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DSA alle Superiori e agli Esami: PDP, Maturità e Terza Media

Alle medie reggeva; in prima superiore è crollato tutto. È la storia più comune tra gli studenti con DSA — e ha una spiegazione precisa, e delle contromisure precise. In questa guida: perché il salto medie→superiori è il momento critico, quali diritti valgono agli esami di Stato (terza media e maturità: strumenti, tempi, prove sostitutive) e cosa cambia all’università.

In breve: alle superiori il PDP resta un obbligo di legge (ma va rifatto: non migra dalla scuola media), e agli esami di Stato le commissioni devono tener conto del piano — tempi aggiuntivi, strumenti compensativi usati durante l’anno, prova orale sostitutiva per chi ha la dispensa dallo scritto di lingua straniera, con diploma di pieno valore. La regola d’oro: agli esami vale ciò che è documentato nel PDP dell’ultimo anno.
📋 In questa guida
  1. Il salto medie→superiori: perché crolla tutto
  2. Il PDP alle superiori (va rifatto)
  3. L’esame di terza media con un DSA
  4. La maturità con un DSA
  5. E dopo? DSA all’università
  6. Come si prepara un esame di Stato: le 3 mosse
  7. Domande frequenti

Il salto medie→superiori: perché crolla tutto

Cambiano tutte le variabili contemporaneamente:

  • Il volume: più materie, più docenti, più pagine — il carico di lettura e scrittura si moltiplica proprio sul punto debole
  • L’autonomia richiesta: nessuno controlla più il diario; pianificazione e organizzazione (le funzioni più fragili in molti profili DSA) diventano decisive
  • Le compensazioni artigianali saltano: memoria, intelligenza e genitore-copilota bastavano per il carico delle medie; sul carico delle superiori no. È il motivo per cui molti DSA “compensati” emergono per la prima volta in prima superiore
  • Le materie nuove: latino, seconda lingua, discipline tecniche — ognuna col suo codice da decodificare
✓ La lettura giusta del crollo di prima superiore: non è un peggioramento del disturbo, è un cambio di scala del carico. E la risposta non è “studiare di più” (di più di così non si può): è rifondare il metodo — mappe, strumenti, routine — sulla nuova scala.

Il PDP alle superiori: va rifatto (e curato più di prima)

  • Non migra automaticamente: al cambio di scuola la certificazione va riconsegnata e protocollata, e il nuovo consiglio di classe redige un nuovo PDP entro il primo trimestre
  • La certificazione va aggiornata al passaggio di ciclo (è la prassi prevista dagli accordi Stato-Regioni): il profilo di un sedicenne non è quello del bambino di terza elementare, e strumenti e misure devono seguirlo
  • Ogni materia merita misure sue: il PDP fotocopia con lo stesso elenco per tutte le discipline è il segnale di un documento fatto per adempimento — latino, matematica e inglese pongono problemi diversi e vanno trattati diversamente
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L’esame di terza media con un DSA

La commissione tiene conto del PDP. In concreto, per i candidati con certificazione:

  • Tempi aggiuntivi per le prove scritte
  • Strumenti compensativi usati durante l’anno: calcolatrice, mappe, formulari, sintesi vocale dove prevista
  • Criteri di valutazione coerenti col PDP (contenuto prima della forma)
  • Prova orale sostitutiva della prova scritta di lingua straniera per chi ha la dispensa formalizzata

Gli obiettivi restano quelli della classe: cambiano modalità e strumenti. Il diploma di terza media conseguito con le misure DSA è identico a quello dei compagni.

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La maturità con un DSA

Vale lo stesso impianto, con una posta più alta. Sulla base del PDP dell’ultimo anno e della documentazione:

  • Tempi aggiuntivi nelle prove scritte
  • Strumenti compensativi già utilizzati durante l’anno (documentati nel PDP di quinta)
  • Criteri valutativi che tengono conto del profilo
  • Dispensa dallo scritto di lingua straniera → prova orale sostitutiva equipollente e diploma di pieno valore
  • Esonero dalla lingua (percorso differenziato) → prove differenziate con effetti sul titolo: una scelta da gestire anni prima, non in quinta
⚠️ La regola d’oro della maturità DSA: in sede d’esame vale ciò che è documentato e già usato. Lo strumento comparso a maggio, mai usato in verifica, difficilmente sarà ammesso — e comunque sarebbe inutile. Il PDP di quinta si costruisce a settembre, pensando a giugno.

