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Vuoi studiare Medicina, Odontoiatria o Veterinaria in lingua inglese in Italia? L’IMAT (International Medical Admissions Test) è la prova di ammissione nazionale per i corsi in inglese degli atenei statali, e per l’anno accademico 2026/2027 si svolge martedì 29 settembre 2026. In questa guida trovi tutto quello che dice il bando ufficiale: struttura della prova, punteggio e soglia di idoneità, posti disponibili, calendario di risultati e graduatorie, programma da studiare e un piano di ripasso per le ultime settimane.

29 settembre 2026ore 13:30, sedi italiane
60 domandein 100 minuti
90 puntisoglia idoneità: 20
1.207 postiMedicina inglese, statali UE
📌 Aggiornato all’11 settembre 2026. Il bando è il DM n. 1005 del 6 agosto 2026. Attenzione a una cosa: a luglio il MUR aveva indicato il 30 settembre, ma il decreto ha poi fissato la prova al 29 settembre. Diverse pagine online riportano ancora la data vecchia: fa fede il decreto.
📑 Indice della guida

Il bando IMAT 2026 e il calendario ufficiale

Tutte le regole dell’IMAT 2026 sono nel Decreto Ministeriale n. 1005 del 6 agosto 2026, che definisce data, modalità di iscrizione, struttura della prova, criteri di valutazione, graduatorie e posti disponibili. Rispetto all’anno precedente cambiano tre cose importanti: la data, l’orario di inizio e il numero di posti.

FaseQuando
Apertura iscrizioni su Universitaly26 agosto 2026
Chiusura iscrizioni e conferma preferenze9 settembre 2026, ore 15:00 (GMT+2)
Prova di ammissione29 settembre 2026, ore 13:30 (sedi italiane)
Pubblicazione punteggi anonimi (codice etichetta)8 ottobre 2026
Elaborato e punteggio nell’area personale Universitaly19 ottobre 2026
Pubblicazione graduatorie nazionali26 ottobre 2026
⚠️ Le iscrizioni sono chiuse. La finestra si è chiusa inderogabilmente alle ore 15:00 del 9 settembre 2026 e con essa sono diventate irrevocabili anche le preferenze di sede e la scelta tra il percorso Medicina/Odontoiatria e quello Veterinaria. Se sei già iscritto, da qui in avanti conta solo la preparazione: questa guida parte da lì.

Cos’è l’IMAT e perché non c’entra con il semestre filtro

L’IMAT è la prova di ammissione unica e nazionale per l’accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicine and Surgery, Dentistry and Dental Prosthodontics e, dal 2025, anche Veterinary Medicine erogati in lingua inglese dalle università statali italiane. È aperto a candidati italiani, UE e non UE, e si può sostenere sia in Italia sia in alcuni centri esteri autorizzati.

✓ Il punto che confonde tutti. La riforma che ha introdotto il semestre filtro riguarda solo i corsi in lingua italiana. Per i corsi in inglese resta il test di ammissione classico con graduatoria nazionale: lo prevede il decreto legislativo 71/2025 e lo conferma il DM 1005/2026. Chi punta all’IMAT non deve frequentare alcun semestre di orientamento e, se supera la selezione, si immatricola direttamente.

Se stai valutando entrambe le strade, confronta questa guida con quella al semestre filtro di Medicina 2026/2027: sono due percorsi con logiche di accesso, tempi e rischi completamente diversi.

Com’è fatta la prova

L’IMAT è una prova scritta di 60 quesiti a risposta multipla, ognuno con 5 opzioni di cui una sola corretta, da completare in 100 minuti. Tutto il test è in lingua inglese. La struttura fissata dall’articolo 2 del DM 1005 è questa:

SezioneN. domandePeso
Competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi46,7%
Ragionamento logico e problemi58,3%
Biologia2338,3%
Chimica1525,0%
Fisica e Matematica1321,7%
Totale60100%

Il dato da tenere a mente è che le materie scientifiche valgono 51 domande su 60, cioè l’85% della prova. Logica e competenze di lettura pesano poco sul totale, ma sono anche le sezioni dove con un po’ di allenamento si recuperano punti a basso costo.

In media hai 1 minuto e 40 secondi a domanda. Non tutte richiedono lo stesso tempo: le domande di biologia si chiudono spesso in trenta secondi, quelle di fisica e matematica possono divorare tre minuti se ti incaponisci.

