gradualmente il volume: se parti da 10, punta a 25-30 nel giro di 12 settimane. Allenati anche in condizione di stanchezza (dopo la corsa) per replicare le condizioni reali.

4. Simulazione completa: replica le condizioni del test

Almeno una volta a settimana (nelle ultime 6-8 settimane), esegui l’intera sequenza delle prove nell’ordine previsto: corsa 1000 m → salto in alto → piegamenti. Cronometra tutto, rispetta i tempi di recupero minimi (simili a quelli reali) e valuta il risultato globale. Se superi tutte e tre le prove con margine nella simulazione, sei pronto. Se sei al limite su una, concentra lì il lavoro.

Piano di allenamento: 16 settimane per superare le prove fisiche

Ecco un piano di allenamento progressivo su 16 settimane (4 mesi) pensato per chi parte da un livello intermedio. Adattalo al tuo punto di partenza: se parti da più lontano, estendi le prime fasi; se sei già in forma, accelera.

PeriodoObiettivoAttivitàFrequenza
Settimane 1-4
Base
Costruire la resistenza aerobica e la forza di baseCorsa lenta 30-40 min (3x/sett). Piegamenti al proprio livello (3 serie max rep, ogni giorno alterno). Squat e affondi per le gambe. Stretching.5 sessioni/sett
Settimane 5-8
Sviluppo
Aumentare la velocità specifica e introdurre il saltoCorsa con ripetute (es. 5×400 m ritmo gara). Piegamenti con standard concorsuale (4 serie, obiettivo 20+ rip.). Prime sessioni di salto in alto con istruttore. Box jump e plyometria.5-6 sessioni/sett
Settimane 9-12
Intensificazione
Affinare la tecnica del salto e raggiungere i parametriTest cronometrato 1000 m settimanale. Salto in alto con altezze progressive (fino a 10-20 cm sopra il minimo). Piegamenti in serie da 20-30. Prima simulazione completa (corsa+salto+piegamenti in sequenza).5-6 sessioni/sett
Settimane 13-16
Simulazione e picco
Replicare le condizioni reali del test e consolidareSimulazione completa 1x/sett. Affinamento tecnica salto. Mantenimento corsa e piegamenti. Ridurre il volume nell’ultima settimana (tapering) per arrivare freschi.4-5 sessioni/sett
⚠️ Non trascurare il recupero: allenarsi troppo senza riposo è una delle cause principali di infortuni pre-concorso. Prevedi almeno 1-2 giorni di riposo completo a settimana, dormi 7-8 ore, mantieni un’alimentazione equilibrata e idratati adeguatamente. Un infortunio muscolare a 2 settimane dalle prove è il peggior scenario possibile.

Esempio di settimana tipo (settimane 9-12)

GiornoSessione
LunedìCorsa ripetute: 6×400 m a ritmo gara, 90″ recupero. Piegamenti: 4×15-20 con tecnica perfetta.
MartedìSalto in alto: tecnica con istruttore (40-50 min). Plyometria: box jump, squat jump (3×10).
MercoledìCorsa lenta 35-40 min. Stretching e mobilità.
GiovedìForza: squat, affondi, stacchi (3×12). Piegamenti: 3 serie a esaurimento.
VenerdìSalto in alto: progressione altezze. Core stability (plank, hollow body).
SabatoSimulazione completa: 1000 m cronometrati → salto in alto (3 tentativi) → piegamenti max rep.
DomenicaRiposo completo.
✓ Consiglio chiave: se non hai mai fatto salto in alto, non provare da solo. Cerca un campo di atletica leggera nella tua zona e chiedi a un tecnico di atletica di insegnarti la tecnica corretta. Bastano 6-8 lezioni per acquisire i fondamentali. È un investimento di tempo che può fare la differenza tra passare e essere eliminato. Per una guida completa su come diventare poliziotto, leggi anche la nostra guida dedicata a tutti i passaggi del concorso.

Non basta allenarsi. Serve un metodo che copra tutte le fasi del concorso.

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Informazioni pratiche: convocazione, date e cosa portare

VoceDettaglio
Calendario convocazioniPubblicato sul sito poliziadistato.it, sezione concorsi. Vale come notifica ufficiale: controllare frequentemente.
Sede delle proveImpianti sportivi del 1° Reparto Mobile della Polizia di Stato (Caserma Gelsomini), Via Portuense 1680, Roma. Raduno presso il compendio “Ferdinando di Savoia”, Via del Castro Pretorio 5, con bus-navetta. La sede può variare in base al concorso: verificare la convocazione.
Documenti obbligatoriDocumento d’identità valido · Certificato medico di idoneità sportiva agonistica per atletica leggera in corso di validità · Certificato anamnestico (modello ANM) compilato dal medico curante.
AbbigliamentoAbbigliamento sportivo adeguato: scarpe da corsa, pantaloncini o leggings, maglietta. Portare anche un cambio per gli accertamenti psico-fisici successivi.
OrarioPresentarsi all’orario indicato nella convocazione. Arrivare con anticipo per le procedure di identificazione.
In caso di infortunioSegnalare immediatamente alla Commissione. Il medico della Polizia valuta l’effettiva inabilità e può autorizzare un differimento, se compatibile con il calendario.
Per il concorso Vice Ispettori 2026: il bando per 1.000 posti ha chiuso le candidature il 21 febbraio 2026. Le prove fisiche si svolgono dopo la prova scritta. Per il concorso Allievi Agenti 2026, il bando è atteso tra primavera e inizio estate 2026. Per restare aggiornato su date e novità, consulta la nostra pagina dedicata alla preparazione al concorso Polizia di Stato.