Per la preparazione generale all’esame (pianificazione, ripasso, prove) c’è anche la guida completa su come studiare per la maturità.

E dopo? DSA all’università

La legge 170 non si ferma al diploma: ogni ateneo ha un servizio disabilità/DSA a cui presentare la certificazione (di norma aggiornata, non più vecchia di 3 anni — il motivo per cui conviene rifare la valutazione in 4ª-5ª superiore). Cosa si ottiene:

  • Nei test d’ingresso: tempi aggiuntivi e, secondo i bandi, strumenti compensativi
  • Durante il percorso: tempi aggiuntivi agli esami, possibilità di prove suddivise, mediazione con i docenti, tutorato dedicato, materiali accessibili
⚠️ La differenza culturale con le superiori: all’università nulla arriva d’ufficio — niente PDP automatico, niente consiglio di classe che si attiva. Tutto va richiesto dallo studente al servizio DSA di ateneo, esame per esame dove serve. L’autonomia costruita alle superiori, qui, incassa i dividendi.

Come si prepara un esame di Stato con un DSA: le 3 mosse

  1. Settembre: audit del PDP dell’anno d’esame. Tutti gli strumenti realmente usati sono scritti? Le misure per le materie d’esame sono specifiche? (agli esami vale ciò che è documentato)
  2. Durante l’anno: le mappe di tutte le materie d’esame. Costruite man mano, diventano lo strumento di ripasso e — se previsto dal PDP — il supporto in sede d’esame
  3. Ultimi mesi: simulazioni nel formato reale, con i tempi reali. Anche il tempo aggiuntivo va imparato a usare: chi non l’ha mai gestito lo spreca in rilettura ansiosa
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Domande frequenti

Perché il passaggio alle superiori è critico?
Cambiano tutte le variabili insieme: volume di materie e pagine, autonomia richiesta, materie nuove — e le compensazioni artigianali delle medie saltano. Non è un peggioramento del disturbo: è un cambio di scala del carico, e si risponde rifondando il metodo.
Il PDP vale anche alle superiori?
Sì, stesso obbligo di legge — ma non migra dalla scuola media: certificazione (aggiornata al passaggio di ciclo) da riconsegnare e nuovo PDP entro il primo trimestre, con misure specifiche per ogni materia.
Cosa spetta all’esame di terza media?
Tempi aggiuntivi, strumenti compensativi usati durante l’anno, criteri coerenti col PDP e prova orale sostitutiva dello scritto di lingua per chi ha la dispensa. Obiettivi invariati, diploma identico.
Cosa spetta alla maturità?
Sulla base del PDP di quinta: tempi aggiuntivi, strumenti già usati, criteri adeguati e prova orale sostitutiva per la dispensa dallo scritto di lingua (diploma pieno). L’esonero comporta invece prove differenziate con effetti sul titolo.
Le mappe si possono usare agli esami?
Sì, se formalizzate nel PDP dell’ultimo anno e usate durante l’anno: le commissioni ammettono gli strumenti documentati. Per questo il PDP di quinta è il più importante di tutti.
Le tutele continuano all’università?
Sì: servizio DSA di ateneo, certificazione aggiornata (di norma entro 3 anni), tempi aggiuntivi a test d’ingresso ed esami, tutorato. Ma nulla arriva d’ufficio: va richiesto tutto dallo studente.
Come si prepara l’esame di Stato?
Tre mosse: audit del PDP a settembre (vale ciò che è documentato), mappe di tutte le materie d’esame costruite durante l’anno, simulazioni finali nel formato e coi tempi reali — anche il tempo aggiuntivo va imparato a usare.