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Punteggio e soglia di idoneità

  • +1,5 punti per ogni risposta corretta
  • −0,4 punti per ogni risposta errata
  • 0 punti per ogni risposta non data
  • Punteggio massimo: 90 punti
Esempio pratico: rispondi correttamente a 30 domande, ne sbagli 16 e ne lasci 14 in bianco. Il punteggio è: (30 × 1,5) + (16 × −0,4) + (14 × 0) = 45 − 6,4 = 38,6 punti.

La soglia dei 20 punti

Qui l’IMAT si comporta diversamente da altri test italiani: per i candidati UE ed equiparati serve un punteggio di almeno 20 punti per essere considerati idonei ed entrare in graduatoria. Chi resta sotto non viene inserito, a prescindere da tutto il resto. Per i candidati non UE residenti all’estero la soglia non si applica: sono idonei con qualsiasi punteggio superiore a zero.

Quanto serve davvero per entrare

Essere idonei non significa essere ammessi. Non esiste un punteggio minimo garantito: dipende dai posti, dal numero di candidati e dalla difficoltà della prova di quell’anno. Per darti un ordine di grandezza, nel 2025 la prima assegnazione per Medicina si è chiusa intorno ai 62-63 punti, ma dopo gli scorrimenti la soglia effettiva è scesa sotto i 55 punti. È la ragione per cui vale sempre la pena seguire le riassegnazioni fino in fondo.

In caso di parità di punteggio prevale chi ha ottenuto il risultato migliore, nell’ordine, in biologia, chimica, fisica e matematica, ragionamento logico e competenze di lettura. Un motivo in più per non trascurare la biologia.

Posti disponibili e novità 2026/2027

Questa è la notizia migliore dell’anno per chi punta a Medicina in inglese: i posti crescono in modo sensibile. Negli atenei statali i posti per Medicina in inglese destinati a candidati UE ed equiparati passano da 952 a 1.207. A questi si aggiungono i posti di Odontoiatria in inglese e i 45 posti di Veterinaria in inglese per lo stesso contingente, oltre ai contingenti riservati ai candidati non UE residenti all’estero.

Contando anche le università private, che organizzano però selezioni proprie non collegate all’IMAT, l’offerta complessiva per Medicina in inglese in Italia supera i 2.400 posti per UE ed equiparati.

✓ Le novità sulle sedi. Entrano Firenze e il percorso MedTech di Padova per Medicina in inglese, mentre Napoli Federico II affianca Bologna per Veterinaria in inglese, che fino all’anno scorso era attiva in un solo ateneo. Più sedi significa più posti, ma anche una distribuzione diversa della concorrenza rispetto agli anni passati: i punteggi storici delle singole sedi vanno letti con questa cautela.

Per un quadro sugli atenei e su come orientarsi nella scelta, leggi anche la nostra classifica delle migliori università di Medicina in Italia.

Il programma ufficiale: cosa studiare

Il syllabus è l’Allegato A del DM 1005/2026. Vale la stessa regola di sempre: quello che non c’è nel programma non va studiato, e quello che c’è va studiato in inglese.

🧬 Biologia (23 domande)

La chimica dei viventi, la cellula e le sue strutture, bioenergetica e metabolismo, riproduzione ed ereditarietà, genetica e biotecnologie, anatomia e fisiologia degli animali e dell’uomo, evoluzione ed ecologia.

⚗️ Chimica (15 domande)

Costituzione della materia e struttura dell’atomo, sistema periodico, legame chimico, fondamenti di chimica inorganica, reazioni chimiche e stechiometria, soluzioni, equilibri in soluzione acquosa, acidi e basi, ossidoriduzioni e fondamenti di chimica organica.

📐 Fisica e Matematica (13 domande)

Per la fisica: misure, cinematica, dinamica, meccanica dei fluidi, termodinamica, elettromagnetismo. Per la matematica: algebra, funzioni, geometria, geometria analitica, trigonometria, probabilità e statistica. Niente calcolatrice, quindi allenati a fare i calcoli a mano.

🧠 Logica e 📖 competenze di lettura (9 domande)

Brani tratti da saggistica scientifica, narrativa, quotidiani e riviste, di cui devi comprendere lessico e struttura, più quesiti che chiedono di completare un ragionamento a partire da premesse espresse in forma verbale o simbolica.

⚠️ L’errore specifico dell’IMAT: studiare in italiano e testarsi in inglese. La maggior parte dei candidati italiani conosce i concetti ma inciampa sui termini: cleavage, allele, solute, buffer, enthalpy, displacement. Tieni un glossario per materia e ripassalo come ripasseresti le formule: ogni termine che non riconosci al volo è una domanda che ti costa un minuto in più, e il tempo qui è la risorsa più scarsa.

