“Ha diritto agli strumenti compensativi”: bene, ma quali, come si ottengono e — la parte che nessuno racconta — chi insegna a tuo figlio a usarli? Questa guida mette in fila cosa prevede la legge 170/2010, l’elenco completo per area, la differenza con le misure dispensative e gli errori che vediamo fare più spesso alle famiglie.
📋 In questa guida
Compensativi vs dispensative: la differenza (con tabella)
La legge 170/2010 e le Linee Guida MIUR 2011 prevedono per gli studenti con DSA due famiglie di misure, che le famiglie (e a volte le scuole) confondono continuamente:
| Strumenti compensativi | Misure dispensative | |
|---|---|---|
| Cosa fanno | Aggiungono un mezzo che compensa la difficoltà | Esonerano da prestazioni solo penalizzanti |
| Esempi | Sintesi vocale, mappe, calcolatrice, videoscrittura | Niente lettura ad alta voce, tempi aggiuntivi, meno esercizi |
| Effetto sugli obiettivi | Invariati: cambia il mezzo, non il traguardo | Invariati: si toglie ciò che non misura l’apprendimento |
| Dove si formalizzano | Nel PDP, redatto dal consiglio di classe sulla base della certificazione e condiviso con la famiglia | |
Strumenti compensativi per la lettura (dislessia)
- Sintesi vocale: trasforma qualsiasi testo digitale in ascolto. È lo strumento simbolo — a patto di allenarsi ad ascoltare e seguire insieme, che è un’abilità e va costruita
- Audiolibri e libri digitali: i libri di testo in formato digitale si possono richiedere (per gli aventi diritto) tramite il servizio LibroAID dell’Associazione Italiana Dislessia
- Font ad alta leggibilità e formattazione facilitata: caratteri senza grazie, spaziatura aumentata, testo non giustificato
- Lettore esterno (il docente o un compagno che legge la consegna): previsto soprattutto nelle verifiche
Strumenti compensativi per la scrittura (disgrafia e disortografia)
- Videoscrittura con correttore ortografico: al PC la disgrafia sparisce e la disortografia si gestisce; è lo strumento cardine dalle medie in su
- Registratore (o registrazione della lezione): sostituisce gli appunti scritti, dove prendere appunti significa perdere la spiegazione
- Fotografia della lavagna in alternativa alla copiatura
- Schemi e scalette pre-impostate per la produzione scritta (chi, cosa, quando, perché) che riducono il carico di pianificazione
Strumenti compensativi per il calcolo (discalculia)
- Calcolatrice: compensa il calcolo, non il ragionamento — il problema resta da capire e impostare, e infatti gli obiettivi non cambiano
- Tavola pitagorica e tabelle delle formule: liberano la memoria di lavoro dal recupero dei fatti aritmetici
- Linea dei numeri e strumenti analogici (soprattutto primaria)
- Formulari personalizzati per geometria e, alle superiori, per fisica e chimica — costruirli è già studiare
Strumenti compensativi per lo studio (tutte le materie)
- Mappe concettuali e mentali: lo strumento trasversale per eccellenza — utilizzabili anche durante interrogazioni e verifiche se previsto dal PDP
- Schemi, tabelle e linee del tempo
- Tempi aggiuntivi nelle prove (indicativamente +30%) — formalmente è una misura che compensa la lentezza esecutiva, spesso elencata insieme ai compensativi
- Software e app dedicate: programmi per mappe, OCR per digitalizzare testi cartacei, flashcard per il ripasso distribuito
Le misure dispensative: elenco
Le più frequenti nei PDP, sempre calibrate sul profilo del singolo studente:
- Dispensa dalla lettura ad alta voce in classe
- Dispensa dalla scrittura veloce sotto dettatura e dalla copiatura dalla lavagna
- Riduzione quantitativa (non qualitativa) dei compiti e degli esercizi nelle verifiche
- Interrogazioni programmate e non sovrapposte nella stessa giornata