Domande frequenti sulle prove fisiche della Polizia di Stato

Quali sono le prove fisiche della Polizia di Stato?
Le prove fisiche del concorso Polizia di Stato consistono in tre esercizi obbligatori eseguiti in sequenza: corsa piana di 1000 metri, salto in alto e piegamenti sulle braccia (push-up). Per il ruolo di Commissario, i piegamenti sono sostituiti dal sollevamento alla sbarra (trazioni). Il mancato superamento anche di una sola prova comporta l’esclusione dal concorso.
Quali sono i parametri minimi delle prove fisiche per Allievi Agenti?
Per gli Allievi Agenti i parametri minimi tipici sono: corsa 1000 m in max 3’55” (uomini) o 4’55” (donne); salto in alto minimo 1,20 m (uomini) o 1,00 m (donne) con max 3 tentativi; piegamenti sulle braccia minimo 15 (uomini) o 10 (donne) in 2 minuti senza interruzioni. Nei bandi più recenti (2025/2026) il salto è stato portato a 1,30 m (uomini) / 1,10 m (donne): verifica sempre il bando ufficiale.
Dove si svolgono le prove fisiche della Polizia di Stato?
Generalmente presso gli impianti sportivi del 1° Reparto Mobile della Polizia di Stato (Caserma Gelsomini), Via Portuense 1680, Roma. I candidati si presentano al compendio “Ferdinando di Savoia” in Via del Castro Pretorio 5 e vengono trasportati con bus-navetta. La sede può variare in base al concorso: il calendario è pubblicato su poliziadistato.it.
Cosa succede se non supero una prova fisica?
Il mancato superamento anche di una sola prova comporta un giudizio di non idoneità definitivo e l’esclusione dal concorso. Non è prevista la possibilità di ripetere la prova. È ammesso ricorso al TAR entro 60 giorni.
Le prove fisiche della Polizia danno punteggio?
No. A differenza dei Carabinieri, nella Polizia di Stato le prove fisiche funzionano esclusivamente come sbarramento: si è idonei o non idonei. Non si ottiene un punteggio aggiuntivo per prestazioni superiori ai minimi.
Quanto tempo serve per prepararsi alle prove fisiche?
Per una preparazione efficace servono almeno 12-16 settimane di allenamento strutturato, idealmente 4-6 mesi. Chi parte da zero dovrebbe iniziare ancora prima. L’errore più comune è sottovalutare le prove e allenarsi solo nelle ultime settimane.
Serve il certificato medico per le prove fisiche?
Sì, è obbligatorio un certificato medico di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera in corso di validità. Senza questo documento non si viene ammessi. Prenotare la visita con almeno 2-3 mesi di anticipo.
Quali sono le prove fisiche per Vice Ispettore della Polizia di Stato?
Le prove sono le stesse degli Allievi Agenti (corsa 1000 m, salto in alto, piegamenti) ma con parametri leggermente più alti per il salto: 1,30 m per gli uomini e 1,10 m per le donne. Corsa e piegamenti mantengono gli stessi requisiti.
Qual è la prova più difficile?
Il salto in alto è la prova con il tasso di eliminazione più alto. Non è una questione di forza ma di tecnica: è una disciplina sportiva specifica che richiede pratica, rincorsa calibrata e coordinazione. Chi non si è mai allenato specificamente sul salto in alto rischia l’eliminazione indipendentemente dalla propria forma fisica generale.

Link utili

RisorsaLink
Polizia di Stato – Sezione concorsipoliziadistato.it
Procedure prove efficienza fisica (PDF ufficiale)Documento ufficiale Polizia di Stato
Come diventare poliziotto: guida completaFutura Blog – Come diventare poliziotto
Preparazione concorso Polizia di StatoCorso Futura – Concorso Polizia
Prove fisiche per ruolo: parametri e punteggiFutura Blog – Prove fisiche Polizia

Le prove fisiche non perdonano chi improvvisa. Preparati con metodo.

Le prove fisiche della Polizia di Stato sono uno sbarramento secco: una sola prova non superata e sei fuori, indipendentemente dal risultato della prova scritta. Non è la difficoltà atletica a eliminare i candidati — è la mancanza di preparazione specifica: tecnica del salto mai provata, piegamenti non conformi allo standard, corsa preparata solo nelle ultime settimane. La differenza tra chi passa e chi viene eliminato è quasi sempre il metodo.

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