Il ripasso delle ultime settimane

Da qui al 29 settembre la regola è una: niente argomenti nuovi. Si consolida quello che c’è, si chiudono le lacune che tornano sempre e si lavora sul cronometro. Ecco come impostare le ultime settimane.

FaseCosa fare
Ultime 2-3 settimaneDue simulazioni complete a settimana, in inglese e a tempo. Dopo ognuna, analisi degli errori per materia e ripasso solo sulle aree in cui perdi più punti.
Ogni giornoBlocchi di quesiti mirati sugli argomenti deboli, più venti minuti di glossario scientifico in inglese.
Ultimi 5 giorniSolo formule, schemi e quesiti degli anni precedenti. Simulazione finale nella fascia oraria della prova, non la sera.
Il giorno primaStop allo studio pesante. Documenti, sede, viaggio e sonno.
✓ La risorsa più sottovalutata: le prove IMAT degli anni precedenti. Sono pubbliche, sono scritte da chi scrive anche quella di quest’anno e ti abituano allo stile delle domande e ai distrattori ricorrenti meglio di qualsiasi manuale.

Gestione del tempo e strategia di punteggio

⏱️ Come gestire i 100 minuti

  • Primo giro: chiudi subito le domande che sai, senza fermarti su quelle difficili
  • Secondo giro: torna sulle domande sospese, ora con più margine
  • Ultimi 10 minuti: decisioni sulle incerte e controllo dei calcoli

Regola pratica: se dopo 90-120 secondi su una domanda non hai una direzione, passa oltre. Nessuna domanda vale più di 1,5 punti, ed è esattamente quanto ne vale una facile che non arrivi a leggere.

🎯 La strategia del valore atteso

  • Rispondere a caso tra 5 opzioni ha valore atteso negativo: non conviene
  • Se escludi almeno 2 opzioni su 5, rispondere diventa statisticamente vantaggioso
  • Lascia in bianco solo quando non riesci a eliminare nulla
✓ Attenzione alla soglia. Con il limite dei 20 punti per UE ed equiparati, un eccesso di prudenza è pericoloso quanto l’eccesso di azzardo: servono circa 14 risposte corrette pulite per superarla. Non lasciare in bianco per paura quando hai ristretto il campo a due o tre alternative.

Il giorno del test: cosa portare e cosa aspettarti

La prova inizia alle ore 13:30 nelle sedi italiane, ma la convocazione è molto prima: gli atenei dedicano tempo a identificazione, registrazione e assegnazione dei posti. Sede esatta, orario di convocazione e aula sono indicati dal bando dell’ateneo presso cui sostieni la prova, non dal decreto nazionale. Nei centri esteri l’orario è adattato al fuso locale.

✅ Cosa portare

  • Documento di identità valido e in originale, lo stesso indicato in fase di iscrizione
  • Ricevuta del contributo scaricata da Universitaly
  • Codice fiscale o tessera sanitaria
  • Permesso di soggiorno, per i candidati non UE
  • Penne nere o blu, più di una
  • Acqua e uno snack leggero se ammessi, e vestiti a strati

🚫 Cosa lasciare a casa

Non sono ammessi telefoni, smartwatch, auricolari, calcolatrici, appunti e manuali. Dove consentito vanno spenti e riposti secondo le indicazioni della commissione.

⚠️ La sede non è sempre l’università. Molti atenei usano poli fieristici o strutture esterne, e per l’IMAT la sede dipende dalla prima preferenza indicata in fase di iscrizione, che ormai è irrevocabile. Verifica l’indirizzo esatto, calcola il viaggio con abbondante margine e, se è in un’altra città, valuta di arrivare la sera prima.

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Graduatorie, punteggi e scorrimenti

A differenza di quasi tutti gli altri test italiani, l’IMAT ha una graduatoria nazionale, non per ateneo. Vale sia per chi sostiene la prova in Italia sia per chi la sostiene all’estero.

Due graduatorie distinte

Per i candidati UE ed equiparati sono previste due graduatorie nazionali separate:

  • una per Medicina e Chirurgia insieme a Odontoiatria e Protesi dentaria
  • una per Medicina Veterinaria

La scelta tra i due percorsi si è fatta in fase di iscrizione ed è diventata irrevocabile alla chiusura delle domande. Per i candidati non UE residenti all’estero, invece, le graduatorie riservate sono gestite dalle singole università.

Come funzionano gli scorrimenti

Le preferenze di sede indicate all’iscrizione sono vincolanti. Dopo la pubblicazione delle graduatorie, Universitaly gestisce le riassegnazioni: man mano che i candidati meglio posizionati si immatricolano nelle loro prime scelte o rinunciano, i posti si liberano e scendono lungo la graduatoria. Il processo dura settimane, in alcuni anni mesi.