- Privilegiare la valutazione orale nelle materie dove lo scritto penalizza il disturbo (tipicamente le lingue straniere)
- Dispensa dallo studio mnemonico di tabelline, formule, verbi e vocaboli isolati
- Non valutare l’ortografia (o la grafia) dove non è l’oggetto della prova
Come si ottengono: il percorso (certificazione → PDP → uso in verifica)
- Certificazione DSA: la diagnosi rilasciata dal Servizio Sanitario Nazionale o da strutture/specialisti accreditati va consegnata alla scuola (protocollarla, sempre)
- Redazione del PDP: il consiglio di classe lo predispone di norma entro il primo trimestre, indicando per ogni materia strumenti compensativi e misure dispensative adottati; viene condiviso e firmato con la famiglia
- Uso quotidiano: quanto scritto nel PDP vale nelle verifiche, nelle interrogazioni e agli esami di Stato — non va rinegoziato prova per prova col singolo docente
- Revisione: il PDP si aggiorna ogni anno (e in corso d’anno se serve): strumenti che funzionavano in prima media possono essere superati in terza
Gli errori più comuni delle famiglie
- Chiedere “tutti gli strumenti possibili”. Il PDP migliore non è il più lungo: strumenti non usati diventano un alibi (“ha tutto e non migliora”). Meglio pochi strumenti, scelti sul profilo, e padroneggiati
- Consegnare la certificazione e fermarsi lì. Il PDP va letto riga per riga prima di firmarlo: se una materia critica non ha misure adeguate, è il momento di dirlo
- Introdurre lo strumento solo in verifica. La calcolatrice o la sintesi vocale usate per la prima volta sotto pressione rallentano invece di aiutare: vanno allenate nello studio quotidiano
- Confondere compensare con semplificare. Gli obiettivi restano quelli della classe: uno studente DSA con gli strumenti giusti non sta facendo “un programma ridotto”
- Aspettare che sia la scuola a proporre. La famiglia può (e dovrebbe) arrivare al tavolo del PDP con proposte, portando anche le indicazioni del clinico che ha fatto la diagnosi
Averli non basta: bisogna saperli usare
È il punto cieco di tutto il sistema: il PDP concede gli strumenti, ma nessuno ha il compito esplicito di insegnarli. Risultato tipico: la sintesi vocale installata e mai usata, le mappe scaricate da internet (fatte da altri, quindi inutili per memorizzare), la calcolatrice usata anche dove il calcolo a mente sarebbe più rapido.
Lo strumento compensativo funziona quando diventa parte del metodo di studio — e questo richiede qualcuno che lo alleni con costanza: un genitore paziente, un doposcuola specialistico o un tutor formato sui DSA che integri gli strumenti del PDP nello studio di ogni pomeriggio. Per capire cosa fa esattamente questa figura e come sceglierla, abbiamo scritto una guida dedicata:
🧩Domande frequenti
Che differenza c’è tra strumenti compensativi e misure dispensative?
Chi decide quali strumenti spettano a mio figlio?
Si possono usare durante verifiche ed esami di Stato?
Le ripetizioni o il tutor sono uno strumento compensativo?
La calcolatrice è sempre ammessa con la discalculia?
La scuola può rifiutarsi di applicare il PDP?
Quali sono gli strumenti compensativi più usati?
Gli strumenti compensativi tolgono valore al diploma?
Da dove iniziare
- Rileggi il PDP di tuo figlio: per ogni materia critica c’è almeno uno strumento e una misura adeguati?
- Scegli 2-3 strumenti prioritari (non dieci) e allenali nello studio quotidiano, non solo in verifica
- Le mappe vanno costruite da chi studia, non scaricate: è il processo che fa memorizzare
- Se nessuno ha mai insegnato a tuo figlio a usare i suoi strumenti, quello — non un’ora in più di teoria — è il primo investimento da fare