⛔ L’errore che costa il posto: smettere di controllare Universitaly dopo la prima pubblicazione. Ogni anno ci sono candidati che perdono l’assegnazione perché non confermano l’interesse o non si immatricolano nei termini previsti. Le scadenze degli scorrimenti sono strette e non ammettono deroghe.

Se non entri: le alternative

Non rientrare alla prima pubblicazione non equivale a essere fuori. In ordine di probabilità:

1. Gli scorrimenti

È la strada più frequente. Nel 2025 la soglia effettiva per Medicina è scesa di diversi punti tra la prima assegnazione e la fine delle riassegnazioni.

2. Le università private con test proprio

Gli atenei privati che offrono Medicina in inglese organizzano selezioni autonome, con date e strutture diverse dall’IMAT. Sono percorsi a sé, con bandi propri: trovi il quadro nella nostra guida ai test di Medicina delle università private.

3. Il semestre filtro in italiano

Se l’inglese non era un vincolo ma una preferenza, la via italiana funziona con regole del tutto diverse: nessun test preliminare, ma tre esami da superare al termine del semestre. Vale la pena capire come funziona prima di decidere, e non dopo.

4. Riprovare l’anno prossimo

Chi si rimette a studiare in autunno, con il programma già affrontato una volta e le prove ufficiali già viste, parte da tutt’altra posizione rispetto a chi affronta l’IMAT per la prima volta. La differenza, quasi sempre, la fa il metodo con cui si usa quell’anno, non il numero di ore.

Domande frequenti

Quando si svolge l’IMAT 2026?
Martedì 29 settembre 2026, con inizio alle ore 13:30 nelle sedi italiane e orario adattato al fuso in quelle estere. La data è fissata dal DM n. 1005 del 6 agosto 2026 e ha superato l’indicazione provvisoria del 30 settembre circolata a luglio.
Quante domande ha l’IMAT e quanto dura?
60 quesiti a risposta multipla con 5 opzioni in 100 minuti: 4 di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi, 5 di ragionamento logico e problemi, 23 di biologia, 15 di chimica e 13 di fisica e matematica. Tutta la prova è in inglese.
Come funziona il punteggio?
+1,5 per ogni risposta corretta, -0,4 per ogni errata, 0 per ogni risposta non data, con un massimo di 90 punti. Per i candidati UE ed equiparati serve almeno 20 punti per entrare in graduatoria; per i non UE residenti all’estero basta un punteggio superiore a zero.
Quanti posti ci sono?
Negli atenei statali i posti per Medicina in inglese destinati a UE ed equiparati salgono a 1.207, contro i 952 dell’anno precedente, più i posti di Odontoiatria e i 45 di Veterinaria in inglese. Contando anche le private, l’offerta complessiva per Medicina in inglese supera i 2.400 posti per lo stesso contingente.
L’IMAT è coinvolto dalla riforma del semestre filtro?
No. Il semestre filtro riguarda solo i corsi in lingua italiana. Per i corsi in inglese resta la prova nazionale di ammissione, come previsto dal decreto legislativo 71/2025 e confermato dal DM 1005/2026.
Quando escono i risultati e le graduatorie?
Punteggi anonimi tramite codice etichetta l’8 ottobre 2026, elaborato e punteggio nell’area personale di Universitaly dal 19 ottobre, graduatorie nazionali il 26 ottobre. Dopo la pubblicazione partono gli scorrimenti, gestiti su Universitaly.
Qual è il punteggio minimo per entrare a Medicina in inglese?
La soglia di idoneità è 20 punti, ma il punteggio utile per l’ammissione è molto più alto e cambia ogni anno. Nel 2025 la prima assegnazione per Medicina si è chiusa intorno ai 62-63 punti, per poi scendere sotto i 55 dopo gli scorrimenti.
Cosa portare il giorno del test?
Documento di identità valido in originale, ricevuta del contributo scaricata da Universitaly, codice fiscale o tessera sanitaria e, per i candidati non UE, il permesso di soggiorno. Non sono ammessi telefoni, smartwatch, calcolatrici e appunti. Sede e orario di convocazione sono indicati dal bando dell’ateneo.
Serve una certificazione di inglese?
Per sostenere il test no, ma diversi atenei richiedono un requisito linguistico ai fini dell’immatricolazione o prevedono una verifica successiva. Il riferimento è il bando dell’ateneo per cui concorri.
Si può usare la calcolatrice?
No. I quesiti di fisica e matematica vanno risolti a mano, quindi conviene allenare il calcolo mentale e le stime rapide durante le simulazioni.